Due positivi alla Vuelta a Costa Rica

Due positivi alla Vuelta a Costa Rica

17/02/2020
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17/02/2020

Continua lo stillicidio di corridori costaricani positivi all’antidoping alla Vuelta a Costa Rica. Nel caso specifico sono segnalati due casi nell’edizione 2019 finita lo scorso Dicembre : Fabricio Quirós (29 anni) e Orlando Quesada (31 anni) sono stati sospesi provvisoriamente in seguito ai controlli antidoping. Quirós aveva vinto la penultima tappa e terminato 7° in classifica generale, mentre Quesada aveva terminato 52°.

Nel 2017 alla Vuelta a Costa Rica erano stati testati positivi 12 corridori, tra cui il vincitore della classifica generale, quattro vincitori i tappa ed altri cinque corridori tra i primi 20 della classifica generale.

Il folkloristico arrivo della 3^ tappa della Vuelta a Costa Rica 2019

A Gennaio erano stati sospesi per EPO Roberto Argüello (20 anni) e Amil Munich, figlio del vice presidente della federazione costaricana, positivo agli steroidi.

Questi casi confermano una recrudescenza di casi di doping nel ciclismo negli ultimi anni, cosa sottolineata dal recente rapporto del MPCC, dall’operazione Aderlass, dal caso del Dr. Freeman/Sky e dal sequestro in Spagna lo scorso gennaio di 850 dosi di EPO a Cadice. Il più grande sequestro di EPO di sempre avvenuto in Europa.

 

Commenti

  1. Shadowplay:

    Doparsi a 30 anni per fare 52esimo... ;pirlùn^
    alla Vuuelta di costa rica....ma c'è chi si dopa ben oltre i 30 anni per fare le gran fondo...o per sollevare ciambelle di ghisa in palestra quindi, non c'è assolutamemnte da stupirsi.
    Ps, pensa che c'è anche gente che si dopa per lavorare...e non come atleta ;pirlùn^
  2. alespg:

    alla Vuuelta di costa rica....ma c'è chi si dopa ben oltre i 30 anni per fare le gran fondo...o per sollevare ciambelle di ghisa in palestra quindi, non c'è assolutamemnte da stupirsi.
    Ps, pensa che c'è anche gente che si dopa per lavorare...e non come atleta ;pirlùn^
    Si dopano, lo so, anche per vincere i prosciutti: sulla strada che faccio di solito quando esco in bici, un cartellone pubblicitario recita "Bombe per lo sport!!!" Poi probabilmente a loro bastava spuntare un contratto per correre in bici piuttosto che andare a fare l'impiegato.
    E lasciamo perdere il traffico di Viagra, Cialis e compagnia... d'altronde si vive con la performance. :mrgreen: