Il pagellino del Giro 2019

Il pagellino del Giro 2019

03/06/2019

Giro d’Italia terminato ci balocchiamo con voti e pensieri da lunedì mattina al bar.

Richard Carapaz: voto 10. Il primo ecuadoriano a vincere un grande giro. Una gara perfetta per 3 settimane, senza mai un problema, con tutti gli astri al posto giusto. Ha conquistato strada facendo i galloni di capitano sulla strada e poi non si è fatto intimorire da niente e nessuno sino a portare la maglia rosa a Verona e l’Ecuador in paradiso. Il tutto contro ogni pronostico, ma non si tratta di meteora: già nel mirino della Ineos, che pare lo abbia opzionato per il futuro, la sua progressione in termini di risultati nelle corse a tappe è stata costante. 3° alla Vuelta a Castilla y Leon nel 2017, 4° al Giro e 18° alla Vuelta 2018 e 2° nella classifica giovani dietro Superman Lopez. A 26 anni il ciclismo potrebbe aver trovato un valore sicuro per il futuro.

-Vincenzo Nibali: voto 9. Era arrivato per vincere al Giro, per fare tripletta dopo due terzi posti ed il 2° posto del 2011. Sei podi consecutivi al Giro d’Italia sono un primato storico che danno la dimensione di un corridore che ha segnato la storia recente del ciclismo italiano e mondiale. Il più forte ciclista italiano del dopo Gimondi. Un ciclista che ha conosciuto tutti gli onori e le gioie più grandi e le sconfitte più brucianti. Questo 2° posto probabilmente è una grande delusione. A 34 anni doveva essere un sigillo e farlo entrare nel club dei vincitori di 3 giri, solo 6 corridori, tra cui Gino Bartali, Fiorenzo Magni e Bernard Hinault. Dire cosa abbia sbagliato è veramente un po’ esercizio stucchevole. Non ci sono stati marchiani errori, né sfortuna, né episodi precisi, ma una combinazione di fattori, a cominciare dal ritiro di Tom Dumoulin, che di colpo ha fatto diventare il Giro “una faccenda a due”, tra Nibali e Roglic, cosa rilanciata da certa stampa, e che ha finito per creare un’atmosfera su tutto il Giro che ha “chiuso” l’idea che ci potessero essere altri pretendenti alla maglia rosa. In questo contesto Nibali ha finito per assumersi il ruolo precostituito di avversario del solo Roglic. Nella sceneggiatura non rientrava Carapaz, che è stato bravissimo a fare al suo, che in definitiva è stato meglio di quello di Nibali. Che ha dimostrato che era più in palla di Roglic sulle tre settimane ed il più esperto, e per questo, a dispetto delle sue dichiarazioni, il 2° posto deve bruciare, e non poco.

-Vincenzo Nibali: voto 4. Da un campione della sua classe, e che è sempre stato piuttosto corretto soprattutto nelle dichiarazioni, il comportamento tenuto nei confronti di Roglic stona tantissimo. Aldilà di quello che Nibali abbia detto o meno allo sloveno (ovviamente non si sa, almeno per ora, cosa possa aver detto Roglic a Nibali), ma l’episodio reiterato di rifiutargli la mano è un brutto gesto antisportivo. Ancora di più se fatto “a freddo” sul podio finale nell’arena di Verona. Forse un giorno si saprà perché Roglic gli sia andato cosi di traverso per tutto il Giro, ma Nibali sembrava quasi accecato dall’astio nei confronti di Roglic. Accecato forse al punto da non vedere altro.

-Primoz Roglic: voto 7. Personalmente era il mio favorito per la vittoria finale. Come Yates l’anno scorso è partito troppo forte, anche se poi tra episodi sfortunati e dolori allo stomaco nella settimana finale, ha dimostrato di saper tenere molto meglio. Gli va dato atto che ha lottato per 3 settimane praticamente senza squadra, ed alla fine ha raggiunto un ottimo podio. Credo sarà difficile rivederlo a breve al Giro, perché l’esperienza fatta gli servirà sicuramente per l’assalto al Tour. La combinazione tra capacità in salita ed a cronometro ne fa un candidato ideale.

-Mikel Landa: voto 5. Il solito Landa fa le solite cose. Smanioso di essere capitano unico ed insofferente a fare il gregario alla fine quando il gioco di fa duro si squaglia. La Movistar, criticata spesso per aver portato più di un capitano alla stessa gara, questa volta la azzecca con Carapaz, molto più in palla e solido. Nel caso Carapaz avesse avuto qualche problema sarebbe stato anche difficile credere che lo spagnolo si sarebbe più che tanto sacrificato…ridimensionandolo ancora di più come corridore. Alla fine 4° in una stagione fin qui molto grigia.

Bauke Mollema: voto 6. L’olandese ha fatto il suo solito giro a tappe con equilibrio, ma senza acuti. Ottima la cronometro di San Marino (3°), ma poi non è riuscito a pungere per fare meglio di quello che fa sempre. Di carattere un po’ ombroso non sembra nemmeno sfruttare il supporto della propria squadra, che invece con l’eccellente Ciccone e Brambilla avrebbe potuto avere. Forse il suo ruolo migliore potrebbe essere a supporto di Nibali il prossimo anno, come fece con Contador all’ultima stagione.

