In questi giorni alcuni operatori del settore si sono espressi riguardo il ciclomercato di quest’anno, che ha visto numerosi passaggi importanti, e soprattutto la scomparsa di uno dei top team, la BMC, che si è fusa sotto l’egida del nuovo sponsor polacco, con la CCC.

Considerazione importante è quella di Patrick Lefevere, manager della QuickStep, ora Deceuninck-QuickStep, che, a fronte di un record stagionale di 73 vittorie, ha dovuto lasciar partire corridori importanti, come il missile colombiano Fernando Gaviria (passato alla UAE) o il vincitore del Fiandre (e 3° alla Roubaix) Niki Terpstra (Direct-Energie), ma anche Jhonathan Narvaez (Sky) ed il talentuoso tedesco Maximilian Schachmann (Bora-Hansgrohe).

Il dirigente fiammingo ha dichiarato: “Più vinci e più soldi vogliono i corridori. Ho dovuto lasciar partire Niki (Tersptra -ndr-) con molta pena…

Lefevere però non cumula stagioni record per vittorie da 7 anni consecutivi per caso, e il futuro sembra promettente grazie a corridori che ha fatto crescere e che ora sono valori sicuri, come Julian Alaphilippe e Bob Jungels, ma ancora di più giovani talenti come Enric Mas (2° alla Vuelta) e Fabio Jakobsen. Unico nuovo acquisto il “nuovo Eddie Merckx” Remco Evenepoel, 18enne che sembra invincibile tra i coetanei, e che Léfévere molto prudentemente, dopo essere riuscito a tenerlo nonostante le pressioni (finanziarie) della Sky vuole gestire in modo accorto: solo 55 giorni di gara previsti per lui nel 2019.

Su l’Equipe commenta in modo interessante Joona Laukka, agente di Romain Bardet, Alexander Kristoff e Pierre Latour: “Quello che fa la QuickStep è un po’ sorprendente , ma conosciamo Patrick Lefevere, gestisce molto bene la sua squadra, ma anche il suo bubdget. Conosce i suoi limiti finanziari“.

Laukka considera anche che: “Le squadre sono sempre più strutturate, ed i capitani non hanno per forza delle ragioni per cambiare. Spesso sono contenti di stare dove stanno. Da qualche anno la realtà del mercato porta ad un aumento dei loro stipendi in rapporto a quelli dei loro gregari, e non ci sono grossi cambiamenti nei budget delle squadre quest’anno“.

Questo spiega, ad avviso di Laukka, il motivo per cui molti corridori di primo piano che erano in trattative per cambiare team alla fine siano rimati al loro posto, come Geraint Thomas, Simon Yates, Thibaut Pinot e Greg Van Avermaet.

Di fatto l’unico corridore nella Top 20 della classifica UCI ad aver cambiato squadra è Michael Valgren, passato dalla Astana alla Dimension Data, dopo una stagione eccellente (Het Nieuwsblad, Amstel Gold Race, 4° al Fiandre, 7° ai mondiali).

Dimension Data che è stata una delle squadre più attive nel trovare rinforzi, che sono tutti di qualità: Valgren, Roman Kreuziger, Enrico Gasparotto e Giacomo Nizzolo.

Oltre alla squadra Sud-Africana chiaramente molta attività è stata generata dal caso BMC/CCC. Nell’incertezza durata mesi sulle sorti della squadra statunitense alcuni corridori hanno preso la via di altri lidi, come Richie Porte (Trek), il trio Rohan Dennis, Dylan Teuns, Damiano Caruso (Bahrain-Merida), TJ Van Garderen (EF Education First), Nicholas Roche (Sunweb) e Stefan Küng (Groupama-FdJ). Nomi importanti che sono stati sostituiti da nomi che lo sono un po’ meno, ma che potrebbero trovare spazio per fare bene in una squadra più a loro misura: Stefan Denifl (Aqua Blue), Simon Geschke (Sunweb), Jakub Mareczko (Wilier-Southeast), Serge Pauwels (Dimension Data), Laurens Ten Dam (Sunweb), Guillaume Van Keirsbulck (Wanty-Groupe Gobert), Lukasz Wisniowski (Sky).

Proprio il passista-cronoman svizzero Küng fa parte di un reclutamento di stranieri “di lusso” stranamente messo in cantiere dalle squadre Continental francesi, assieme appunto a Niki Terpstra alla Direct-Energie, André Greipel alla Fortuneo-Samsic, oltre al ritorno di Pierre Rolland in patria alla Vital-Concept, assieme a Cyril Gauthier (dalla AG2R) e Arthur Vichot (dalla Groupama-FdJ).

Questi acquisti sono spiegati da Laukka: “Le squadre francesi conti-pro si preparano (alla riforma UCI che entrerà in vigore nel 2020 -ndr-) perché se ci saranno sempre 4 inviti per i grandi giri, due saranno riservati alle squadre con le miglior prestazioni. Gli organizzatori non avranno più due wild-cards da distribuire“.

Da qui la necessità di migliorare il proprio ranking, visto che ASO (l’organizzatore del Tour) non potrà più invitare 3-4 squadre francesi al Tour come da tradizione.