Giro d’Italia 2020, svelate le tre tappe ungheresi

Giro d’Italia 2020, svelate le tre tappe ungheresi

27/06/2019
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27/06/2019

Dopo l’annuncio della Grande Partenza della Corsa Rosa dall’Ungheria, oggi a Budapest sono state svelate le prime tre tappe. Si parte sabato 9 maggio con una cronometro individuale di 9,5 km per le vie della Capitale. La seconda frazione, adatta ai velocisti, ripartirà sempre da  Budapest – domenica 10 – per raggiungere Györ dopo 193 km. Lunedì 11 maggio terza tappa da Szekesfehervar a Nagykanizsa (197 km). Quella ungherese sarà la 14esima partenza del Giro d’Italia dall’estero.

Budapest, 27 giugno 2019 – Una cronometro individuale per le vie della Capitale con finale in leggera salita e due tappe adatte ai velocisti. Sarà questa l’apertura del Giro d’Italia 2020 che prenderà il via sabato 9 maggio dall’Ungheria. Le prime due tappe avranno come luogo di partenza Piazza degli Eroi (Patrimonio Mondiale dell’Unesco) nel cuore di Budapest. L’arrivo della cronometro sarà nel distretto del Castello con gli ultimi 1.500 metri del tracciato in leggera ascesa (pendenza media del 4%). Il finale della prima tappa in linea, domenica 10 maggio, sarà a Györ, la principale città dell’Ungheria Nord Occidentale. La terza frazione partirà da Székesfehérvár, costeggerà il Lago Balaton, e si concluderà a Nagykanizsa dove saranno attesi ancora gli sprinter.

TAPPA 1 – BUDAPEST ITT – 9.5 km
Cronometro cittadina piatta nella prima parte e in leggera salita nel finale. Partenza dalla Piazza degli Eroi per portarsi sul Danubio e costeggiare il Parlamento. Passato il Danubio si entra nella città vecchia e in Clark Ádám Tér inizia la salita finale di circa 1.5 km attorno al 4% che termina nel distretto del Castello, dove saranno aggiudicati GPM e arrivo.

TAPPA 2 – BUDAPEST – GYÖR – 193 km
Partenza da Budapest (Piazza degli Eroi) per portarsi sul Danubio scalando la breve e facile salita di Svábvár. Si prosegue lungo la pianura magiara con un susseguirsi di facili ondulazioni fino allo strappo (pendenze anche in doppia cifra) di Pannonhalma a 22 km dall’arrivo (sede di una nota abbazia). Si arriva quindi a Györ con un finale sui viali cittadini per una probabile volata.

TAPPA 3 – SZÉKESFEHÉRVÁR – NAGYKANIZSA – 197 km
Tappa praticamente pianeggiante con lievi, ma blande, ondulazioni lungo l’intero percorso. Gran parte della tappa costeggia il Lago Balaton con alcune incursioni nell’entroterra a Veszprém e Héviz. Segue l’avvicinamento – praticamente piatto – alla città di Nagykanizsa fino alla probabilissima volata per il gruppo compatto.

Giro d’Italia, le 13 precedenti partenze dall’estero

  • 1965    San Marino (Repubblica di San Marino)
  • 1966    Montecarlo (Principato di Monaco)
  • 1973    Verviers (Belgio)
  • 1974    Città Del Vaticano
  • 1996    Atene (Grecia)
  • 1998    Nizza (Francia)
  • 2002    Groningen (Olanda)
  • 2006    Seraing (Belgio)
  • 2010    Amsterdam (Olanda)
  • 2012    Herning (Danimarca)
  • 2014    Belfast (Irlanda Del Nord)
  • 2016    Apeldoorn (Olanda)
  • 2018    Gerusalemme (Israele)

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maxtor70
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il solito "business", speriamo in un proseguimento più interessante…W IL GIRO!!!

Shinkansen
Member
Shinkansen

A breve mi aspetto una partenza dalla Piazza Rossa.

Tutti impauriti di vedere i cosacchi a San Pietro e stupiti di vedere i Girini a Mosca.

