News #Giro

Giro 104: 10 giorni dal via, annunciati gli iscritti

Giro 104: 10 giorni dal via, annunciati gli iscritti

Piergiorgio Sbrissa, 28/04/2021

[Comunicato stampa] Milano, 27 aprile 2021 – A 10 giorni dal via del 104^ Giro d’Italia, che partirà sabato 8 maggio da Torino, annunciati gli iscritti che si daranno battaglia lungo le 21 tappe che attraverseranno la penisola fino al traguardo di Milano di domenica 30 maggio.

La sfida per la Generale
Tra gli uomini di classifica che cercheranno di incidere il loro nome sul Trofeo Senza Fine, Egan Bernal (Ineos Grenadiers) parte con il dorsale numero 1. Il Team BikeExchange si presenta con una squadra interamente a supporto del suo capitano Simon Yates, che ha già dato prova della sua forma andando a vincere il Tour of the Alps.
La Trek-Segafredo schiera due punte con il due volte vincitore della Corsa Rosa Vincenzo Nibali, al rientro dopo l’infortunio al polso, e Bauke Mollema, il trionfatore de Il Lombardia ’19 che quest’anno ha già vinto in Italia il Trofeo Laigueglia. Due capitani anche per il Team DSM con Jai Hindley, secondo sul podio di Milano del Giro 103, e Romain Bardet, due volte sul podio del Tour de France. Due saranno le punte anche per la Deceuninck – Quick-Step con Remco Evenepoel, al rientro dopo l’incidente a Il Lombardia 2020 e João Almeida, 15 giorni in Maglia Rosa e quarto nella Generale del Giro 2020. Anche la Bahrain Victorious si presenta al via di Torino con due capitani, Mikel Landa (tre successi di tappa al Giro e un podio finale) e Pello Bilbao, 5^ l’anno scorso e visto in ottima forma al Tour of the Alps.
Saranno della partita per la Generale anche il giovane Aleksandr Vlasov (Astana – Premier Tech), Emanuel Buchmann (Bora – Hansgrohe), 4^ al Tour del 2019 e Hugh Carthy (EF Education – Nippo), 3^ a La Vuelta a España 2020, Daniel Martin (Israel Start-Up Nation), che ha all’attivo due Classiche Monumento come Il Lombardia (’14) e Liège – Bastogne – Liège  (’13), George Bennett (Team Jumbo-Visma) e Domenico Pozzovivo (Team Qhubeka Assos).

 

Velocisti
Importante anche il parterre delle ruote veloci che si sfideranno per i successi di tappa e per la conquista della Maglia Ciclamino.
Ci saranno il tre volte Campione del Mondo Peter Sagan (Bora – Hansgrohe), il Campione Italiano ed Europeo in carica Giacomo Nizzolo (Team Qhubeka Assos), Caleb Ewan (Lotto Soudal), già tre successi di tappa al Giro al suo attivo, Elia Viviani (Cofidis) vincitore della Classifica a Punti alla Corsa Rosa 2018, Dylan Groenewegen (Jumbo-Visma), plurivincitore di tappe al Tour che rientrerà alle corse dopo il Tour de Pologne dell’anno scorso e Tim Merlier (Alpecin-Fenix), l’anno scorso primo sul traguardo della Brussels Cycling Classic e in una volata della Tirreno-Adriatico.

Cacciatori di tappe
Saranno tanti i corridori che proveranno a conquistare una frazione della Corsa Rosa: tra questi Giulio Ciccone, due tappe e una Maglia Azzurra, che oltre a supportare il capitano della Trek-Segafredo, potrebbe tentare di aggiudicarsi una tappa. Ci saranno anche  Ruben Guerreiro (EF Education – Nippo) una tappa e Maglia Azzurra nel 2020. Ci proveranno anche Gianni Moscon (Ineos Grenadiers), fresco trionfatore di due frazioni al Tour of the Alps, Matej Mohoric (Bahrain Victorious), che una frazione l’ha già conquistata nel 2018, Giovanni Visconti (Bardiani CSF Faizane’), che ha già due successi di tappa e una Maglia Azzurra nel suo palmares. Al via anche Fausto Masnada (Deceuninck – Quick-Step), una frazione nel 2019, il campione spagnolo Luis Leon Sanchez (Astana – Premier Tech) e il duo della UAE Team Emirates Davide Formolo e Diego Ulissi, 8 successi di tappa in carriera al Giro per quest’ultimo. Per le prove contro il tempo ci saranno Filippo Ganna (Ineos Grenadiers), trionfatore delle ultime tre cronometro della Corsa Rosa, Victor Campenaerts (Team Qhubeka Assos), due volte campione europeo di specialità, Rémi Cavagna (Deceuninck – Quick-Step), campione nazionale francese a cronometro e Jos Van Emden (Jumbo Visma), vincitore della crono finale del Giro 2017.

