
Dopo aver scritto a Wouter Vandenhoute, organizzatore del Giro delle Fiandre, che quest’anno si terrà il 1° Aprile, per chiedere di rinunciare ad invitare, come annunciato, Lance Armstrong come ospite, il presidente dell’UCI David Lappartient ha annunciato in un’intervista al quotidiano fiammingo Het Nieuwsblad che non si presenterà alla corsa: “Non posso togliere il passaporto ad Armstrong ed impedirgli di venire in Belgio. Non capisco come possa essere invitato ad una conferenza (il venerdì prima della corsa -ndr-), ma non è l’immagine che vogliamo che il ciclismo dia. Vogliamo promuovere uno sport pulito ed Armstrong non ne è l’immagine. Non è autorizzato a salire su un’auto dell’organizzazione di corsa. Non sono contento e l’ho fatto sapere a Vandenhoute. Non assisterò dunque al Giro delle Fiandre“.
Lance Armstrong è sospeso a vita per i noti fatti di doping, e ciò comprende l’inibizione a prendere parte ad eventi UCI (non ad una conferenza tuttavia).
Bravo, speriamo che sia lo specchio di una nuova linea di condotta e non solo un operazione di facciata.
Non ho capito bene.
Ma LA è stato invitato o di presenta sua spinte e l'organizzazione del Fiandre non si adopera per dissuaderlo e si gode la pubblicità che ne deriva?
Come non detto…
Ho riletto e capito che è stato invitato come ospite.
Ora Monsieur Lappartient dovrà usare lo stesso metro con tutti gli ex pro "pregiudicati"?
Oppure vale solo per Armstrong che ha le stigmate della dannazione eterna?
Se un ex pro "pregiudicato" ha scontato la sua pena penso non abbia problemi (si può tornare a correre, non vedo perché non si possa presenziare ad una gara), ma il caso di Armstrong è un po' diverso. Come scritto nell'articolo, lui ha una sospensione a vita e non può prendere parte ad eventi UCI.
Hai ragione.
speriamo che sia il buon giorno che si vede dal mattino e non una sparata mediatica seguita poi da più pesi e più misure….
Mossa politico-mediatica.. che ci puó stare per "l'immagine" del ciclismo..
Poi peró bisogna avere delle posizioni ben definite anche con Froome, per giustizia e per"immagine"..
Bè, direi che con le ultime dichiarazioni sul caso Froome sia stato più che chiaro……….
Questo nuovo presidente UCI non mi piace per niente. Usa metodi mafiosi, minaccia, detta condizioni.
La vedo male per il nostro sport preferito.
La vedevi meglio quando comandava Armstrong?
ha ragione il presidente….che senso ha portare ed invitare certi personaggi???allora non critichiamo i dopati se poi li vogliamo come testimonial……
Su Armstrong è, imho, una presa di posizione giusta, ma facile: si fa bella figura, non si rischia nulla a dire che il "demonio" deve star lontano dai fedeli, è una bella posa per la stampa.
Per il resto, non credo che a Lappartient spetti la gestione diretta del caso di Froome…
Anzi, credo che dovrebbe astenersi da dichiarazioni ballerine: secondo me è stato incauto quando ha chiesto che la Sky sospendesse il corridore, quasi un diktat bulgaro: come se il presidente della UEFA chiedesse ad un club di sospendere un calciatore prima della squalifica, una vera ingerenza…. poi, se non sbaglio, ha corretto il tiro.
Non siamo ingenui e sappiamo che la poltrona che occupa gli conferisce peso politico e ampie opportunità di farne uso.
Speriamo sia più saggio di quanto sin qui dimostrato.
Metodi mafiosi… Mi pare esagerato.
Forse mi sono perso qualcosa, ma se sul caso Froome poteva forse risparmiarsi quelle dichiarazioni (che ritengo, però, al massimo inopportune), su Armostrong ha fatto l'unica cosa che, da presidente UCI, poteva fare.
Più che altro vorrei capire a che pro gli organizzatori del Fiandre invitino Armostrong.
Marketing…?
L'importante è che se ne parli… e infatti eccoci qui… 😉
Ma si… Però dai, il Fiandre non è il giro dell'Appennino, ha un appeal fortissimo in generale e nei paesi del nord Europa in particolare. Non credo abbia bisogno di questo tipo di pubblicità: potevano pensarne un'altra meno "disturbante".
Che tra l'altro, se non ricordo male, Armstrong non ha grossi risultati sul pavè. Chissà di cosa parlerà…
Magari ancora di Froome…
Per mia indole seguo sempre le vie di mezzo, le linee troppo estremiste non mi piacciono, quindi dico: vediamo cosa avrà da dire Armstrong e giudicheremo da lì. Esempio diverso ma per certi aspetti con dei parallelismi: Ivan Basso. Ha sbagliato, ha ammesso, è tornato da pulito e ora sta tranquillamente facendo il suo dovere nel mondo del ciclismo ( tra l’altro è una persona che stimo, sia per il passato, sia per il presente). Armstrong, rispetto a Basso l’ha fatta ben più grossa, è vero, ma perchè non dargli una seconda possibilità? E’ chiaro che, se la sua apparizione sarà nint’altro che un modo per giustificare i suoi errori o sparare a zero su tutti gli altri, vorrà dire che si è bruciato l’ultima cartuccia che gli rimaneva disponibile. Il passato non si cancella, il texano ha sbagliato e mi ha deluso ( ho creduto fino all’ultimo nella sua storia, poi rivelatasi una menzogna), personalmente valuterò dalla conferenza che terrà se può avere una seconda (mezza) vita nel ciclismo. Il problema del doping non sono i singoli capri espiatori ( Armstrong, Di Luca, Basso, Simoni ecc.) ma chi continua imperterrito a credere che il ciclismo ad alto livello si possa fare solo con le medicine e credetemi ce ne sono ancora tanti, con relative schiere di seguaci che li adorano come fossero degli dei (negli amatori, nei dilettanti e nei pro).
Per me non hanno sbagliato con armstrong. Hanno sbagliato con tutti gli altri che sono stati riammesi. Infatti di doping se ne parla sempre perchè tuttora le regole non fanno abbastanza paura. Se vogliono fare la gara con le cavie dopate lo possono fare ma dentro laboratori scientifici e non in una delle massime esibizioni di capacità fisiche con telecamere e trasmissioni a livello mondiale perchè prima o poi il baraccone salta. Dopo Froome tanti smetteranno di seguire questo sport e hanno tutta la mia stima. Saluti
Un po come dopo LA… dati di ascolto a picco…!!!
Non parlavo di doping ma di gestione politica dello sport.
Siamo al "o con me o contro di me". E se sei contro di me ti faccio fuori.
Siamo al nepotismo, al revanscismo nazionalista, al clima da caccia alle streghe.
Di solito non porta niente di buono.