Ondata di controlli antidoping al Tour de France

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Dopo i discussi controlli antidoping effettuati nella notte dello scorso fine settimana su Tadej Pogacar e Jonas Vingegaard, anche i corridori di numerose altre squadre impegnate al Tour de France sono stati sottoposti a controlli ieri sera dagli ispettori dell’Agenzia Internazionale Antidoping (ITA), l’organismo competente.


Secondo quanto riportato, una serie di controlli antidoping sarebbe iniziata già alle 20.00 con il team Decathlon CMA-CGM, di cui fa parte Paul Seixas. I controlli sono proseguiti con la Groupama alle 21.00, seguiti da Picnic-PostNL e Red Bull-Bora-Hansgrohe alle 22.00. Quindi tutti i controlli sono stati effettuati prima delle 23, orario limite per i controlli. Controlli in orari successivi necessitano un mandato di un giudice secondo il codice sportivo francese, e questo deve essere giustificato da “fondati sospetti”.

Queste informazioni sono state confermate stamattina da Ralph Denk, team manager della Red Bull-Bora, in un’intervista alla ZDF. “Alcuni controllori sono arrivati ​​ieri sera. I nostri corridori dormivano già e hanno partecipato ai controlli”, ha spiegato il team manager della squadra che annovera tra le sue fila il belga Remco Evenepoel, attualmente secondo in classifica generale. dietro a Tadej Pogacar.

Oggi la cronometro (unica di questo Tour) a Evian.

Commenti

  1. Ser pecora:

    Più che altro questi esempi di 30 anni fa che ritornano all'infinito, mostrano come un problema annoso da sempre è che sia la giustizia sportiva che i reati penali connessi al doping sono legati alla legislazione dei paesi in cui si svolgono indagini, processi, etc....

    Se Armstrong fosse stato spagnolo, al 99% l'avrebbe fatta franca e sarebbe il recordmand del Tour.

    Anche i reati di frode sportiva annessi variano tantissimo come trattamento tra paese e paese. In Italia mal che vada becchi 1 anno. In Francia sono già 5, ed in UK addirittura 10.

    Ergo la percezione della cosa varia molto da cultura a cultura.
    Ognuno si fa la propria idea, spesso preconcetta o basata sul nulla, la mia personale su Armstrong è che potenzialmente fosse uno in grado di arrivare tranquillamente alla casa bianca o come minimo governatore del Texas con facilità, forse qualcuno ha messo fine alla questione....
  2. Maremonti76:


    Se ti becco a doparti, anche e post, ti radio subito a vita e tu con l'attività sportiva professionistica/ amatoriale hai chiuso foreverandever a qualsiasi livello.
    Nella vita, da ora in poi, fai altro,.mi sembra equo
    Onestamente a me no. Se parti dicendo che è un'attività ancillare poi la conseguenza logica non è la radiazione a vita. Tra l'altro per sportivi che lo fanno di lavoro...penso sia incompatibile con qualunque codice di legge (però anche qui non vorrei avventurarmi troppo in terreni che non conosco).

    Sul fatto che spesso si sia spettacolarizzato il tutto oltre ogni ragionevolezza sono d'accordo. Ma quello succede in tutti gli ambiti purtroppo....

    Mi ricordo che tempo fa era venuta fuori un'intervista al poliziotto che aveva fermato in Francia Vandenbroucke nel '99 dopo la Liegi. Questo aveva detto che gli avevano dato certe "indicazioni" su come fare il fermo e l'interrogatorio, ma che dopo 5' che ce l'aveva li in questura si era reso conto che era solo un ragazzino spaventato che piagnucolava e che non capiva il perché del trattamento.
    Tant'è che poi dopo prelievi e interrogatorio si è offerto di portarlo a casa in auto.
  3. Ser pecora:

    Non nel caso specifico. E' il codice dello sport francese (quindi non quello penale) che richiede il nullaosta del magistrato per fare il controllo notturno. In questo caso poi il controllo è stato richiesto dall'ITA, nemmeno dall'antidoping francese. Il magistrato avrà recepito le motivazioni dell'ITA e se le è fatte bastare per autorizzare il controllo.

    Quindi direi di no, non si tratta di un'indagine di polizia e non siamo nell'ambito del penale.

    Edit: diverso ad esempio è stato nel 2022 quando la polizia ha perquisito l'hotel della Bahrain di notte. Quella appunto era un'operazione di quel tipo.
    direi che a quanto pare il codice dello sport francese è strettamente collegato al codice penale, d'altronde se per certe operazioni ci vuole l'autorizzazione di un magistrato non può essere che così, altrimenti bastava l'autorizzazione del direttore del tour de France o di mio cugggino.....

    una paginetta trovata al volo....

    pene varie da 1 a 7 anni...... 'sticazzi...... per fortuna che non era penale.....

    Anche se assolutamente superfluo, aggiungo che nel 90% del pianeta, compreso Italia e Francia, una pena detentiva può essere inflitta esclusivamente da un giudice di un tribunale penale al termine di un regolare processo, non certo dal giudice sportivo che da le giornate di squalifica ai cattivi...

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