[Video] Quanto si deve frenare prima che un cerchio in carbonio si rompa o la gomma esploda?

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L’incubo di ogni ciclista: la camera d’aria esplode durante una lunga discesa a causa del surriscaldamento del cerchio, dovuto alla frenata con pattini. O, ancora peggio, è il cerchio stesso a cedere.

Gli Americani di Alto Cycling hanno messo alla prova su banco 9 modelli di ruote in carbonio. Questo è il riassunto rapido:


E qui potete vedere invece il test completo, con le forze applicate e i modelli delle ruote ben visibili:

Se non avete voglia di guardarvi tutto il video, eccovi i risultati. Nella colonna “Time” potete leggere i secondi trascorsi prima che il cerchio abbia ceduto. 1200 secondi era il tempo massimo, in questo caso non si sono rotti.

29 Comments

  1. Se è vero che sono stati applicati gli stessi carichi in frenata risulta che le alto frenano peggio viste le velocità registrate quindi meno attrito meno calore.
    Comunque buon risultato considerando la fase 2.

    • Oppure quei cerchi disperdono meglio il calore o hanno una massa termica maggiore per cui assorbono maggior energia a parita’ di aumento di temperatura.

  2. 15 anni che uso ruote in carbonio per tubolare e ho rotto un cerchio x una caduta in gruppo mai x surriscaldamento o altro.zipp ,corima e lightweight

        • Che nel caso dei copertoni sono molto più sollecitati, visto che le pareti dei cerchi devono resistere a forze con direzioni contrarie (pressione dall’esterno per la frenata, dall’interno per quella di gonfiaggio) e come noto il carbonio non è isotropo, ma ha caratteristiche meccaniche con una direzione privilegiata. Quindi a meno di non avere pareti dei cerchi di grande spessore (ma penalizzante per il peso) tutta la struttura è piuttosto delicata. Tanto che Mavic metteva un’anima di alluminio internamente ad es.
          Molta differenza la fa la qualità e quantità della resina utilizzata. Ecco perché ci possono essere notevoli differenze tra un cerchio e l’altro. I cerchi per tubolari invece sono molto più facili a realizzare, ed essendo molto meno stressati meccanicamente è difficile che ci siano grandi differenze tra uno e l’altro.

  3. Quando si fa un test “serio” si dovrebbero esprimere i parametri con il “Sistema internazionale di unità di misura” (vecchio “Sistema MKS”) ed eventualmente specificare le unità di misura anglosassoni.

  4. Premesso che lo stallonamento della roval fa paura, comunque sia il tempo più basso è una frenata di 120 s che nella realtà pratica non si realizza quasi mai. Però non mi esprimo oltre, sono prevenuto per i dischi solo per l’estetica :mrgreen:

    • È vero, in pratica non dovrebbe mai succedere, tranne quando ti trovi qualche neofita che tiene i freni tirati per tutta la discesa. Oppure quando la pista del freno è già usata. Nel test le ruote erano tutte nuove di zecca.

  5. Quindi , con questo assolutamente inutile test , cosa dovremmo capire ?
    Che si devono usare i tubolari con le carbon ?
    Oppure meglio ancora è il solito metodo , troppo spesso usato su BDC MAG e Forum , privo di qualsiasi fondamento tecnico per dire che dobbiamo comprare le bici disc perchè altrimenti rischiamo di morire anche solo se in bici andiamo a comprare il latte ?
    Complimenti , vivissimi.

    • Non l’ha mica commissionato Bdc Mag il test. E’ evidente che é un test fatto da Alto per promuovere le proprie ruote comparandole direttamente con la concorrenza. Come rivista di ciclismo il Mag l’ha solo ri-postato, se leggi attentamente nell’articolo non ci sono valutazioni di nessun tipo. Quindi niente marchette, niente pubbilicità occulta (tra l’altro delle ruote a disco non si parla nemmeno). Ognuno farà le sue valutazioni.

