Grave Fabio Jakobsen dopo caduta al giro di Polonia

Grave Fabio Jakobsen dopo caduta al giro di Polonia

Piergiorgio Sbrissa, 05/08/2020

Sono molto gravi le condizioni di Fabio Jakobsen (Deceuninck-QuickStep) dopo la caduta occorsa alla 1^tappa del Giro di Polonia con arrivo a Katowice. Tappa da velocisti con arrivo in leggera discesa, con velocità al traguardo nell’ordine degli 80km/h.

A meno di 100mt dalla linea di arrivo in testa allo sprint vi era Dylan Groenewegen (Jumbo-Visma), ma il connazionale olandese Fabio Jakobsen gli era a ruota. Ai -50mt Jakobsen si era sposato sulla destra e stava rimontando Groenewegen lungo le transenne.

Poche decine di metri dopo Groenewegen ha iniziato a stringere sulla destra Jakobsen, non all’improvviso, ma costantemente, sino ad appoggiarsi a gomito largo con tutto il corpo addosso al rivale.

A questo punto Jakobsen si è sbilanciato andando addosso alle transenne, coperte da pannelli pubblicitari, ma non solidali tra loro, incastrandosi tra le stesse dopo averne divelto una, che peraltro va a toccare la ruota posteriore di Groenewegen che è caduto a traguardo tagliato. Aldilà della transenna Jakobsen ha urtato violentemente contro un commissario di gara, per fortuna senza gravi conseguenze per il commissario.

I pannelli pubblicitari e le transenne volate nella sede stradale hanno poi fatto cadere numerosi altri velocisti.

Il bilancio è di vari corridori in ospedale per accertamenti, tra cui Marc Sarreau (Groupama-FdJ-grave trauma alla spalla e lesioni multiple ai legamenti). Ma le condizioni peggiori sono quelle di Jakobsen, che ha riportato un grave trauma alla testa, la rottura del palato e ferite alle vie respiratorie che ne hanno imposto l’intubazione ed il coma farmacologico. Al momento viene operato da un team di chirurghi maxillofacciali e ortopedici ed è in pericolo di vita.

Commenti

  1. Maiella:

    Purtroppo in volata cose del genere sono sempre accadute e continueranno ad accadere. Premesso che chi chiude la traiettoria con manovre poco lecite é sempre colpevole, mi trovo in piena sintonia con molti ex prof che invece di di colpevolizzare Gronewegen, puntano il dito contro le transenne di carta velina usate nel giro di Polonia.
    Sono due discorsi distinti. Uno non riguarda l' altro.
    Non si tratta di colpevolizzare nessuno ma punire chi sbaglia sperando che nel futuro si sbagli meno.
  2. EZIO61:

    Vietato . Stop. Ti do ragione al 100% . Chi non rispetta le regole deve essere sanzionato sempre. Questa e' la ( giusta e bella) teoria che e' presente anche in aspetti della vita molto piu' importanti che il Ciclismo. Cio' premesso , se ci guardiamo attorno , molto spesso dal piu' piccolo gesto di incivilta' a reati gravissimi quasi sempre cio' non capita. Un famosissimo avvocato poi a sua volta politico , nel difendere un ancora piu' famoso imprenditore diventato politico per la "salvezza dell'Italia" disse che " una buona prescrizione non si rifiuta mai" In un mondo civile ( dove i velocisti vanno dritti in volata , gli amatori non si dopano per vincere un salame ecc ecc ) una frase del genere avrebbe dovuto far scattare immediatamente una riforma dei tempi della giustizia. Mi pare invece che nessuno si sia neanche indignato . Conclusione ? Le regole sono fatte per essere infrante spesso impunemente oppure , dai piu' "furbi" sfruttate fino in fondo per avere un risultato esattamente opposto allo spirito della regola stessa. Buone volate
    quanta inutile, ridondante retorica; per altro tu che invochi le regole sei il primo a violarle postando una riflessione con chiare allusioni politiche, e dal contenuto comunque eccentrico rispetto al tema di discussione. Succede sempre così coi "campioni della legalità". Perdonami non ce l'ho con te, ma con un certo modo di ragionare un po' qualunquistico. ciao
  3. Paolore:

    Sono due discorsi distinti. Uno non riguarda l' altro.
    Non si tratta di colpevolizzare nessuno ma punire chi sbaglia sperando che nel futuro si sbagli meno.
    Il corridore della Jumbo ha sbagliato ed é stato punito, ma ripeto che episodi del genere in volata ci sono stati e sempre ci saranno. Ricordo l'incidente di Cipollini alla Vuelta di oltre 20 anni fa. In 20 anni quanti ne sono capitati di episodi del genere? E protagonisti a volte sono anche corridori molto leali (vedi Viviani con Moschetti al Giro dello scorso anno) . Ad ogni modo le transenne come quelle usate in Polonia sono scandalose, perché il cambio di traiettoria repentino in volata può anche non essere intenzionale, ma provocato da una manovra per evitare un'altra caduta e quindi del tutto istintivo.