G
Member

Dopo le stupende prime due settimane dell'anno scorso….iniziamo con 3 bei giorni iniziali in Ungheria….metter uno strappo no eh?….

puma75
Member
puma75

non se ne esce… vanno di moda le tappe all’estero… e poi saltano dei magnifici posti in Italia
chissà se le prime fasi dei giochi invernali del 2026 le faranno a Les Deux Alpes ……

fabiopon
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Che pizza…

puma75
Member
puma75
Ser pecora

Non è che "vanno di moda"…sono un modo per guadagnare di più ed esportare un prodotto di successo all'estero.

non volevo scrivere che è solo ed esclusivamente una questione di soldi perchè non ho fonti e argomenti certi…
il giro d'Italia DEVE partire, svilupparsi e terminare in ITALIA, fine.

bradipus
Member
puma75

non volevo scrivere che è solo ed esclusivamente una questione di soldi perchè non ho fonti e argomenti certi…
il giro d'Italia DEVE partire, svilupparsi e terminare in ITALIA, fine.

non è organizzato da una onlus… ed è uno spettacolo che noi ci vediamo gratis.

G
Member

Si ok ma se deve per forza partire all estero che si facciano delle tappe decenti e un po piu interessanti….non due piattoni come sembrerebbe…ricordo la partenza dall'Irlanda che fu spettacolare….

G
Member

Poi almeno potrebbe partire dal confine e arrivare in Italia in bici…Francia, Austria, Svizzera, Slovenia, Croazia…..avrebbe piu senso….

puma75
Member
puma75

Ser pecora Non è cosi per nessun grande giro e non capisco tutta questa ostilità all'idea. È promuovere un prodotto di successo all'estero. Una vetrina per tutto il paese. Oltretutto non è che tolgono una tappa alpina…se al posto di una tappa piatta a Budapest ce n'era una piatta tra Vergate sul Membro e Rocca Cannuccia sai che guadagno… loro pensano al 101% ai soldi… io non condivido quest'idea. semplice. ripeto, posso al limite capire l'andare oltre confine con 1-2 tappe per prendere qualche salita… ma la partenza come la fine di una cerimonia ITALIANA la vedo esclusivamente nel Nostro… Read more »

D
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grimpeur75

Dopo le stupende prime due settimane dell'anno scorso….iniziamo con 3 bei giorni iniziali in Ungheria….metter uno strappo no eh?….

È molto molto difficile trovare salite in Ungheria

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Doppiomisto
Member
puma75

loro pensano al 101% ai soldi… io non condivido quest'idea. semplice. ripeto, posso al limite capire l'andare oltre confine con 1-2 tappe per prendere qualche salita… ma la partenza come la fine di una cerimonia ITALIANA la vedo esclusivamente nel Nostro Paese.
detto questo non cambia nulla… per me possono partire a Budapest e terminare in Jamaica… almeno chi li segue si "diverte" un po'

No dai, però basta con sta storia! Qualche anno fa il Giro partì da Napoli e c'era il minimo sindacale di pubblico alla partenza. Le ultime partenze dall'estero invece registrano affluenze di pubblico mostruose.

bradipus
Member
Doppiomisto

No dai, però basta con sta storia! Qualche anno fa il Giro partì da Napoli e c'era il minimo sindacale di pubblico alla partenza. Le ultime partenze dall'estero invece registrano affluenze di pubblico mostruose.

come non essere d'accordo… se confronto i quattro gatti che c'erano (con contorno di automobilisti incavolati) le ultime volte che ho visto passare il Giro, con le folle festanti viste in Israele ed in Irlanda, non c'è storia: per il ciclismo, per lo spettacolo e per il Giro stesso molto meglio le partenze dall'estero!

Andrea Sicilia
Editor

Ser pecora Non è cosi per nessun grande giro e non capisco tutta questa ostilità all'idea. È promuovere un prodotto di successo all'estero. Una vetrina per tutto il paese. Oltretutto non è che tolgono una tappa alpina…se al posto di una tappa piatta a Budapest ce n'era una piatta tra Vergate sul Membro e Rocca Cannuccia sai che guadagno… Premesso che le motivazioni economiche, visto che parliamo di business, ci stanno tutte e mi rendo conto che se questi strapagano, fa tutto sommato bene chi organizza ad andare da chi paga. Non sono molto d'accordo che ciò faccia bene al… Read more »

Andrea Sicilia
Editor
bradipus

come non essere d'accordo… se confronto i quattro gatti che c'erano (con contorno di automobilisti incavolati) le ultime volte che ho visto passare il Giro, con le folle festanti viste in Israele ed in Irlanda, non c'è storia: per il ciclismo, per lo spettacolo e per il Giro stesso molto meglio le partenze dall'estero!

