Aggiornamento sul malore di Sonny Colbrelli

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Ieri sera l’organizzazione della Volta a Cataluña ha rilasciato un comunicato riguardo il malore avvenuto a Sonny Colbrelli (Bahrain-Victorious) subito dopo lo sprint al traguardo della prima tappa della corsa: “Circa 100 metri dopo aver tagliato il traguardo, Colbrelli ha perso conoscenza con convulsioni e successivamente ha subito un arresto cardiopolmonare. I paramedici si sono immediatamente presi cura di lui e sono stati in grado di controllare la situazione con la CPR e l’uso di un defibrillatore“. Il comunicato è la prima conferma ufficiale sulla drammatica scena al traguardo a Sant Feliu de Guíxols in Catalogna.


Il quotidiano francese l’Équipe ha anche raccolto la testimonianza di Gianni Marcarini, un ex professionista francese (dal 1966, prima era di nazionalità italiana)  oggi 82enne, che è presente in tantissime gare con il proprio banco di vendita di accessori e magliette:

“Mi sono avvicinato per congratularmi con lui. Era ancora seduto sul telaio della sua bicicletta e i suoi occhi erano vacui. All’improvviso è crollato e mi ha trascinato giù con lui. Ho avuto il tempo di rimuovere il suo piede bloccato nel pedale e ha iniziato ad avere le convulsioni. Ho pensato a un attacco epilettico, ma piuttosto violento. Stava tremando dappertutto e poi niente. I soccorritori sono arrivati ​​rapidamente. Ho visto che stavano iniziando a fare massaggi cardiaci prima di tornare rapidamente con un defibrillatore. Gli hanno anche fatto un’iniezione con una siringa prima di posizionare un grande lenzuolo davanti. È pazzesco. Conosco bene Sonny e la scena mi ha spaventato. Soprattutto perché lui è stato ricoverato in ambulanza e lei è rimasta lì per almeno venti minuti prima di partire“.

Colbrelli ha ripreso conoscenza già nell’ambulanza e dall’ospedale di Girona in cui si trova avrebbe comunicato con amici e famigliari.

La Bahrain-Victorious non ha rilasciato ulteriori comunicati per ora. Presumibilmente Colbrelli sarà valutato attentamente in ospedale per capire le ragioni di questo malore.

Colbrelli rientrava ieri alle competizioni dopo il ritiro alla Paris-Nice per una bronchite e dopo aver dato forfait alla Milano-Sanremo per non aver recuperato ancora pienamente. Nello sprint di ieri è arrivato 2° dietro Michael Matthews dopo essersi fatto superare negli ultimissimi metri di una volata in leggera salita.

Commenti

  1. 123lorka:

    Da credente praticante, credo molto che quando giunge la tua ora e Dio ti chiama ce poco da fare. Credo pero che Dio ci mandi (spesso) dei segnali. In un mondo dove l’Ego delle persone è smisurato pochi pensano “agl’altri”, anche a chi ci sta quotidianamente a fianco, ci sostiene e ci ama. Eriksen ha fatto una scelta molto egoistica….con tutto il bene che si può volere ad una persona che gli capita quello che è capitato a lui… Ha 2 bambini piccoli e la prima cosa da fare era pensare a loro. Se lui “si sente vivo” solo se gioca a calcio vuol dire che la sua scala di valori è completamente sballata. Io sono nessuno, ma proprio NESSUNO per poter giudicare lui o altri che hanno fatto scelte simili, “chi è senza peccato scagli la prima pietra”, però quando ho sentito che aveva deciso di riprendere a giocare la prima persona che mi è venuta in mente, dopo i suoi figli essendo io padre, è stato Astori al quale il Signore non ha dato una seconda possibilità. Io ho 2 figli (14 e 10 anni) è quello che mi fa più incazzare non sono i brutti voti, la cameretta in disordine, il mangiare troppi dolci o cose simili, ma il fatto che non riescano a capire fino in fondo la fortuna che hanno, l’apprezzare le tante cose che hanno e non quel poco che non hanno! Spero che crescendo lo capiscano. Probabilmente alla loro eta io facevo lo stesso. SCUSATE l’ENORME GIGANTESCO :offtopic: :offtopic: :offtopic: :offtopic: :offtopic:
    Sarà anche off topic ma concordo; anche per me, se hai degli avvisi dovresti ascoltarli; poi c'è la scienza (in cui credo) i medici, gli esami e i test che possono dire, stai bene sei idoneo. Al di la di chi mette una firma, la vita è tua e se decidi di rischiare un secondo "coccolone" magari decisivo un pò te la sei cercata.
    Quella di Eriksen poi è una scelta rischiosa ma allo sesso tempo coraggiosa, lui gioca fuori dall'Italia perché nel nostro paese con un defibrillatore impiantato non puoi giocare, in Inghilterra sì; a differenza di altri sportivi (forse anche di Colbrelli, visto che non so quanto guadagna), Eriksen ha già guadagnato un'ottima "fortuna" per potersela godere in maniera diversa. Lui vuol continuare a fare il calciatore e vuol giocare i mondiali 2022, se ci riesce sarà una bella storia sia umana che di sport, ma allo stesso tempo un pò rischiosa.
  2. Lucadb6:

    So che è un argomento molto spinoso e controverso.. ma nessuno ha pensato ad un effetto avverso del vaccino covid?
    effetto avverso dopo sei mesi, mi sembra una stupidaggine da forum
  3. RamboGuerrazzi:

    Non a caso, gli sportivi professionisti sembrano sempre più "anziani" di quello che sono. Lo stress fisico, e mentale, invecchia il nostro corpo.
    Mah mica vero .... Vuoi un’esempio ?
    Francesco Moser.
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