Giro 101: commenti sparsi e pagelle

Giro 101: commenti sparsi e pagelle

28/05/2018
Whatsapp
28/05/2018

[et_pb_section admin_label=”section”]
[et_pb_row admin_label=”row”]
[et_pb_column type=”4_4″]
[et_pb_text admin_label=”Text”]
Il Giro 101 rimarrà nella storia. Qualunque retroscena o novità potrà riservare il futuro l’edizione di quest’anno è stata semplicemente bellissima. C’è stato tutto quello che si chiede ad un Grande Giro: un percorso mostruoso con 44.000mt di dislivello (Velon.cc dice 50.000!), un ritmo brutale, tanti giovani che si sono messi in mostra, alcuni campioni che si sono confermati, ma soprattutto tanto pathos.

In maniera tanto onesta quanto improvvida, e subito corretta dalla propria squadra, l’irlandese George Bennett (Lotto-Jumbo.nl) ha paragonato l’impresa di Froome nella tappa dello Jafferau a quella di Morzine di Floyd Landis nel 2006. La storia ha poi consegnato quell’impresa di Landis al limbo del doping. Prontamente la Lotto-Jumbo ha, maldestramente, chiarito che si trattava di complimento…

La memoria torna a quel 2006 quando la mattina prima della tappa di Morzine un compagno di Landis disse che lo vedeva diverso, che si capiva che si preparava qualcosa di eccezionale. Col senno del poi sappiamo che quella notte Landis l’ha passata con un ago nel braccio e che la mattina era veramente un uomo diverso, o perlomeno lo era quello che gli scorreva nelle vene.

La mattina della penultima tappa di questo Giro una scena diversa si è svolta nell’hotel della Groupama-FdJ, con Jeremy Roy, gregario di Thibaut Pinot, che ha dichiarato che Pinot aveva passato una notte orribile e che il presentimento per la tappa era negativo. Pinot il giorno prima sembrava aver fatto l’impresa che poteva garantirgli il podio, ma la fatica l’ha pagata il giorno dopo franando a 45′ di ritardo da Mikel Nieve vincitore di tappa.

Le cotte in bici ci sono sempre state, non importa se pro o amatori della domenica. In un Giro che nell’ultima settimana ha proposto tappe monstre come quello di quest’anno (4000mt in più di dislivello rispetto quello dello scorso anno, come una tappa di montagna in più) non c’è da stupirsi. Stupiva più vedere i corridori sempre inossidabili e infallibili. Quest’anno invece è stato quindi il Giro dei ribaltoni, in primis con Simon Yates (7), dominatore per 2 settimane, persino spavaldo nel modo di attaccare e contrattaccare, ma poi polverizzatosi alla terza settimana, e non per un singolo episodio a vuoto, ma proprio evaporando a 1h15′ dal primo in generale. Resta per lui un Giro che può solo far ben sperare per il futuro, con un bel bottino di 3 tappe vinte.

Uno che invece ha avuto un singolo episodio a vuoto, ma che gli è costato carissimo è Domenico Pozzovivo (5) (Bahrain-Merida), che è mancato proprio sul suo terreno, la montagna, dopo che aveva dimostrato cose egregie nelle due cronometro individuali. A 35 anni è un peccato, perché il podio era li ad un passo.

Quasi la perfezione per Tom Dumoulin (9), il campione uscente. Ha sbagliato praticamente nulla. Perde il Giro per meno di 1′. Personalmente non lo davo favorito proprio per il percorso durissimo in montagna e per i relativamente pochi chilometri a cronometro. Invece è stato semplicemente perfetto nella propria gestione. Probabilmente con salite un po’ meno dure avrebbe potuto portare a casa la vittoria, ma pretendere attacchi incisivi su pendenze come quelle dello Zoncolan da parte di un ragazzone di 72kg forse è pretendere troppo. Il Tour è più nelle sue corde, forse gli serve una squadra più forte in salita, oltre che il solo, ottimo Sam Oomen (8), 9° in generale, ma le qualità e soprattuto la testa del campione ci sono.

Thibaut Pinot (5) me lo aspettavo in forma e lo avevo pronosticato a podio. Resta il suo grosso limite nelle cronometro e forse il fatto che è umano, forse più di altri.

Fabio Aru (sv) e la UAE. Un Giro da dimenticare, ed in fretta. Per Aru ha funzionato niente da subito. Condizione, preparazione, tenuta psicologica. Non si sanno i perché,  ma sicuramente devono rivedere delle cose in squadra, ed ora reinventarsi la stagione. Peccato che il vero naufragio sia arrivato nella cronometro con ben 3 corridori penalizzati per scie di vario tipo. Cose che possono capitare, come sono capitate ad altri corridori ed altre squadre (il furgone della Trek davanti a Pedersen è stato un orrore), ma la modalità e concomitanza danno l’idea di una certo “naufragio psicologico” della squadra.