E questo, per quanto vero, fa ancora più male. Non riuscire a vivere un evento ovunque come una festa ma solo in alcuni posti. Facciamoci tante domande come nazione.

danieletesta79
Member

samuelgol Premesso che le motivazioni economiche, visto che parliamo di business, ci stanno tutte e mi rendo conto che se questi strapagano, fa tutto sommato bene chi organizza ad andare da chi paga. Non sono molto d'accordo che ciò faccia bene al Giro nel senso della sua promozione all'estero. Economicamente gli fa certamente bene, questo è chiaro. Personalmente, mi dispiace romanticamente un pò che non ci sia modo di avere 20 tappe, eventuali sconfinamenti isolati a parte, nel territorio italiano, essendo che 20 tappe in posti belli e non anonimi ci sarebbero. Se la nostra economia è derelitta e non… Read more »

Andrea Sicilia
Editor

danieletesta79 Da Italiano la penso così anche io; purtroppo le ragioni sono prettamente economiche, cercano di esportare il prodotto giro d'Italia all'estero. Generalmente le partenze all'estero sono ogni 2 anni, eccezioni a parte. Sbaglierò, ma io questa necessità di esportazione mediante partenze altrove non la vedo. Mi viene da pensare che una volta, quando a stento c'era la tv, essere itineranti poteva far conoscere meglio il prodotto, ma ora a che serve? Per esportare il ciclismo in Giappone, basta usare due impresentabili corridori locali come all'ultimo Giro. Segno che il ciclismo lo possono seguire anche a distanza. Io penso che… Read more »

danieletesta79
Member

samuelgol Sbaglierò, ma io questa necessità di esportazione mediante partenze altrove non la vedo. Mi viene da pensare che una volta, quando a stento c'era la tv, essere itineranti poteva far conoscere meglio il prodotto, ma ora a che serve? Per esportare il ciclismo in Giappone, basta usare due impresentabili corridori locali come all'ultimo Giro. Segno che il ciclismo lo possono seguire anche a distanza. Io penso che la necessità sia direttamente economica, non de relato. Napoli, Palermo, Bari (mi spiace, ma è un fatto che il sud abbia spesso meno tappe perchè meno soldi, oltre a essere terra meno… Read more »

puma75
Member
puma75

samuelgol Sbaglierò, ma io questa necessità di esportazione mediante partenze altrove non la vedo. Mi viene da pensare che una volta, quando a stento c'era la tv, essere itineranti poteva far conoscere meglio il prodotto, ma ora a che serve? Per esportare il ciclismo in Giappone, basta usare due impresentabili corridori locali come all'ultimo Giro. Segno che il ciclismo lo possono seguire anche a distanza. Io penso che la necessità sia direttamente economica, non de relato. Napoli, Palermo, Bari (mi spiace, ma è un fatto che il sud abbia spesso meno tappe perchè meno soldi, oltre a essere terra meno… Read more »

danieletesta79
Member

Ser pecora Partenze dall'estero Giro d'Italia: 14 (prima volta nel 1965 da —-S.Marino—-) Partenze dall'estero Tour de France: 22 (prima volta nel 1954 da Amsterdam) La storia della promozione all'estero non è solo legata alle città che pagano, ma alla promozione del "brand" Giro d'Italia, con tutto quello che ci sta dietro (merchandising, legami con sponsor locali, etc..). Poi non lo so…sta cosa che i soldi puzzano…il Giro non è una "celebrazione" di niente…come tutti i grandi giri è nato per far vendere più copie dei giornali che li organizzavano. Cosi come la gran parte delle classiche sono nate per… Read more »

danieletesta79
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Ser pecora Si, con una col finale al 18%…vedi S.Luca. Fa conto che negli anni '70-'80 le cronometro arrivavano al 9% dei chilometri totali ad un grande giro. Negli ultimi 10 anni si attesta una media del 1%. Il 2003 fa eccezione col 5%. E non solo, la lunghezza delle cronometro è sempre ridotta. Nel 1992 Indurain al Tour ne fece una di 64km. Idem nel 1994. Ullrich nel '96 una di 63,5km. Indurain senza quelle cronometro probabilmente non avrebbe vinto quello che ha vinto. Oggi una cronometro piatta di 50-60km è inconcepibile. Ma il senso dei grandi giri dovrebbe… Read more »

Andrea Sicilia
Editor

Ser pecora ………… Poi non lo so…sta cosa che i soldi puzzano……… A prescindere da tutto il resto, mi trovi dove ho detto che i soldi puzzano? Ho pienamente giustificato la scelta del CO, aggiungendo che a me, A ME, piacerebbe un Giro tutto italiano, se non altro perchè sarebbe indice che ce lo possiamo permettere. Fine. Forse sono stato troppo prolisso e il mio pensiero non si è colto. Ser pecora …… Con percorsi anni'80-'90 Dumoulin avrebbe un profilo alla Indurain come risultati. Non sono d'accordo. Sembra quasi che Indurain abbia vinto quello che ha vinto grazie ai percorsi.… Read more »

Andrea Sicilia
Editor

Ser pecora -Quello dei soldi non era rivolto a te, ma in generale. Ho come l'impressione che per tanti sia una colpa che uno voglia guadagnare da un lavoro…tanto più che se se il Giro guadagna di più vuol dire che acquista maggior rilievo anche (e sorpattutto) internazionale, quindi quello si dovrebbe inorgoglire l'italico…è un po' come essere contenti che la Ferrari sia un'eccellenza mondiale, ma scontenti che se la comprino all'estero…boh… -Non ho detto che Indurain vinceva per i percorsi, ma che quei percorsi hanno aiutato. Tant'è che alla Vuelta, ovvero la corsa di casa sua, non ha mai… Read more »

Andrea Sicilia
Editor

Ser pecora ……. E con una cronometro lunga, secondo me, avrebbe vinto anche il Giro, Finestre o meno. Alla fine Froome ha vinto per 46". Su una crono da 50km Dumoulin glieli da ampiamente……….. Direi di no. Contestualizzando il nostro discorso a quel Giro, nella crono di Rovereto, crono da specialisti puri senza se e senza ma, (1 Dennis, 2 Martin, 3 Dumoulin) di 34 km, 2M ha dato a Froome 13 secondi. http://www.giroditalia.it/it/classifiche/2018/?tpp=34681. Froome che è finito davanti a Dowsett che se vuole raddoppiare lo stipendio deve migliorare anche a crono. Non credo che in altri 16 km gliene… Read more »

Shinkansen
Member
Shinkansen
Ser pecora

È l'Ungheria che paga, quindi sono loro che scelgono. D'altronde per loro è un veicolo per promuovere il loro territorio.

Budapest è molto bella, ma il resto dell'Ungheria è campagna pura. Al Balaton non ci sono stato e potrebbe dire la sua, ma da un punto di vista tecnico quelle tappe hanno lo stesso appeal di una Milano-Caronno Pertusella.

Andrea Sicilia
Editor

Ser pecora Ovvio che dipende a tante cose. Ai mondiali di Bergen Dumoulin ha rifilato 1'20" a Froome, su 31km. Comunque non voglio insistere sull'Ot prolungato 🙂 Infatti, ho specificato che ti rispondevo in relazione a quella gara, ossia il Giro 2018. In quel Giro su 34 km 2M aveva guadagnato 13 secondi. Non avrebbe guadagnato i 46 necessari nemmeno in un'altra crono da 50….Forse se la facevano a Budapest si (così rientriamo in topic :mrgreen:). p.s. a Bergen 2M si era preparato per quello. Dal Giro aveva solo quello come obiettivo vero. Froome ci stava per onor di firma:… Read more »

Andrea Sicilia
Editor

puma75 logico che al "sud" ci siano meno soldi… ma non tanto per terra "meno ciclistica" , ma per lo stato delle strade, il degrado che c'è in giro. Vedrai che in Umbria dalle parti di Norcia che ci sarebbero anche delle belle salite non ci passano.. sai che VETRINA per i Nostri Politici far vedere in mondo visione gente nelle baracche o zone dimenticate a distanza di 3 anni dal terremoto!? vabbè lasciamo perdere…. Quando ho detto terra "meno ciclistica" era compreso anche il degrado e lo stato delle strade. Ma se ci pensi ciò la rende "meno ciclistica"… Read more »

Andrea Sicilia
Editor
Ser pecora

……..

Vincitori di Giri d'Italia del sud ci sono Nibali, Di Luca e Scarponi……

Mizzeca persino Scarponi lo hai messo nel sud. Ma chi sei il senatur? :==

Andrea Sicilia
Editor
Ser pecora

Ehhh, guarda , mi sono trattenuto su Pantani 😛

:))): :))): :))):