La prima tappa del 113° Tour de France, la cronometro a squadre di Barcellona, si è conclusa con la vittoria della Visma-Lease a Bike, davanti alla Ineos-Netcompany e alla UAE Team Emirates. Jonas Vingegaard indossa la prima maglia gialla.
Jonas Vingegaard apre le marcature al Tour, indossando la prima maglia gialla dopo che la sua squadra, la Visma-LAB, lo ha lanciato al meglio per lo sprint finale. Il danese indossa il simbolo del primato in classifica generale con 8″ di vantaggio su Filippo Ganna primo della Netcompany sul traguardo dopo che la squadra britannica è stata colpita dalla sfortuna proprio col suo capitano designato, Kevin Vauquelin, vittima di una foratura al posteriore. Invece di aspettarlo la squadra ha deciso di tirare dritto senza aspettarlo per tentare la vittoria di tappa con Ganna, che però è andato corto di poco sulla salita finale. Terzo il favorito n°1 alla vittoria finale, Tadej Pogačar, il quale ha però dovuto incassare 12″ di ritardo. Quarto, un ottimo Juan Ayuso (Lidl) a +16″; quindi Remco Evenepoel (Red Bull) a +19″. Seguono i due gregari di lusso di Vingegaard e Pogačar: Piganzoli e Del Toro, rispettivamente a +28″ e +26″. Florian Lipowitz (RedBull) accusa già un ritardo di 35″. Al 10° posto in classifica generale l’atteso Paul Seixas (Decathlon) a +39″.
Lo sfortunato Vauquelin accusa un ritardo di +1’14” e si colloca al 26° posto. L’ultimo km della cronometro è stato percorso da Vingegaard in 1’32” e da Pogačar: 1’29”, che conquista la maglia a pois.


"Nuova formula" che viene utilizzata alla Paris-Nice dal 2023 e dall'anno scorso all'ex Dauphiné. Ed a me non sembra male.
In particolare per una tappa di apertura che invece avrebbe avuto i soliti "blocchi" di corridori per squadra in classifica.
La vecchia formula poi aveva i suoi rovesci della medaglia, come a volte dover aspettare il 4° o rallentare per non perderlo facendo solo casino. Inoltre la rotazione degli 8 doveva essere più o meno continua e varie volte ha portato a cadute. Ora invece tirano a turno per un tempo pretabilito e poi si staccano, di fatto facendo un lead-out per il capitano.
Che tanto con l'arrivo in salita solito ha ancora più senso.
Ora la classifica è già un minimo stabilita e corrono meno rischi che non con la solita bagarre infernale per restare davanti evitando cadute, etc..come nel caso di una tappa in pianura come prima tappa.
Ed ha vinto non tanto la squadra più forte in assoluto nella disciplina, ma quella che ha realizzato la strategia migliore nei turni per tirare, segno che la componente "tecnica" è anche più importante che non la forza bruta dell'avere più specialisti possibili (anche se chi li aveva è stato sfigato con la foratura di Vauquelin).
Lo esplicito: era ironico.
Figurati se penso che regalano una tappa av Pippo.
Diciamo che mi sono illuso che potesse portarsi a casa la maglia e per poco non è successo.