I giovani. Voto 10. Se ne sono visti tanti, che hanno fatto grandi cose ed hanno disegnato un futuro davvero rosa per il ciclismo: lo stesso Yates, ma anche Miguel Angel Lopez e Richard Carapaz (vera rivelazione), che hanno dato vita ad una corsa nella corsa, con un duello corpo a corpo per la maglia di miglior giovane. Il nostro Davide Formolo, che tra alti e bassi e qualche sfortuna comunque è sempre li, e finisce nella top ten. E poi Matej Mohoric e Max Schachmann. Mohoric si conferma di anno in anno, mentre Schachmann conferma semplicemente quello che aveva fatto vedere nelle Ardenne in aiuto di Alaphilippe (soprattutto) e Jungels. La QuickStep di Lefévère si conferma una fucina di giovani campioni, e c’è da giurarci che Mohoric e Schachmann potranno sfidarsi nelle classiche in un prossimo futuro. Un bravo anche a Giulio Ciccone della Bardiani, sempre sugli scudi in salita. Cosi come a Davide Ballerini della Androni, sempre a caccia di punti.

Per quanto riguarda gli sprinter il dominatore del Giro è stato Elia Viviani (9). Nettamente il più forte in corsa. Anche qui probabilmente nasce tutto dall’intuizione sua nel decidere di abbandonare la Sky, che con la riduzione dei corridori in corsa ha sensatamente abbandonato ogni velleità sul tema, e di Lefévère nel farlo approdare in una squadra rodatissima sul pezzo come la QuickStep. Maglia ciclamino e 4 vittorie di tappa. Ottimo Sam Bennett (8 1/2), unico vero contendente di Viviani che si porta a casa tre tappe. Meno buono Sacha Modolo (5), da cui personalmente mi aspettavo di più, ma a dispetto di un’ottima condizione fisica ha mancato quasi sempre i tempi delle volate.

Il Giro tutto merita un 10. Grande organizzazione, ottime intuizioni ed un percorso che seppur “esagerato” ha permesso il costruirsi di una trama affascinante sino all’ultimo. La tanto criticata scelta di farlo partire da Israele si rivela in realtà un’idea totalmente sensata, in quanto il prodotto Giro d’Italia (si, è un prodotto, e non c’è niente di male), se ben confezionato si vende benissimo all’estero e, parer mio, dovremmo esserne orgogliosi invece di criticare sempre per tutto. Unico suggerimento quello di non spingere troppo sul lato “estremo” per renderlo più interessante. Già cosi mi pare più che sufficiente e aggiungere salite più dure o ancora più dislivello poi lo farebbe solo diventare un circo. Cose che erano già state provate negli anni ’60 senza grandi riscontri mi pare. Basti pensare che quest’anno in classifica generale ci sono solo 18 corridori sotto l’ora (!!!) di ritardo dal primo.

Infine….Chris Froome. Per tanti non doveva nemmeno esserci al Giro per la storia del salbutamolo. L’impresa dello Zoncolan e 4 parole in italiano lo avevano fatto scoprire “simpatico” a tanti, forse più per le cadute e “l’umanità” dimostrata nel sembrare fuori dai giochi. Il numero nella tappa dello Jafferau ha ridiviso il mondo tra chi lo detesta e ne vede solo un clone di leggendari dopati e chi ne vede un campione capace di “emozionare” con imprese epiche.

In effetti, a prescindere da tutto, il Froome visto al Giro è stato un Froome diverso, che ha sofferto tanto, non è stato dominante come negli ultimi 4 Tour, ed ha organizzato con la squadra non i soliti treni da un MegaWatt in salita, ma una fuga, che, se è stata fiction, lo è stata di grande livello. Quindi per me, per il momento, 10 e lode, e poi si vedrà. Il ciclismo ora è cosi…

 
[/et_pb_text]
[/et_pb_column]
[/et_pb_row]
[/et_pb_section]

35
Rispondi

Devi fare il Login per commentare
28 Comment threads
7 Thread replies
0 Followers
 
Most reacted comment
Hottest comment thread
21 Comment authors
xnicxScaldamozzi ogni tantopantanina.64Kjan80 Recent comment authors
  Sottoscriviti  
Più nuovo più vecchio più votato
Notificami
barce
Member
barce

