I favoriti per il Fiandre 2023

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Mancano ormai pochi giorni al giro delle Fiandre, la classica monumento belga sul pavé, ed i favoriti ormai sono ben chiari a tutti. Li mettiamo in ordine dal più papabile in giù:

Mathieu van der Poel (Alpecin-Fenix) è il favorito n°1. La vittoria alla Milano-Sanremo con una delle sue accelerazioni brutali ha tolto ogni dubbio sulla sua condizione ed i suoi problemi alla schiena. MvdP è carico come non mai, ed ha anche dalla sua il fatto che il Fiandre è una corsa che ormai conosce a menadito e su cui si trova più che a suo agio: vincitore nel 2020, nel 2022 e 2° nel 2021. Il 2° posto alla E3 dietro l’eterno rivale van Aert conferma la condizione e forse gli da anche quella carica in più invece che farlo sentire troppo sicuro. Anche la sua squadra è di livello, con gregari (Dillier, Kragh Andersen, Gogl) che possono proteggerlo a dovere.

Wout van Aert (Jumbo-Visma) è l’altro grande favorito, anche se un filo meno di MvdP. Nel 2020 ha fatto 2° proprio dietro il rivale olandese, ma resta anche il suo miglior risultato al Fiandre: 9°, 14° e 6° nelle altre apparizioni. Alla E3 ha mostrato concretezza e furbizia, ed ormai ha un’esperienza a tutta prova, oltre ad essere supportato da una squadra stellare: la Jumbo-Visma è l’unica squadra della storia ad aver centrato le vittorie nelle classiche Omloop Set Nieuwsblad (van Baarle), Kuurne-Bruxelles-Kuurne (Benoot), E3 (van Aert) e Gent-Wevelgem (Laporte) nella stessa stagione (oltretutto con 3 doppiette). Stavolta sembra tutto apparecchiato a dovere per centrare una classica che non può mancare nel suo palmares.

Tadej Pogačar (UAE-Emirates) dove lo metti come favorito non sbagli mai, Fiandre compreso. L’anno scorso con esperienza zero è arrivato 4° facendo pure un papocchio nel finale, altrimenti sarebbe stato podio sicuro. Podio anche alla E3 quest’anno e per un soffio lo ha mancato alla Sanremo, quindi sulla forma dubbi non ce ne sono. Contro i due corazzieri provenienti dal ciclocross paga qualcosa in queste corse, in particolare in un’eventuale volata, ma sul Paterberg i suoi avversari devono stare attenti perché perdergli 10mt potrebbe rivelarsi fatale.

Tom Pidcock (Ineos-Greandiers), il folletto inglese, vincitore alla grande della State-Bianche, è appena uscito dal periodo di riposo forzato dopo il trauma cranico rimediato alla Tirreno-Adriatico, e lo si vedrà quindi alla Dwars door Vlaanderen come prima uscita nel nord. Abile nella guida e dotato di sprint bruciante potrebbe fare la sorpresa, ma che poi sarebbe sorpresa fino ad un certo punto. L’importante è che abbia recuperato bene.

Mads Pedersen (Trek-Segafredo), l’ex-campione del mondo si ritaglia un posto tra i favoriti. Suo il 2° posto nel 2018 dietro Terpstra, uno dei risultati più sottovalutati della storia recente (dopo il mondiale vinto sempre da lui), 8° l’anno scorso. Quest’anno ha fatto 6° alla Sanremo e 14° alla E3, quindi tutto fa pensare che sia in buona forma. Un dubbio viene dalla sua squadra, non sempre all’altezza delle ambizioni. Nel caso il meteo sia pessimo invece è una condizione in cui di solito si esalta.

Valentin Madouas (Groupama-FdJ), il francese può essere messo tra gli outsider nel ristretto novero dei favoriti. L’anno scorso ha colto un 3° posto, pochi giorni fa ad Harelbeke ha concluso 7°, dimostrando di esserci. Domani sarà alla Dwars door Vlaanderen e avremo altri segnali. Dotato di ottimo spunto in salita e solida volata va citato.

Julian Alaphilippe (Soudal-QuickStep), il francese è alla disperata ricerca di risultati, ma le ultime gare non sono rassicuranti, in particolare il ritiro per problemi gastrici ad Harelbeke. Vedremo domani alla Dwars door Vlaanderen che segnali darà. Lo mettiamo comunque tra i favoriti perché se in buona giornata può sempre fare la sorpresa, in particolare perché non sarà marcato a uomo.

Dylan van Baarle/Christophe Laporte (Jumbo-Visma) i due super-gregari della Jumbo correranno in supporto a capitan Wout, il quale si è guadagnato lealtà incondizionata a vita in particolare da Laporte dopo la E3, ma i due, in caso il piano A vada male offrono un’alternativa solidissima. Van Baarle sul pavé ha un palmares migliore di quello di Van Aert, con un 2° posto al Fiandre, quattro Top10 in 8 partecipazioni, ed una Roubaix in vetrinetta a casa, oltre ad una Omloop ed una Dwars van Vlaanderen. Quindi un favorito di diritto. Laporte è corridore solidissimo e dotato di una volata a livello dei migliori. Da ricordare che come gregari dei gregari la Jumbo ha pure Benoot e van Hooydonk….

Kasper Asgreen (Soudal-Quickstep), il danese non sembra in gran forma, con risultati che latitano da un po’, ma è pur sempre il vincitore del Fiandre di due anni fa, oltre che ad essere arrivato 2° nel 2019 ed avere in bacheca una E3 ed una Kuurne, che ne fanno uno dei migliori specialisti del pavé in gruppo. Da notare che nel 2019 non veniva da grandi risultati prima del 2° posto al Fiandre, quindi non è detto che i risultati recenti forzino una previsione.

Commenti

  1. Per me e' davvero difficile pronosticare una vittoria non giallonera. Sti qua hanno WvA, Van Baarle e Laporte - rendiamoci conto.. Al di la' dei valori dei singoli, questi possono giocarsi cosi' tante carte che c'e' l'imbarazzo della scelta.
  2. Per quello che si è visto negli ultimi quindici giorni, se il vincitore fosse qualcuno esterno al trio Van der Poel, Pogacar, Van Aert sarebbe una grossa sorpresa.
    Magari se la corsa non esplode troppo presto possiamo immaginare di vedere qualcuno aggrappato ai tre (Mohoric? Jorgenson? Alaphilippe? Qualche compagno di VdP o Van Aert) ma se aprono il gas già ai -80 come alla E3 mi sa che il pronostico sarà chiuso.
  3. jan80:

    Chi sarebbe la ragazza?ma e' una ciclista prof??mai vista....
    Jutta Lerdamm ... che ovviamente non si scrive così, pattinatrice su ghiaccio long track, se non sbaglio campionessa del mondo 1000 metri.
    La Jumbo oltre ad avere la squadra di ciclismo maschile e femminile ha anche una squadra di pattinaggio. Sport che in olanda è tanto seguito quanto il ciclismo se non di più.
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