Dopo i discussi controlli antidoping effettuati nella notte dello scorso fine settimana su Tadej Pogacar e Jonas Vingegaard, anche i corridori di numerose altre squadre impegnate al Tour de France sono stati sottoposti a controlli ieri sera dagli ispettori dell’Agenzia Internazionale Antidoping (ITA), l’organismo competente.
Secondo quanto riportato, una serie di controlli antidoping sarebbe iniziata già alle 20.00 con il team Decathlon CMA-CGM, di cui fa parte Paul Seixas. I controlli sono proseguiti con la Groupama alle 21.00, seguiti da Picnic-PostNL e Red Bull-Bora-Hansgrohe alle 22.00. Quindi tutti i controlli sono stati effettuati prima delle 23, orario limite per i controlli. Controlli in orari successivi necessitano un mandato di un giudice secondo il codice sportivo francese, e questo deve essere giustificato da “fondati sospetti”.
Queste informazioni sono state confermate stamattina da Ralph Denk, team manager della Red Bull-Bora, in un’intervista alla ZDF. “Alcuni controllori sono arrivati ieri sera. I nostri corridori dormivano già e hanno partecipato ai controlli”, ha spiegato il team manager della squadra che annovera tra le sue fila il belga Remco Evenepoel, attualmente secondo in classifica generale. dietro a Tadej Pogacar.
Oggi la cronometro (unica di questo Tour) a Evian.


Sul fatto che spesso si sia spettacolarizzato il tutto oltre ogni ragionevolezza sono d'accordo. Ma quello succede in tutti gli ambiti purtroppo....
Mi ricordo che tempo fa era venuta fuori un'intervista al poliziotto che aveva fermato in Francia Vandenbroucke nel '99 dopo la Liegi. Questo aveva detto che gli avevano dato certe "indicazioni" su come fare il fermo e l'interrogatorio, ma che dopo 5' che ce l'aveva li in questura si era reso conto che era solo un ragazzino spaventato che piagnucolava e che non capiva il perché del trattamento.
Tant'è che poi dopo prelievi e interrogatorio si è offerto di portarlo a casa in auto.
una paginetta trovata al volo....
pene varie da 1 a 7 anni...... 'sticazzi...... per fortuna che non era penale.....
Anche se assolutamente superfluo, aggiungo che nel 90% del pianeta, compreso Italia e Francia, una pena detentiva può essere inflitta esclusivamente da un giudice di un tribunale penale al termine di un regolare processo, non certo dal giudice sportivo che da le giornate di squalifica ai cattivi...
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