Perfetta analisi e sintesi nulla da aggiungere, forse sulla passerella finale a Roma si poteva fare di più, mi riferisco alle condizioni delle strade, per il resto è stato un gran bel giro.

amarone
Member
amarone

Ottima analisi. Nulla da aggiungere o da togliere. Complimenti

Cyboraf
Member
Ser pecora

Giro 101: commenti sparsi e pagelle
[​IMG]

Continua la lettura….

ottima sintesi, concordo e aggiungo il rammarico per non avere corridori Italiani, Nibali a parte, che possano davvero dire la loro, non nascondiamocelo

Andrea Sicilia
Editor

Non condivido i voti a Pozzovivo ed Aru. Pozzovivo ha fatto quel che può. Se a 35 anni non ha mai fatto un podio a GT è solo perchè non ne è all’altezza. Però specie a inizio Giro, in cui sembrava in forma migliore,poteva forse capitalizzare qualcosa in più. Un 7 glielo darei. Aru perchè senza voto? Ha fallito, è andato fuori di testa beccando minuti assurdi, ha fatto un pò il furbetto nella crono, per giunta in maniera del tutto inutile, si è ritirato senza onorare la corsa (liberi di ritenerla una romanticheria inutile), non ha avuto inconveniente meccanici… Read more »

Super Ciuk
Member
Super Ciuk

Perchè la fuga di Froome dovrebbe essere stata una fiction?

bradipus
Member

samuelgol Non condivido i voti a Pozzovivo ed Aru. Pozzovivo ha fatto quel che può. Se a 35 anni non ha mai fatto un podio a un GT è solo perchè non ne è all'altezza. Però specie a inizio Giro, in cui sembrava in forma migliore, poteva forse capitalizzare qualcosa in più, ma ha comunque fatto un Giro all'altezza del suo livello. Un 7 glielo darei. Aru perchè senza voto? Ha fallito, è andato fuori di testa beccando minuti assurdi, ha fatto un pò il furbetto nella crono, per giunta in maniera del tutto inutile, si è ritirato senza onorare… Read more »

D
Member

In sintesi bel giro si e condivido in larga parte la tua disamina se non per l'eccezione di TDM sul fatto che non abbia sbagliato niente e che sia un campione maturo, cosa quest'ultima che credo debba ancora mettere a fuoco.. se già lo fosse non avrebbe lasciato nulla di intentato così come invece ha fatto Froome che non a caso porta a casa il titolo ben meritato.

JFBERNARDI
Member
JFBERNARDI

come fai a dare sv ad Aru??? ha impostato tutta la stagione su questo Giro, non ha fatto altro in stagione, massima libertà e il risultato è un tonfo totale, farcito di figura di fango vergognosa nella crono… dobbiamo aggiungere altro?

bradipus
Member
JFBERNARDI

come fai a dare sv ad Aru??? ha impostato tutta la stagione su questo Giro, non ha fatto altro in stagione, massima libertà e il risultato è un tonfo totale, farcito di figura di fango vergognosa nella crono… dobbiamo aggiungere altro?

forse ti sei perso quello che ha scritto dopo: "Il SV ad Aru è un’insufficienza netta. 4 o 3 o quello che si vuole."
basta salire a leggere tre messaggi…

JFBERNARDI
Member
JFBERNARDI

si, me lo sono perso. infatti il giudizio su Aru non era negativo. e anche chiamare in causa la squadra non centra nulla. Come non si può sentire “sono cose che possono capitare” e “è successo ache ad altri” sulla figuraccia fatta a crono.

U
Member
utah

Simon Yates (7)
Mi sembra un errore vista la corsa Presuntuosa che ha fatto lui e la sua ammiraglia.
l’inglese poteva portare a termine in maniera diversa la corsa rosa.., Bastava avere un grammo in meno di presunzione.
La Scott aveva il Team piu’ forte del Giro, piu’ forte anche della SKy.

lap74
Member
lap74

Anche io concordo quasi su tutto tranne che su Dumoulin, che tra l’altro era il mio corridore preferito per la vittoria finale. Probabilmente i suoi demeriti sono stati un pò offuscati dall'”impresa” (virgolettato d’obbligo) di Froome sullo jaffreau. Quel giorno Dumoulin ha toppato alla grande, forse per paura forse perchè mal consigliato, invece di mettersi da solo alla caccia di Froome si è impantanato aspettando Pinot e Reichenbach perdendo almeno 1’30” da Froome che infatti gran parte del vantaggio lo ho accumulato in discesa ed in pianura, in salita forse neanche un minuto. Con i se e con i ma… Read more »

