Fuglsang e Lutsenko legati al Dott. Ferrari?

Fuglsang e Lutsenko legati al Dott. Ferrari?

03/02/2020
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03/02/2020

La notizia è stata lanciata dal quotidiano danese Politiken: Jakob Fuglsang e Alexei Lutsenko, due capitani della squadra kazaka Astana, sarebbero legati al dottor Michele Ferrari in quello che viene definito un programma di doping. Ferrari, celebre medico implicato in svariati casi di doping è bandito a vita da ogni attività nel mondo sportivo dal 2012.

fotomontaggio: Politiken

Politiken indica come fonte un’inchiesta ufficiale di 24 pagine della fondazione antidoping del ciclismo (CADF) secondo la quale Ferrari avrebbe viaggiato a più riprese a Monaco, dove risiede Fuglsang, per incontrare i due corridori della Astana. In particolare viene indicato un viaggio nel marzo 2019 al Tour di Catalunya, dove Ferrari avrebbe fatto visita alla squadra kazaka.

L’inchiesta si basa principalmente su informatori e testimoni, come molto spesso in tempi recenti. Fuglsang sarebbe stato visto fare dietro motore nella zona Nizza/Monaco con uno scooter guidato da Ferrari. I due sarebbero stati visti assieme in altre occasioni.

Al momento l’UCI afferma di non aver ricevuto comunicazioni in merito dal CADF, mentre Fuglsang non ha commentato, trincerandosi dietro un “non ci è pervenuto nessun messaggio da parte di UCI o CADF”. Anche Ferrari non ha commentato.

Fuglsang, 34 anni, ha avuto la migliore stagione della sua carriera nel 2019, con la vittoria alla Liège-Bastogne-Liège, al Dauphiné e Vuelta Andalucia, ma anche con svariati piazzamenti di rilievo in gare importanti (Strade Bianche, Freccia Vallone, Amstel).

 

Commenti

  1. gasht:

    è un sistema molto intricato.
    Mi sembra che il ciclismo spesso venga dipinto come una specie di sistema di squadre "chiuse" in cui ognuno lotta strenuamente contro l'altro.
    A mio parere non è cosi: i corridori passano continuamente da una squadra all'altra, idem le persone che fanno parte degli staff.
    Parlando con pro ed ex-pro ho sempre l'impressione che tutti sappiano tutto di tutti, e non ci sono "misteri" particolari. È un microcosmo di qualche centinaio di persone che di fatto vivono in simbiosi tutto l'anno.
    Quello che non si considera mai sono appunto tutti i rapporti tra i vari attori in gioco, che, appunto, a volte non sono "contro gli altri". Il ciclismo è da sempre sport di combine per eccellenza (dal giorno 1), e non si tratta di vendersi e comprarsi le corse, ma di "favori" tra ex-compagni, tra compagni futuri, tra corridori con lo stesso procuratore, con gli stessi sponsor personali, etc...
    La mia opinione è che ci sia tutto un equilibrio di regole non scritte da rispettare, e che gran parte del "mestiere" del ciclista sia rispettarle senza farla fuori dal vaso. Pena pagarla subito.
  2. Doppiomisto:

    Sembra la descrizione di cosa nostra...
    Non a caso uno dei problemi maggiori che si è sempre imputato al ciclismo è quello dell'omertà. Nessuno che abbia mai detto niente, e quei pochi che lo hanno fatto sono stati screditati ed estromessi dall'ambiente (Riccò, Di Luca, etc..).
    Nel ciclismo persino il magazziniere può essere un ex-pro. Ma se hai parlato troppo non ti prendono a fare nemmeno quello.

    Il punto è che alla fine la lotta al doping si risolve in una questione sportiva, dove mal che vada becchi una squalifica e fai da capro espiatorio.
    Se ci si mette di mezzo la giustizia ordinaria però le cose cambiano radicalmente, vedi caso Armstrong o Denifl (topic di stamattina): con 10 anni di galera e 500.000eu da restituire in ballo il muro dell'omertà viene giù facile...
  3. mikimetal91:

    volevo dire il Tour di Evans, come si poteva dedurre.
    A giudicare dal tuo "garantismo" dedurre non è il tuo forte
    neppure le date sono il tuo forte

    io non sono "garantista", sono per i fatti
    e non apprezzo particolarmente chi dà del "dopato" a qualcuno senza prove certe, ma solo tramite sue supposizioni
    soprattutto quando dici "come tutti gli altri"

    sarebbe sempre interessante se qualche personaggio nominato si stancasse di leggere insinuazioni sul suo nome, anche se su un forum