I dubbi e le certezze di Bernal

I dubbi e le certezze di Bernal

18/02/2020
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18/02/2020

È lo stesso Egan Bernal (Team Ineos), in un’intervista a El Pais, ad andare oltre la solita retorica: “Parlandone ora è molto facile dire che non ci saranno problemi, che tutto andrà bene, bla, bla, bla, e forse le cose si complicheranno sulla strada, ma al momento non c’è motivo per palarne e spaccarmici la testa“.

La questione è ovviamente la gerarchia sulle strade del Tour de France. Bernal è il campione uscente, ma dovrà vedersela con le lecite ambizioni di Geraint Thomas e Chris Froome, che presumibilmente saranno al loro ultimo tentativo serio per conquistare la maglia gialla. Froome a dispetto dei postumi dell’incidente e dell’età, Thomas anche per l’età, e come da lui stesso confermato, perché vuole tentare la vittoria in qualche classica prima del ritiro nel 2022.

Dave Brailsford, il Team Principal della Ineos, diplomaticamente, dice che sarà proprio la strada a dare il giudizio su chi dovrà essere capitano, ma Bernal in particolare non può aspettare sino ad allora per impostare la propria stagione, tanto più che il Giro d’Italia ha già Carapaz come capitano:

Sempre Bernal: “Dave è una persona molto molto intelligente e sa come organizzare le cose molto bene in modo che tutti siano contenti al Tour. Quando saremo al Tour finché avremo protezione nelle tappe piatte, una volta arrivati in montagna, io, Thomas e Froomey comunicheremo relativamente facilmente, e lo dico per davvero. E poi il Tour è cosi duro che non puoi far finta che le cose vadano bene quando vanno male. Se uno di noi sarà più forte dell’altro vedremo, ma la squadra prenderà la sua decisione (schiocca le dita -ndr-) perché non lascerà scapparci il Tour. Al momento so che ho due ottimi compagni di squadra, ognuno dei due ha vinto il Tour e meritano tutto il rispetto del mondo, come lo merito io”.

Anche sulla ventilata possibilità della doppietta Giro-Tour Bernal ha le idee chiarissime: “Dopo il Tour ero morto. Preferisco stare calmo, ho molti anni davanti a me ed il Giro è una gara che mi piace molto. Ho vissuto in Italia per due anni e ce l’ho nella testa, ma capisco la squadra.” Appuntamento col Giro al 2021.

 

 

 

Commenti

  1. samuelgol:

    Vista la conclusione del discorso, non sarebbe stato più logico lasciargli il campo libero al Giro quest'anno, puntando sugli altri 2 per il Tour visto che per loro è appunto l'ultima occasione e per lui no?
    La risposta a questa domanda può essere una sola. La squadra degli altri due, per ragioni diverse, non può fidarsi adesso. Froome è un campione assoluto, al meglio sarebbe ancora il capitano designato, ma al momento dà poche garanzie in tal senso. Thomas è un ottimo corridore, ma ha un anno in più e tutto sommato non dà nemmeno lui tutte quelle garanzie che una squadra importante come la Ineos che fa del Tour il suo obiettivo principale vuole avere. La domanda forse è un'altra allora. Non sarebbe stato meglio dirottare Thomas al Giro con Carapaz? In definitiva una chance la ha avuta (anche dalla squadra) e la ha colta, un'altra la ha avuta finendo però battuto da Bernal.
    sono d'accordo con te, bernal deve andare a difendere il titolo e per froome in effetti potrebbe essere l'ultima occasione (in più se non dovesse essere in piena forma potrebbe anche aiutare bernal)

    ma thomas non capisco a cosa ambisce, se bernal sta bene non ha possibilità.
    potrebbe puntare al giro o alla vuelta o anche ad entrambe
  2. pedalone della bassa:

    beh, non è che la Jumbo abbia fatto tanto di diverso quest'inverno (prendendo Dumoulin)
    poi, per precisione, Bernal l'anno preso quando correva alla Androni, aveva mostrato potenziale, ma anche altre squadre, ci avessero credeto, avrebbero potuto prenderlo.
    Froome l'hanno cresciuto in casa, non sono andati a prendere il migliore che c'era. Thomas idem
    Moscon l'anno preso da under, quando poteva essere acquistato anche da altri
    Appunto. Sono molti più i corridori che li han presi come prospetti che non quelli che li hanno presi fatti.
    Come dire che il Barcellona aveva Messi, Xavi, Iniesta, Piqué…...si ma che età avevano quando li hanno presi? Chi erano?
    pedalone della bassa:

    ……... ma se avesse chiesto espressamente la volontà di andare in Francia? o magari Carapaz ha messo come "clausola" l'essere capitano unico al Giro
    In Ineos non credo funzioni così. Alla ragion di stato (Thomas in giallo) si è allineato senza fiatare un 7 volte GT (Froome), non credo che Carapaz possa arrivare in Ineos a porre clausole del genere. Al più un desiderio. Idem Thomas: figliolo, con noi hai preso soldi e vittorie, che, soprattutto il Tour, in altre squadre avresti sognato. Ora hai 34 anni e vai dove ti diciamo noi. Me la immagino più così la cosa.
  3. samuelgol:

    La domanda forse è un'altra allora. Non sarebbe stato meglio dirottare Thomas al Giro con Carapaz? In definitiva una chance la ha avuta (anche dalla squadra) e la ha colta, un'altra la ha avuta finendo però battuto da Bernal.
    gabrixx83:

    sono d'accordo con te, bernal deve andare a difendere il titolo e per froome in effetti potrebbe essere l'ultima occasione (in più se non dovesse essere in piena forma potrebbe anche aiutare bernal)

    ma thomas non capisco a cosa ambisce, se bernal sta bene non ha possibilità.
    potrebbe puntare al giro o alla vuelta o anche ad entrambe
    Da qui fuori, faccio il vostro stesso ragionamento: in molti avremmo mandato Thomas a Giro/Vuelta. E forse se non fosse stato britannico sarebbe finita così. Sempre al netto dei discorsi che fa Pedalone, che potrebbero avere il loro peso (volontà del corridore più ascoltate di quanto pensiamo/accordi con Carapaz).