gibo2007
Member

Ser pecora Cerchiamo di non essere ipercritici. Intanto Nibali c’è e direi che non è poco. Quanti paesi possono contare su più di un campione che può lottare per la vittoria in un grande giro? Per il resto l’italia è l’unico paese con due corridori nella top ten a questo giro. E Aru ha sicuramente reso meno di quanto può. Ed anche Brambilla direi. Giovani interessanti non mancano per concludere. Però bisognerebbe anche vedere quanti praticanti a livello giovanile ci sono in Italia che poi effettivamente riescono poi a primeggiare nei grandi giri. In proporzione penso (ma non ho dati… Read more »

giux85
Member
giux85

Pozzovivo 7, quinto in un grande giro sofferto come questo è una signora posizione; mancato in salita? alla fine, si.. ma le energie dopo la crono dignitosa erano quelle che erano.. Yates 7 ci sta, avrei dato un 8, di tappe ne ha vinte tre, ma ha palesato inesperienza nella gestione delle tre settimane. Per di più anche a me è sembrato un po presuntuoso, basta guardare il modo “scontroso” con cui rispondeva alle domande sull’inizio della crisi; “non ho ancora perso niente”… Di esempio invece come la crisi, a parole, l’ha gestita Pinot (5? anche 6, peccato per le… Read more »

gibo2007
Member
Ser pecora

Forse. Allora sono almeno messi peggio i belgi 🙂

I belgi penso abbiano più interesse che i loro corridori vincano nelle grandi classiche belghe, e là mi sembrano messi bene.
Parlo per supposizioni chiaro, anche l'internazionalizzazione del ciclismo non aiuta da questo punto di vista

Andrea Sicilia
Editor

Ser pecora Io credo che un 7 a Pozzovivo dia fastidio a lui per primo, perché sembra che abbia fatto la prestazione al suo livello. Invece poteva almeno andare a podio. Peccato per il giorno di crisi 7 è (per me) una buona prestazione sopra il 6 (il suo livello). Se anche come hai detto prima in passato sia stato ingabbiato dal suo ruolo di mezzo gregario, ora ha 35 anni, dunque se anche prima avesse avuto nelle gambe un podio (non certo al Tour imho), ora anche un podio al Giro (non conquistato nemmeno lo scorso anno), direi che… Read more »

S
Member

lap74 Anche io concordo quasi su tutto tranne che su Dumoulin, che tra l'altro era il mio corridore preferito per la vittoria finale. Probabilmente i suoi demeriti sono stati un pò offuscati dall'"impresa" (virgolettato d'obbligo) di Froome sullo jaffreau. Quel giorno Dumoulin ha toppato alla grande, forse per paura forse perchè mal consigliato, invece di mettersi da solo alla caccia di Froome si è impantanato aspettando Pinot e Reichenbach perdendo almeno 1'30" da Froome che infatti gran parte del vantaggio lo ho accumulato in discesa ed in pianura, in salita forse neanche un minuto. Con i se e con i… Read more »

lap74
Member
lap74

Anche se non capisco benissimo il francese, confermo che Dumoulin o ha avuto paura o è stato consigliato male dall’ammiraglia. Come poteva pensare che Lopez e Carapaz lo avrebbero aiutato e che aiuto poteva ottenere da due scalatorini scattisti del genere!? e ancora che aiuto poteva avere da Pinot e Raichenbach che erano uno più bollito dell’altro come lui stesso ha dichiarato? Lo ripeto in salita da Froome ha perso si e no 40″, il grosso tutto in discesa per aspettare Reichenbach ed in pianura. Ora io non ho detto che Dumoulin poteva riprendere Froome ma che se si fosse… Read more »

S
Member

ha pensato che se si fosse gettato all'inseguimento solo , avrebbe perso ancora piu' tempo. poi dice che col senno di poi tutto puo' essere e che come tutti e' rimasto sorpreso da questo attacco da lontano di froome.

a mio avviso si sentiva troppo al limite per rischiare di inseguire Froome , chi meglio di lui poteva sapere come si sentisse??

in un giro meno duro o meglio piu' adatto alle sue caratteristiche come la grande boucle , sara' un problema batterlo.

