Nuove manifestazioni filopalestinesi hanno portato all’accorciamento della sedicesima tappa della Vuelta, il cui arrivo è stato fissato a 8 chilometri dal traguardo. Egan Bernal (Ineos Grenadiers) ha quindi vinto davanti a Mikel Landa (Soudal-Quick Step). Terzo Brieuc Rolland (Groupama-FdJ) a 7″.
Egan Bernal e Mikel Landa si sono giocati la vittoria della tappa in volata, in pianura, a 8 chilometri dal traguardo, e non sulla cima del Castro de Herville (8,3 km al 5,2%) come finale previsto, ma a causa delle manifestazioni sulla salita finale, l’organizzazione ha annunciato con grande ritardo che il traguardo sarebbe stato situato prima.
Un gruppo di 17 corridori aveva composto la fuga di giornata, tra cui Marc Soler (UAE Emirates-XRG) e Andrea Bagioli (Lidl-Trek). A 25 chilometri dall’arrivo, Il francese Clément Braz Alfonso (Groupama-FdJ), Bernal e Landa sono partiti da soli in testa, prima che il francese fosse vittima di una foratura nove chilometri più avanti, uscendo dalla lotta per la vittoria di tappa. La vittoria è quindi andata al colombiano, vincitore del Tour de France 2019, che non si imponeva nel World Tour dal suo Giro vittorioso nel 2021. Un ritorno alla vittoria che fa piacere a tutti gli apassionati, anche se le circostanze potevano essere migliori.
Invariata la classifica generale, tranne Felix Gall (Decathlon) che ha perso 54″ perdendo la 5^posizione a favore di Giulio Pellizzari (Red Bull).


A quel punto il dollaro perderà gran parte del suo valore intrinseco e partirà il vero disastro, questo è l'antipasto
Le manifestazione alla vuelta, da sole, non cambiano una cippa, ma se sono la scintilla che poi si allarga. Provate a pensare: tutta la Spagna che si ferma e manifesta il suo dissenso... o magari tutta l'Europa... Utopico ? anche no e in questo caso "qualcosa cambierebbe" si...
Al contrario, se nessuno rende pubblica la sua indignazione (nei modi più civili possibile, sottolineo) nulla cambierà.
n.b. Sia chiaro, tutto ciò lo sto dicendo anche a me stesso, che son qua sul divano...