Il ritorno di Lighweight con le Meilenstein ART

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Lighweight è un marchio che nel corso degli anni si è costruito un’aura che pochi produttori hanno ed hanno avuto. Le ruote Lightweight sono diventate nel tempo un vero e proprio punto di riferimento e status-symbol. Allo stesso tempo il loro processo di produzione ha risentito del passare degli anni, la concorrenza si è fatta feroce nel segmento premium, con una quantità infinta di produttori, e le ruote Lightweight hanno perso parte della loro aura. Cosa sottolineata anche da una ristrutturazione aziendale appena prima dell’epoca covid.


Ora però l’azienda di Friedrichshafen è tornata con un prodotto rinnovato profondamente con gli standard attuali: le ruote Meilenstein ART.

ART sta per Alpha Rib Technology, ovvero un sistema di costruzione che utilizza inserti riutilizzabili per modellare delle nervature all’interno del profilo del cerchio, che, a detta dell’azienda, aggiungono una rigidità laterale ai vertici della categoria.

Ovviamente l’azienda tedesca sostiene che sia stato fatto un lavoro anche a livello di aerodinamica, sia di simulazioni CFD che nella galleria del vento, per progettare un profilo del cerchio aerodinamico, ora più contemporaneo di quelli precedenti, che lo porrebbe in una posizione di primato rispetto la concorrenza se considerato nell’insieme di rigidità laterale, aerodinamica e peso.

I cerchi hanno un’altezza di 45mm, Hooked (con gancio di ritenzione del copertone), ed hanno una dimensione del canale interno di 22.9mm e 28.6mm esterno. E sono ottimizzati per l’utilizzo con copertoni da 28mm.

I mozzi sono i DT Swiss EXP 180, montati con il classico sistema Lightweight di 20 raggi in carbonio solidali al cerchio. Per un peso di 1190gr (+-3%).

Le Meilenstein ART sono disponibili in due versioni:

normale, a 6550eu la coppia; e Art Schwarz Edition a 6990eu

Commenti

  1. sembrano essere il doppio più rigide delle altre top di gamma, sarebbe interessante provarle per vedere se questa rigidità laterale si sente o no, e che sensazioni danno
  2. albertissimo:

    Certamente.
    Ma sappiamo bene che le ruote sono una componente MOLTO importante.
    Conca ha vinto il campionato italiano con una bici con il cambio Ultegra.
    Mi riferivo (ma lo hai colto perfettamente) al fatto che un prezzo doppio è giustificato dalla esclusività del marchio piuttosto che da soluzioni tecniche particolari che conferiscono una resa significativamente diversa (ho scritto doppia esagerando volutamente).
    Il peso che nelle ruote è importante, come è stato già detto non è record.
    Rimane il fatto che tra tutte le ruote rimangono quelle dal blasone più rinomato e giustamente si possono permettere di avere quel listino.
    A parità di budget preferirei un telaio cinese e delle LW piuttosto che delle ruote cinesi (di bassa gamma) ed un telaio top.
    Lo dico così per giocare un po' tra noi...
    la soluzione tecnica particolare ce l'ha, ma per fare lo stesso effetto "wow" delle prime lightweight dovrebbero pesare 900 grammi. Non dico che siano male, anzi mi piacciono, però con quella cifra comprerei delle Extralite CyberDisc 350C da 995 grammi e con quello che mi avanza compro una Honda SH125
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