La terribile caduta ai Paesi Baschi mette fuori gioco i Big

133

Una terribile caduta in discesa al giro dei Paesi Baschi ha costretto al ritiro diversi dei Big presenti, ma anche altri corridori.

 


Jonas Vingegaard (Visma) è caduto pesantemente riportando la frattura di una clavicola e diverse costole, ma è “stabile e cosciente” da quanto riportato dalla sua squadra. Anche per Remco Evenepoel (Soudal)  frattura di una clavicola, ma anche della scapola.

Niente di grave per Primoz Roglic (Bora), anche se le continue cadute con relative botte ed abrasioni lo hanno consigliato al ritiro. Niente fratture per Natnael Tesfatsion (Lidl-Trek), per lui solo abrasioni e qualche taglio. Andata peggio a Jay Vine (UAE) il quale ha sostenuto fratture di una vertebra cervicale e di due vertebre toraciche.

Ancora nessuna notizia invece su Steff Cras (TotalEnergies), e Sean Quinn (EF-EasyPost).

La caduta a detta di vari corridori è stata causata dalla strada molto accidentata, a causa di radici sotto l’asfalto e dalla velocità “troppo elevata” con la quale il gruppo di circa 60 corridori l’ha affrontata. Almeno secondo le parole di Pello Bilbao (Bahrain-Victorious) e Mattias Skjelmose (Lidl-Trek), quest’ultimo ora in maglia gialla di leader della classifica generale dopo i ritiri di Roglic ed Evenepoel. Bilbao ha detto che “noi corridori dobbiamo riflettere. Forse siamo noi che creiamo il pericolo“.

Una caduta che rilancia prepotentemente il tema della sicurezza in corsa e del modo con cui oggi vengono affrontate le corse dagli stessi corridori. Ovviamente questa caduta fa parlare per il fatto di aver privato in un colpo solo tutto il WorldTour di tre dei principali protagonisti della stagione, condizionandola sia nell’imminente, per la campagna delle Ardenne, sia in ottica Tour de France, dove sia Roglic, che Evenepoel che ovviamente Vingegaard sono tra i protagonisti più attesi.

Commenti

  1. Shadowplay:

    Questo su twitter è passato nel punto incriminato e ha fatto un paio di foto... comunque Evenepoel è entrato in curva a 78 km/h.
    [MEDIA=twitter]1776307741981634787[/MEDIA]
    Molto evidenti. Te ne accorgi sia passando in macchina che, soprattutto, in moto.
    Almeno quattro onde...
  2. Pringles:

    se guardi il video che ho postato, mi pare che tutto succeda nello stesso momento, Remco (freccia verde) tira dritto immediatamente dopo che i due dietro in punti diversi cadono (frecce rosse).

    remco non mi pare dalle immagini che sia colpevole,

    però sono arrivati veramente veloci a quella curva, se guardi STRAVA praticamente è il punto più veloce di quel tratto.


    View attachment

    Cmq il cartello curva pericolosa per chiunque conosca il codice della strada c'è...anche se in gara,non lo consiglia il medico di entrare in una curva pericolosa a 80 all'ora.
    Usiamoli sti freni.
  3. bad:

    Stanno viaggiando al triplo della velocità per quella strada con traffico aperto, in corsa il traffico è chiuso e quei limiti non hanno senso.
    Già solo che sono stati pensati per le macchine e loro usano una bici fa capire che si stanno confrontando mele con pere.

    Detto ciò, a 88km/h, in gruppo è "abbastanza pericoloso", basta una minima distrazione/sbandamento (vedi WVA) ma non perchè a terra c'è scritto limite 30

    imho
    L'ho scritto che sono in gara a traffico chiuso.
    I limiti di velocità valgono per tutti i veicoli che percorrono una determinata strada, altro che mele e pere.
    Se ad esempio il limite è posto perché dopo 300 c'è una curva pericolosa e tu ci arrivi al triplo della velocità consentita...
    Comunque il mio post voleva solo mettere in luce come ormai si viaggia a velocità folli, e che gli effetti di caduti a queste velocità possono essere solo devastanti.
Articolo precedente

Campagnolo entra nel mondo dei misuratori di potenza

Articolo successivo

“Il 50% delle cadute è dovuto all’atteggiamento dei corridori”, secondo il presidente dell’UCI Lappartient

Gli ultimi articoli in News