WL Gore & Associates, la multinazionale famosa per aver brevettato e produrre il tessuto Gore-Tex, chiuderà la propria divisione di produzione di abbigliamento sportivo Gorewear, aperta nel 1985 come Gore Bike Wear.
Gli ordini sul sito Gorewear.com saranno evasi sino al 31 marzo 2026, dopo di che cesseranno le operazioni. Le motivazioni della chiusura sono da ricercare “nella mancanza di realistiche possibilità di raggiungere gli obiettivi finanziari e commerciali”, come indicato in un mail che la filiale tedesca di Gore ha inviato ai propri rivenditori informandoli della chiusura, come poi riportato dal sito velobiz.de.
A questo si aggiungono forse anche le difficoltà legate alle legislazioni (e sensibilità collettiva) nei confronti dei trattamenti idrorepellenti PFAS, che sono alla base del business di Gore, sfociate in una class-action depositata (ironia della sorte presso lo studio legale Hagens Berman) lo scorso febbraio contro WL Gore, accusandoli di aver praticato una campagna di “greenwashing” per anni, nascondendo gli effetti negativi del PFAS sull’ambiente durante la produzione, e continuando a vendere prodotti contenenti PFAS pur etichettandoli come PFAS-free.
Sugli effetti negativi dei PFAS ci sono anche ormai film (Dark Waters) e serie tv (The Devil we Know) su Netflix.




PFAS a parte i nuovi capi che usano Polartec o simili mi sembrano decisamente superiori.
Tranne che per la protezione all’acqua per il resto sono molto più traspiranti senza esser troppo permeabili all’aria.