La morte di Bjorn Lambrecht ha scosso il mondo del ciclismo, ma la morte del 22enne belga è solo l’ultima di una serie iniziata circa 3 anni fa che ha visto cadere diversi giovani professionisti. Morti nel ciclismo professionistico ce ne sono sempre stati purtroppo, ma vale la pena ricordare quelli degli ultimi tre anni almeno.

Antoine Demoitié, Belgio, 25 anni

Corridore della Wanty-Gobert, morto il 27 marzo 2016 durante la Gand -Wevelgem. Vittima di una caduta assieme ad altri corridori, è stato investito da una moto mentre tentava di rialzarsi. Morto poco dopo all’ospedale.

Daan Myngheer, Belgio, 22 anni

Corridore della Roubaix Lille Métropole, morto il 28 marzo 2016 durante la prima tappa del Critérium International in Corsica. Vittima di arresto cardiaco.

Bahman Golbarnezhad, Iran, 48 anni

Corridore paraolimpico categoria C4-C5, è morto durante i giochi olimpici di Rio de Janeiro il 17 settembre 2016. Durante una curva è andato dritto contro una pietra. Morto all’ospedale poche ore dopo.

Chad Young, USA, 21 anni

Corridore della Axeon-Hagens-Berman morto il 29 aprile 2017 per le ferite riportate una settimana prima, quando era caduto durante una tappa del Tour of Gila.

Michael Goolaerts, Belgio, 23 anni

Corridore della Veranda’s Willems, morto durante la Paris-Roubaix l’8 Aprile 2018. In un settore di pavé è stato colto da arresto cardiaco ed è caduto di conseguenza. Morto poche ore dopo all’ospedale.

Stef Loos, Belgio, 19 anni

Corridore della Acro-Pauwels-Sauzen, morto durante il GP Alfred-Gadenne per essere stato investito da un furgone sul percorso. Loos ed altri 30 corridori erano usciti dal percorso senza accorgersene.

Robbert de Greef, Paesi Bassi, 27 anni

Corridore del Alecto Cycling Team, è morto lo scorso 26 aprile ad Anversa, dopo un mese di ospedale in seguito ad un arresto cardiaco durante la corsa Omloop van de Braakman, in Olanda.