Le 23 squadre con i principali iscritti

  • Ineos Grenadiers: Egan Bernal, Filippo Ganna
  • AG2R Citroen Team: Tony Gallopin, Andrea Vendrame
  • Alpecin-Fenix: Tim Merlier, Dries De Bondt
  • Androni Giocattoli – Sidermec: Jefferson Cepeda, Simon Pellaud
  • Astana – Premier Tech: Aleksandr Vlasov, Luis Leon Sanchez
  • Bahrain Victorious:  Mikel Landa, Pello Bilbao
  • Bardiani CSF Faizane’: Giovanni Visconti, Enrico Battaglin
  • Bora – Hansgrohe: Peter Sagan, Emanuel Buchmann
  • Cofidis: Elia Viviani, Natnael Berhane
  • Deceuninck – Quick-step: Remco Evenepoel, João Almeida
  • EF Education – Nippo: Hugh Carthy, Ruben Guerreiro
  • Eolo-kometa Cycling Team: Luca Wackermann, Vincenzo Albanese
  • Groupama – FDJ: Tobias Ludvigsson, Rudy Molard
  • Intermarché – Wanty – Gobert Matériaux: Jan Hirt, Andrea Pasqualon
  • Israel Start-Up Nation: Daniel Martin, Alex Dowsett
  • Jumbo-Visma: George Bennett, Dylan Groenewegen
  • Lotto Soudal: Caleb Ewan, Thomas De Gendt
  • Movistar Team: Marc Soler, Dario Cataldo
  • Team BikeExchange: Simon Yates, Mikel Nieve
  • Team DSM: Jai Hindley, Romain Bardet
  • Team Qhubeka Assos: Giacomo Nizzolo, Domenico Pozzovivo
  • Trek – Segafredo: Vincenzo Nibali, Bauke Mollema
  • UAE Team Emirates: Davide Formolo, Diego Ulissi

Commenti

  1. mah, vado controcorrente, ma non mi sembra una start list così eclatante (almeno rispetto agli ultimi anni)
    dei podi dei grandi giri del 2020 c'è il 2° del Giro ed il 3° della Vuelta

    diciamo che ci sono prospetti interessanti: Cepeda (chissà come reggerà le 3 settimane), Aleotti, Vlasov alla 1° da vero capitano, Soler (chissà se farà il definitivo salto di qualità), il rientro di Remco

    direi, ovviamente sbagliando, Yates, Bernal, Hindley e Carthy un gradino sopra
    poi Vincenzo, ALmeida, Vlasov, Landa
  2. bradipus:

    Posso sottoscrivere in gran parte, però rilevo come solo nei paesi di lunga tradizione ciclistica c'è uno zoccolo duro di appassionati che garantisce continuità.
    Negli USA, per esempio, l'affaire Armstrong è stato devastante per il movimento, allontanando pubblico e sponsor: il Giro di California non si è corso lo scorso anno (e non si correrà quest'anno) perché l'azienda farmaceutica Amgen, che lo sponsorizzava negli ultimi anni, ha deciso di smettere (ben prima dello scoppio del covid), ed oltreoceano gli enti pubblici non investono quattrini nelle corse ciclistiche.
    Fuori dai paesi 'di tradizione' (sostanzialmente buona parte d'Europa, più Australia e Colombia) possono esserci si delle fiammate, legate come dicevi tu allo sbocciare di nuovi campioni, ma rischiano di spegnersi non appena questi non ci sono più, senza che ci sia il tempo di sedimentare e di far crescere un movimento (come è invece accaduto con successo per Colombia e UK).
    Si esatto. In effetti avevo citato il ToC come un esempio del passato, che senza l'affaire Armstrong avrebbe forse preso altre pieghe. Pero', proprio come dici tu, ci sono altre realta' che hanno creato una base. A me e' capitato di fare qualche sgambata in UK un quindici anni fa (ti guardavano quasi come un pazzo) e due anni e mezzo fa (per strada ciclisti di ogni tipo che sprintano sulle colline inglesi, anche gruppo di amatori forti, per non parlare delle popolarissime ultra-cycling in versione inglese etc).

    embolo70:

    Disamina molto interessante e argomentata,in che modo a tuo parere potrebbero differenziarsi i 3 GT?
    Faccio un esempio non ragionato. Per dire, il Giro cerca di affermarsi come il GT con salite di giornata uniche, magari in tappe brevi, e crono. Questo ne farebbe il GT piu' prestigioso per un certo tipo di corridore. Magari gente come WVA o Alaphilippe potrebbero pensare di prepararlo. Al momento, i 3 GT sono molto simili: stesso numero di atleti per squadra, stesso tipo di tappe e kilometraggio, terza settimana che va a cercare le strade piu' pendenti d'Europa. Non dico che non sia spettacolare, dico che in futuro potrebbe essere meglio essere "il piu' prestigioso GT per xxxx-isti" che il terzo GT uguale. E' difficile trovare una formula vincente pero', per esempio le crono sono poco seguite.