    • Quale tipologia di ruote carbon clincher ha la miglior resistenza in frenata. Ma tra idiozie sui freni a disco e tubolari capirai quello che vuoi in ogni caso. Complimenti

  6. A mio modesto avviso il carbonio per il Clinker resta una forzatura. Meglio un buon cerchio in alluminio . Anche in termini di peso le cose stanno a vantaggio dell’alluminio. Certo non è “figo” come l’alto profilo.

  7. L’unica cosa che si può capire da prove come questa è la qualità di certi marchi rispetto ad altri….mi sembra di capire che il macchinario in questione continua ad applicare una forza di rotazione al cerchio frenato, o sbaglio? situazione un po difficile da riportare alla realtà a meno che si continui a pedalare con quella intensità a cerchio frenato (partono prima i tendini del ciclista non il cerchio), poi la durata della frenata che definirei “andarsela a cercare”. Io ho notato che ruote “roval” e “bontrager” prodotte da marchi famosi per equipaggiare le proprie bici mi sembrano una trovata più economica rispetto all’utilizzo di ruote di produttori esterni, almeno per loro perchè al consumatore costano parecchio e hanno l’aria di essere ruote con cerchi aliexpress style, “però ci sono mozzi e raggi DtSwiss quindi te le faccio pagare un botto perchè di qualità”. Ottimo prodotto invece Mavic e Zipp, impressionante la durata dell “ALTO” che sinceramente non conosco e non ne ho mai sentito parlare, scenografica l’esplosione dell BOYD altro marchio che non conosco e mai sentito ma facendo una ricerca mi sembra di aver capito che sono ruote da 700/800 dollari.

    • A banco se non continui ad applicare una forza motrice alla ruota e la freni, quella semplicemente si ferma. Nella realtà non servirebbe pedalare, quella forza la applicherebbe la gravità.

      • ah ok grazie, vorrei capire se la forza applicata nel test rimane costante o variabile durante la frenata…comunque rimango dell’idea che è un buon modo per verificare la qualità di certi marchi, niente di più.

        • a occhio direi di sì, in quanto la velocità della ruota resta grossomodo costante e la froza applicata in frenata è costante (il pesetto che tira la leva), quindi a rigore anche la forza motrice applicata dovrebbe essere costante. In pratica simula una discesa infinitamente lunga (a pendenza costante) fatta tutta a freni tirati

  8. Per opportuna conoscenza, un mio amico mi ha scritto qui:-> Interessante; a mio sindacabile parere per rendere questo test il più attendibile possibile avrebbero dovuto utilizzare un bel ventilatore che soffiasse aria sulla ruota, come avviene in discesa. Vista così è solo un dato che non pò essere confrontato nemmeno su altezze di profilo diverse e che crea allarmismo; cmq in discesa la frenata si bilancia anteriore + posteriore. Io non ho mai frenato così tanto in discesa .

  9. Mi sembra che tutti i cerchi ( tranne le alto) si siano più o meno rotti perché danneggiati dallo scoppio della camera d aria, perciò il problema potrebbe effettivamente essere minimizzato con l uso dei tubeless o con superfici o pattini che rendano migliore la dissipazione del calore. Io quest estate ho rovinato per surriscaldamento una coppia di enve smart nuove facendo discese a cannone ( per chi é della zona es il mottarone verso armino). Ok peso 95 kg e ha fatto un caldo boia ma peso e pressione dei pneumatici erano quelli consigliati dalla casa, compreso ovviamente i loro pattini specifici (che si sono parzialmente colati ma questo per la casa é un problema noto visto che suggerscono di scartavetrarli…). Interessante notare che si sono spanciati tutti e due in corrispondenza di una toppa in carbonio incollata su uno sportellino di ispezione malfatta e mal rifinita con asportazione di carbonio anche sulla gola interna della pista drenante. Le ruote me le hanno cambiare ma adesso aspetto di vedere se distruggo anche queste( visto che lo sportellino è rifinito alla stessa maniera…) p.s. Comunque quando frenano, frenano veramente….

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