Campionati del mondo 2020: Filippo Ganna ha vinto la cronometro maschile

Campionati del mondo 2020: Filippo Ganna ha vinto la cronometro maschile

Piergiorgio Sbrissa, 25/09/2020

Filippo Ganna, 24 anni, è il nuovo campione del mondo a cronometro. Primo italiano ad imporsi in questa prova. Sul piatto percorso di Imola ha coperto i 31,7km in 35’54″10, a 52.98 km/h di media.

Argento al belga Wout van Aert a 26”72 dall’italiano. Lo svizzero Stefan Küng, campione europeo, completa il podio a +29”80. Ai piedi del podio due comapgni di Ganna alla Ineos: Geraint Thomas (+37″) ed il campione uscente Rohan Dennis (+30″).

L’altro italiano in gara, Edoardo Affini, è 14° a +1’31”.

Filippo Ganna: “Per me è un sogno. Ora si festeggia e poi devo preparare il Giro, dove Geraint Thomas punta alla classifica generale. Dopo la Tirreno mi sono allenato in altitudine, non avevamo connessione internet. È stata molto intensa.”

 

 

 

Commenti

  1. dave_and_roll:

    Ma io dico: ma perché secondo alcuni i ciclisti sono solo quelli da gt? Ganna è il migliore al mondo nell'inseguimento su pista e a cronometro e secondo alcuni dovrebbe perdere peso (più di 10kg...ditemi da dove dovrebbe tirarli giù uno con un fisico così) per andare SENZA successo a tentare un'improbabile classifica in un gt.
    Totalmente d'accordo !!! o-o

    Ma figuriamoci se un talento così grande si deve rovinare provando a diventare uno scalatore !!! Purtroppo (come ho già scritto) questa è la cultura del "ciclismo=salita" ... tutto il resto non conta.
    Invece, la verità è che uno che va più forte in salita non è più forte in generale, ma semplicemente va più forte in salita. E questo non è indicatore di una caratura superiore rispetto a un campione come Ganna, che va forte in piano. Uno di 86 kg, anche se non ha un filo di grasso, non può competere su salite lunghe e impegnative con uno scalatore che pesa 50 kg. Semplicemente perchè non può sopperire con la potenza a quei 36 kg in più. Così come in piano (dove conta la potenza assoluta molto più del peso) lo scalatore da 50 kg non potrà mai erogare 500 Watt per competere con Ganna. E non è che uno dei 2 è meglio !!! Sono semplicemente 2 ciclisti con caratteristiche diverse.

    Basta vedere la mentalità di molti gruppi di ciclisti amatoriali ... si esce in gruppo e fino all'attacco della salita si va quasi a passeggio (se qualcuno scatta è un cagacaxxi che rompe il gruppo) e poi appena parte la salita ... tutti a tutta (il che è considerato perfettamente lecito in una legge non scritta). Di fatto questo relega i passisti a fare i gregari del gruppo. Io dico: passisti svegliatevi !!! Se i piccoletti vi fanno morire salendo a 1200 di VAM ... poi si torna a casa a 40 km/h fissi e scatto ad ogni rotonda !!! :mrgreen:
  2. FDG:

    Bè, anche in Italia io vedo da sempre tanta gente in bici, sia nella zona da dove vengo (Treviso), che dove abito ora (vicino Reggio Emilia). Ok meno che in Danimarca, ma anche perché mancano in certi posti le ciclabili.
    guarda, non c'è proprio paragone.
    anche solo in Svizzera, dove vado spesso perché ci vive mia figlia grande (prima Zurigo, ora Ginevra): nonostante il clima meno favorevole c'è una quantità di gente che gira in bici inimmaginabile da noi.
    attorno alle stazioni c'è una rete di parcheggi riservati alle biciclette che da noi sarebbe fantascientifico... io lavoro in centro a Milano e da giugno vado a lavorare in bici, da quando hanno aperto le scuole è un incubo col traffico automobilistico (in centro!).
    c'è molta ma molta più gente in giro in bici a Ginevra che a Milano, nonostante abbia un decimo degli abitanti. Questa anche perché l'uso dell'auto privata viene fortemente disincentivata in tutti i modi (i parcheggi, pochi, sono tutti a pagamento).
    ho girato in lungo in largo l'Italia per lavoro, e gli unici luoghi in qualche misura paragonabili all'Olanda (e alla Svizzera), da questo punto di vista, sono proprio l'Emilia-Romagna e, in parte, il Veneto. Per il resto, buio pesto, compresa purtroppo la mia città (Novara), dove non c'è una salita; potrebbe essere veramente una città a misura di bici ma c'è chi prende l'auto anche per andare al bar e non farsi cinquecento metri a piedi.