G
Member

lap74 Anche se non capisco benissimo il francese, confermo che Dumoulin o ha avuto paura o è stato consigliato male dall'ammiraglia. Come poteva pensare che Lopez e Carapaz lo avrebbero aiutato e che aiuto poteva ottenere da due scalatorini scattisti del genere!? e ancora, che aiuto poteva avere da Pinot e Raichenbach che erano uno più bollito dell'altro come lui stesso ha dichiarato (reichenbach sendeva in discesa come una vecchia signora)? Lo ripeto, in salita da Froome ha perso si e no 1' e ci poteva stare, il grosso se lo è mangiato tutto in discesa per aspettare Reichenbach ed… Read more »

S
Member

Tra l'altro Dumoulin e' il suo team si sono concentrati giustamente sulla lotta con yates , consumando davvero molte energie. avesse solamente immaginato come tutti del resto che il vero pericolo come sempre fosse Froome… magari si risparmiava quel tanto da vincere…non lo sapremo mai. le corse sono cosi'. 40-50 sec persi dopo tre settimane dicono solo che Dumoulin e' il futuro uomo da battere nei grandi giri, a mio avviso

D
Member

steu60 a mio avviso si sentiva troppo al limite per rischiare di inseguire Froome , chi meglio di lui poteva sapere come si sentisse?? A mio avviso ha avuto paura delle 2 salite che ancora dovevano fare, per certi versi ha sopravvalutato Chris credendo (non del tutto erroneamente perchè Froome sapeva costantemente quale era il suo vantaggio e lo stesso ha ammesso che non avrebbe creduto di guadagnare tanto in discesa e nei tratti non in salita, quindi avrebbe potuto, nel caso, rilanciare la sua azione nelle 2 salite) che nelle salite lo avrebbe distanziato per di più con l'aggiunta… Read more »

lap74
Member
lap74

Sul fatto che Dumoulin non si aspettasse un attacco di Froome ho i miei dubbi, se ne parlava già da qualche giorno e molti addetti ai lavori dicevano che probabilmente l'attacco sarebbe partito proprio sul colle delle finestre. La sopresa l'ha avuta piuttosto col crollo di Yates che in un certo senso l'ha trovato un po' impreparato e anche frastornato, probabilmente in un primo momento non aveva dato nemmeno troppa importanza alla fuga di Froome, non considerandolo ai fini della vittoria del giro. Sul fatto che Froome a Cervinia potesse dare un minutino a Dumoulin è tutta da vedere, sul… Read more »

R
Member
renato53

Sam Bennett vince tre tappe e gli viene dato 8 1/2. Simon Yates vince tre tappe, porta la maglia rosa per due settimane e gli viene darto 7. Non capisco il criterio di valutazione.

jan80
Member
renato53

Sam Bennett vince tre tappe e gli viene dato 8 1/2. Simon Yates vince tre tappe, porta la maglia rosa per due settimane e gli viene darto 7. Non capisco il criterio di valutazione.

in effetti 7 a Yates non essendo neanche un favorito vero alla partenza del giro e' un po' poco…..

K
Member

Scusate,ma io non mi convinco sempre della stessa cosa riguardo all'impresa di Froome,per carità complimenti per il coraggio e l'intraprendenza,ok Dumoulin aveva paura di affrontare le restanti salite da solo e voleva un aiuto per riprenderlo,mettiamola cosi,poi hanno perso perché erano tutti cotti o non volevano aiutare,che poi secondo me carapaz se lo aiutava ci guadagnava in classifica,invece di mettersi a sprintare nella penultima tappa(anche se ha funzionato..)…però la cosa che non capisco: ok Dumoulin ha perso terreno,ma possibile che dietro nessuno ne aveva almeno per riprendere il gruppo di Dumoulin o diminuire il gap?e Froome tutto soletto al vento… Read more »

pantanina.64
Member

Dumoulin non aveva la pedalata dello scorso anno. A differenza di altri che hanno avuto un crollo, lui ha gestito alla grande questo giro. Non era in condizione di arrivare primo e avrebbe rischiato di perdere parecchie posizioni in classifica. Io gli darei un bel 8 per come ha saputo gestire il giro, anche se non era in forma

S
Member

Qua c'è un'analisi parziale delle prestazioni al Giro:
http://www.chronoswatts.com/news/122/

Non sono per niente andati piano, infatti alla fine è stato il Giro con la media più alta, 40,1 kmh.
Anche sulle salite non hanno stabilito record assoluti ma sono andati ben otre i 6 w/kg su tutte, praticamente.

I valori dell'articolo non tornano con i pesi, ma forse sono parametrati ad 1h.
Altre analisi non ne ho ancora trovate.

xnicx
Member
xnicx

concordo con le valutazioni.
Sulla tappa finale: e’ vero che Roma e’ piena di buche, ma non si poteva tracciare un percorso un po meno scassato?
Oltre alle responsabilita’ del Sindaco anche l’organizzazione poteva fare meglio…che si pretende, di asfaltare i sanpietrini?