Andrea Vendrame (Ag2R) aggredito in allenamento

Andrea Vendrame (Ag2R) aggredito in allenamento

Piergiorgio Sbrissa, 22/12/2020

Andrea Vendrame, della AG2R La Mondiale (AG2R-Citroën nel 2021) è stato vittima di un’aggressione durante un’uscita in allenamento da parte di un automobilista nella zona di Conegliano (TV).

Secondo il quotidiano Il Gazzettino un’auto avrebbe superato Vendrame rischiando di farlo cadere, quindi si sarebbe fermata ed il conducente sarebbe sceso, si sarebbe avvicinato al ciclista sferrandogli quindi un pugno prima di ripartire.

Vendrame, vincitore della Tro Bro Leon 2019, è riuscito comunque a fotografare la targa del veicolo prima di recarsi al pronto soccorso di Vittorio Veneto per farsi medicare e poi sporgere denuncia.

 

Commenti

  1. doublet:

    si deve pur cominciare, e quale altro modo se non attraverso i media ed i grandi eventi (e perché no anche sensibilizzando gli altri sport) e non sta a noi a trovare come (io ho fatto solo un esempio, e sinceramente non lo trovo neanche tanto male ed a costo praticamente zero)
    poi l’italia è l’italia ma dove vuoi farle le ciclabili, se non si riesce neanche a mettere in quota un tombino
    I media ed i grandi eventi sportivi li guarda chi allo sport è già interessato, qua si tratta di arrivare non a chi già in bici ci va o perlomeno sa di che cosa si parla, ma chi non ci va, non ci è mai andato, non è interessato e vede qualsiasi cosa sulla strada come un ostacolo alla sua imprescindibile necessità di spostarsi velocemente.
  2. doublet:

    quanto io propongo è UN inizio... da cosa nasce cosa... cominciamo cominciamo cominciamo... ma se neanche tra di noi ci capiamo... allora non c’è speranza. auguri!
    Tra noi possiamo capirci ma il problema non siamo noi che in bici ci andiamo. Sono i 58 milioni di italiani che in bici non ci vanno che occorre raggiungere, non i due milioni che (nel migliore dei casi) guardano una tappa del Giro.

    Se no è come fare una campagna contro il fumo indirizzandola a chi non fuma.
  3. doublet:

    che dire... basta così, stammi bene
    Mi permetto di far notare che durante il Giro ed il Tour (soprattutto il primo) nelle trasmissioni di contorno se ne parla spesso, con ospiti vari che ricordano che la strada è di tutti, di come si devono sorpassare i ciclisti e via andare. Per cui cominciare si è già cominciato, ma evidentemente senza grossi risultati sul piano concreto. Forse non è il modo più efficace, o per medium o (più probabilmente) per target.

    Poi possiamo fare tutte le campagne promozionali del mondo, ma senza i controlli e la repressione dei comportamenti irregolari non si va da nessuna parte.