Europei 2021: Küng e Reusser doppio oro svizzero a cronometro

Europei 2021: Küng e Reusser doppio oro svizzero a cronometro


Piergiorgio Sbrissa, 09/09/2021

Marlen Reusser è la nuova campionessa europea a cronometro. La svizzera, 29enne, già vice-campione del mondo e olimpica della disciplina, ha battutola olandese  Ellen Van Dijk (+19″) e la tedesca Lisa Brennauer (+1’02”). Prima italina Vittoria bussi, 8^a +2’09”.

In assenza delle olandesi Van Vleuten e Van der Breggen la svizzera ha avuto vita abbastanza facile, permettendosi anche di riprendere la Bussi, partita 2 minuti prima e pure la Brennauer, poi bronzo.

Si conferma campione europeo della disciplina lo svizzero Stefan Küng, che si è ripreso dal duro colpo alle olimpiadi di Tokyo, dove aveva perso il podio per 4/10 di secondo. Alle olimpiadi Küng aveva battuto di 2″ l’italiano Filippo Ganna (5°), questa volta lo ha relegato al secondo posto per 8″. Terzo un ottimo Remco Evenepoel a +15″.

In ritardo di 3″ su Ganna a metà percorso lo svizzero ha poi ripreso 10″ sull’italiano. Küng ha anche ripreso Remy Cavagna, partito un minuto prima di lui.

Sul percorso tagliato a misura di Ganna (piatto) ha impressionato il belga Evenepoel, mentre è stato ridimensionato Tadej Pogačar, 12° a +1’21”. &° l’altro italiano in gara, Edoardo Affini, giunto a +39″.

Commenti

  1. lap74:

    Permettetemi la provocazione, ma kung non è quel "cronomen mediocre" che alla prima crono del tour (molto simile a questa come caratteristiche) aveva preso 19" da Pogacar? (dalle interviste di oggi non riesce ancora a a spiegarsi quella sconfitta, evidentemente gli è rimasta proprio indigesta)
    Ah, pare che oggi Pogacar ne abbia presi 1'21" dallo svizzero.......
    scusate, non ho resistito!
    E non mi venite a dire che le crono dei GT sono diverse perchè era solo la 5^ tappa del tour e presumo che Kung fosse interessato solo a quella a differenza di Pogacar.
    L'aggettivo medriocre, per Kung lo usai io, ma ricordi male, non lo abbinai alla parola cronomen, ma alla parola ciclista,....ovviamente rapportato alla sua categoria, ovvero a quella dei professionisti, non a quella della popolazione mondiale. Solo come cronomen è uno dei migliori al momento.
    Il risultato di quella gara e di questa, proprio chiamando in causa Pogacar, che penso possa essere al momento ritenuto il più forte del mondo o uno dei 2/3 più forti (spero che almeno su questo non ci si debba scontrare), dimostra come i risultati, debbano essere contestualizzati anche in ragione della presenza degli avversari migliori e/o del loro stato di forma programmato in ragione dell'importanza delle gare. Dopo 3/4 di stagione facendo faville, fra Liegi, brevi corse a tappe, Tour, Olimpiadi, ci sta che Pogacar sia in cottura andante. Dove contava veramente (per entyrambi, infatti Kung ancora ci rosica), lo ha battuto, se vogliamo sderenato, visto che al di là dell'esiguo margine, per Pogacar era una tappa di 20 sebbene importante e per Kung era LA tappa.
  2. samuelgol:

    Per me è demagogia ciò che hai espresso. Il culo per 4 anni, chi fa il tiro al piattello non se lo fa....come minimo fa un altro lavoro e sparacchia ai piattelli a tempo perso....o fa parte della Polizia (o di altro corpo) e sparacchia ai piattelli invece di fare il poliziotto.
    Capisco che è facile e comodo fare buonismo, perbenismo, essere politically correct, ma negare il valore tecnico diverso e anche il richiamo mediatico diverso, fra discipline vuol dire negare ciò che è, un pò come ha voluto fare nel 1958 Lina Merlin.
    Beh, sono abbastanza sicuro che se uno arriva alle olimpiadi non "sparacchia ai piattelli a tempo perso" come secondo lavoro.
    E gli atleti degli sport meno seguiti (cioè tutti a parte calcio, pallavolo, tennis. ..) ci lavorano nei Corpi Sportivi Militari, non sono dentro a sbafo facendo finta di essere un militare. È che l'alternativa non è come nel ciclismo il passare ad una squadra dove ti pagano meno, l'alternativa è smettere di fare sport ad alto livello.
    Non nego il diverso richiamo mediatico tra le discipline, non si può negare, ma mi da fastidio che si cerchi di distinguere le discipline in base al "valore tecnico", che non può essere classificato.
    Per dire, a me sembra molto più difficile e tecnico colpire sotto pressione dei piattelli sparati a 140 km/h, piuttosto che i 100 metri...
  3. dave_and_roll:

    Non posso che quotare ogni singola parola del tuo ragionamento iniziato qualche post fa.
    'Purtroppo' quando si pescano i jolly a volte può fare più male che bene in un'economia a medio-lungo termine (di fatto inesistente o quasi)
    Certo che in ottica futura il campione fa più male che bene. Di fatto contribuisce con le sue vittorie a nascondere le magagne, a nascondere la polvere sotto al tappeto.

    bradipus:

    Non solo in Italia, un po' dappertutto.
    Beh non dappertutto. L'organizzazione sportiva di base e agonistica, non ovunque è lasciata al caso. Poi è ovvio che per i risultati ad altissimo livello ci vogliono anche quelli forti e quindi i picchi altissimi possono andare e venire. Però dove c'è organizzazione, il movimento di mantiene sempre comunque a ottimo livello e le oscillazioni sono più contenute.

    bradipus:

    Poi ci sono corsi e ricorsi storici, o periodi generazionali legati all'effetto di traino causato qualche fenomeno del periodo: ad esempio, il nuoto (che fino a vent'anni fa non aveva una tradizione di alto livello) da noi sta vivendo un periodo d'oro, grazie soprattutto all'immagine della Pellegrini, mentre la Germania che era dominante fino a qualche anno fa è quasi scomparsa.
    Ovvio che il campionissimo aiuta a veicolare il movimento e fa un pò da traino.....ma anche questo prescinde un pò da una politica sportiva che spesso, almeno da noi, forse non solo da noi ma non ovunque, tende a bearsi delle vacche grasse e per l'appunto autoreferenziarsi attribuendosi meriti che invece non ha.