Il giovanissimo Ponomar al Giro

10

Il ciclismo di questi giorni ha riscoperto i giovani e giovanissimi, (argomento che avevamo già trattato) riportando il ciclismo indietro di molte decadi sotto questo aspetto.

All’imminente Giro d’Italia un’ulteriore prova è la partecipazione di Andrii Ponomar, corridore ucraino della Androni Giocattoli – Sidermec, che prenderà il via all’età di 18 anni e 248 giorni. Ben 3 anni più giovane di Remco Evenepoel, secondo più giovane in gara.

Solo 13 corridori nella storia hanno partecipato al Giro d’Italia ad un’età inferiore di Ponomar, con primatista Giovanni Busi che nel 1927 prese il via non ancora 17enne. Ponomar è il più giovane concorrente dal 1930. In tempi più recenti i più giovani partecipanti al Giro sono stati Ivan Rovny nel 20007 e Danny van Poppel nel 2013, entrambe 19enni.

Ponomar vanta in carriera il titolo europeo su strada junior 2019, ad Alkmaar, quando successe proprio a Remco Evenepoel, campione l’anno precedente a Glasgow. All’europeo si è anche classificato 8° nella prova a cronometro vinta dall’italiano Andrea Piccolo, già accasato alla Astana-PremierTech (e 9″ dietro Antonio Tiberi della Trek).

Nello stesso anno ha vinto anche i titoli nazionali su strada e a cronometro.

A febbraio di quest’anno è passato professionista con la squadra di Gianni Savio senza passare dalla categoria U23. Anche a causa della pandemia ha gareggiato (col team amatoriale Franco Ballerini) nel 2020 una sola corsa UCI, il Grand Prix Rüebliland, che ha vinto.

In questa stagione ha corso come prima gara pro la Milano-Sanremo, piazzandosi 83° (2° migliore della Androni), quindi la Settimana Internazionale Coppi e Bartali, 34° (16° nella classifica giovani) e quindi la Belgrado-Banjaluka dove è arrivato 19°, ma 1° nella classifica giovani.

 

 

Commenti

  1. samuelgol:

    Al contrario. Il Giro gli serve da vetrina per venderlo poi al miglior offerente, come i manzi al mercato del bestiame.
    Sicuramente questa è una motivazione fortissima, ma solo poche settimane fa Savio dichiarò che Umba (ancora più promettente di Ponomar) era troppo giovane per il Giro 2021, e stesso ragionamento fece pochi anni fa con Bernal, seppur stesse già facendosi notare ad alti livelli,
  2. Io ricordo tra la fine dei '90 e gli inizi dei 2000 i ritiri concordati di Basso, Di Luca e altri, che avevano 24-25 anni. A distanza di qualche decennio la tendenza é cambiata. Chi avrà ragione? Certo é che un potenziale campione non é detto che mantenga le premesse iniziali, ma é innegabile che alcuni guovani di oggi dimostrano di avere talento, forza e tanta voglia di correre per vincere.
Articolo precedente

Matteo Spreafico sospeso per 3 anni

Articolo successivo

C50 Disc e C37 Disc: i grandi classici Ursus si reinventano per i freni a disco

Gli ultimi articoli in Magazine