Fratture per Alaphilippe e Van Wilder

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La squadra belga Quick-Step ha diramato un comunicato in cui aggiorna sulle condizioni di salute dei suoi corridori Ilan Van Wilder e Julian Alaphilippe. I due corridori sono stati coinvolti in una caduta di gruppo alla Liège-Bastogne-Liège di ieri, quando mancavano 62km all’arrivo avvenuta ad una velocità di quasi 80km/h.

Il giovane (21 anni) Van Wilder si è fratturato la mascella, mentre il campione del mondo in carica, Alaphilippe, si è fratturato due costole, una scapola ed ha un pneumotorace. I due sono stati trasferiti all’ospedale di Herentals dove sono sottoposti ad ulteriori accertamenti.

La scena di Alaphilippe caduto in un fosso di lato alla strada è stata definita “drammatica” da Romain Bardet (Team DSM), che in un gesto di grande sportività ha lasciato la propria bici sulla strada ed è sceso lungo il terrapieno per soccorrere il connazionale.

Secondo quanto raccontato da uno scosso Bardet, Alaphilippe gli diceva che non riusciva a muoversi e respirare, tanto da fargli pensare al peggio. Bardet ha anche raccontato di come i soccorsi ci abbiano messo “un’eternità” ad arrivare e che lui fosse stato preso dal panico. Le auto ed i mezzi in realtà erano bloccati dai vari ciclisti caduti a terra.

Stagione sfortunata per il campione del mondo, che ora deve riprendersi per il Tour de France, che era in ogni caso la sua prossima gara in programma.

Commenti

  1. sartormassimo:

    Ho ritrovato il pezzo da cui l'estratto sotto:

    Honnêtement, je n’ai pas eu le temps de comprendre ce qui m’arrivait. J’étais derrière Van der Poel, côté gauche. Je suis allé vers le côté droit pour prendre l’aspiration et, au moment où il s’écarte, je prends la moto en pleine gueule. Je suis habile sur le vélo, j’arrive à éviter les obstacles, à passer par des endroits où c’est serré. Là, je n’ai rien pu faire. Que je regarde devant ou derrière mois, que j’aie les mains sur le guidon ou pas, que je boive… Cela n’aurait rien changé. Maintenant, je peux dire que je m’en sors bien, ça aurait pu être bien plus grave.»

    ....




    Le Français de 28 ans a tenu à dire qu’il n’en veut à personne : «Je n’ai pas entendu le bruit du moteur de la moto, on roulait vite… Je ne dis pas que c’est la faute de Van der Poel, qui ne me prévient pas. Je ne dis pas que c’est la faute du pilote de la moto, qui n’a rien à faire là. Non, non, non… J’ai entendu que le motard s’en voulait, qu’il n’était pas bien avec cette histoire. Il ne faut pas qu’il s’inquiète. J’espère que cette interview va le rassurer. Je ne lui en veux pas, c’est un fait de course. Et puis de toute façon je ne suis pas quelqu’un de rancunier. Van Aert et Van der Poel m’ont tous les deux envoyé un message, c’est sympa de leur part.»

    ..in particolare in questo secondo paragrafo scagiona il motociclista così come MVDP ma a voler essere maliziosi non lo fa esplicitamente con WVA.

    In ogni caso come dici sopra è la versione di uno dei protagonisti del fatto che va sempre soppesata.

    Io resto della mia opinione, WVA non aveva nessuna ragione di arrivare sotto alla moto per poi spostarsi bruscamente (non c'era scia da seguire visto che era quasi ferma)

    Interrompo qui perchè sento di essere O.T. con il tema principale della discussione.
    In quell'occasione WVA è stato, a pensar male, subdolo...
  2. sartormassimo:

    Non voglio nemmeno pensare l'abbia fatto con l'intenzione di far fuori gli avversari!
    Credo abbia fatto una leggerezza (fossi stato io la penserei così) che ha messo in difficoltà entrambi i compagni di fuga.
    Proviamo a pensare se dietro a WVA ci fosse stato un gruppo anche solo di 20/30 ciclisti cosa sarebbe potuto accadere..
    Secondo me era involontario.
    Lui ovviamente cercava un poca di scia, si aspettava forse che la moto, vedendoli arrivare, riprendesse velocitä al posto che piantarsi a bordo strada...
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