-Rafal Majka: voto 6. C’entra una top-ten, ma potrebbe fare di più, come mostrato in passato. Va bene in salita, va bene a cronometro (stesso tempo di Dumoulin nella cronometro di Bologna), e tiene bene le 3 settimane, ma gli manca “la marcia in più”, o forse la capacità di crederci in una stoccata con cui far male.

-Miguel Angel Lopez: voto 5. Netto il passo indietro rispetto al passato (3° a Giro e Vuelta l’anno scorso), oltretutto in un Giro che lo favoriva non poco con i pochi chilometri a cronometro ed oltretutto “atipici” con salite, tra cui il muro di San Luca. Forse paga l’aver corso meno rispetto l’anno scorso in preparazione al Giro, con ultima corsa la Vuelta a Catalunya (vinta) a Marzo.

-Simon Yates: voto 3. Il fantasma dell’anno scorso e della scorsa Vuelta. A 7’49” dal vincitore, due sfiammate nella 13^ e 14^ tappa e poi un crollo che ricorda quello dell’anno scorso, ma senza le prime due settimane brillanti prima.

-Pavel Sivakov: voto 8. Capitano della Ineos suo malgrado, lanciato a 21 anni praticamente a “fare esperienza” si porta a casa un 9° posto di grande valore. Forse ci si poteva aspettare un po’ di più a cronometro, ma va bene cosi. Se verrà gestito bene sarà protagonista assoluto nel futuro dei grandi giri.

-Ilnur Zakarin: voto 6. Il taciturno capitano della Katusha vince una tappa e poi si perde nei vari bassi come suo solito. A 29 anni gli continua a mancare la continuità, che in parte aveva fatto vedere alla Vuelta 2017.

-Pascal Ackermann/maglia ciclamino: voto 8. Il tedesco della Bora vince due tappe e la maglia ciclamino. Ci va vicino altre due volte, di cui una a favore del bravo Cima, che con il suo exploit ha reso meno noiosa la solita tappa candidata ad esserlo. Alla fine si porta a casa la maglia grazie anche ad una défaillance tattica della Groupama di Démare. Un plauso per l’aver portato a spasso per tappe mostruose per dislivello i suoi 78kg sempre col sorriso a fine tappa. Piccola delusione per Elia Viviani, che da subito è parso non aver gli astri allineati bene, per Giacomo Nizzolo, che si batte, ma senza smalto. Idem Cimolai. Modolo non pervenuto.

-Giulio Ciccone/maglia blu: voto 8. Maglia blu e 16° in classifica generale e vincitore di una bellissima tappa. 3° davanti a Carapaz alla 20^ tappa. A cronometro non sembra nemmeno provarci, in particolare nella prima. Migliorando in quel comparto potrebbe essere un bel capitale per il futuro. Idem Fausto Masnada, che in questa stagione sta facendo vedere cose eccellenti (3° Giro di Sicilia, 5° al Tour of the Alps, 2° al Giro dell’Appennino).

-Maglia bianca. Di Lopez abbiamo già detto, cosi come Sivakov e Ciccone. È bello segnalare Hugh Carthy e Valentin Madouas. L’inglese sta facendo una bella stagione e l’11° posto a questo Giro ne è un bel sigillo. Forse un fisico un po’ troppo atipico (193cmx69kg) per essere un primo attore, ma la stoffa c’è. Il francese invece sembra un talento assoluto, dall’8° posto all’Amstel sino a questo 13° posto. Il miglior risultato di un francese di 22 anni alla prima partecipazione ad un grande giro da tempi immemori.

-L’organizzazione: voto 7. Un altro bel Giro d’Italia, con alcune idee eccellenti come lo scenografico arrivo all’Arena di Verona, che dal punto di vista visivo ha avuto un impatto eccezionale. Qualche lamentela da parte dei media sui transfer con le navette, ma tutto sommato la logistica è parsa ottima. Un unico appunto sul percorso: da qualche anno le cronometro stanno praticamente scomparendo dai grandi giri. Quest’anno c’erano, ma sempre con salite, tra cui quella a doppia percentuale di pendenza di San Luca. È un errore che è già stato fatto nel passato e che non ha portato bene a livello di parterre dei partecipanti. Un percorso equilibrato è sempre l’opzione migliore per coronare il campione più completo, mentre disegnare percorsi a senso unico, tipicamente favorendo gli scalatori, non è per niente garanzia di “spettacolo”, anzi, si mettono a rischio intere squadre votate ai velocisti e si rischia di fare una classifica generale di soli scalatori.

 

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bastianella31

Ottima disamina!
Concordo col fatto che non stringere la mano sul podio, non sia stato un bel gesto…
Capisco a fine tappa, magari col nervoso ci sta ma a Verona, sul podio si è anche uomini e non solo ciclisti…
Podio che, secondo me, ha mostrato i veri valori in campo, pardon, in strada…

J
Member

confermo anche per me voti giusti…….su Nibali che non da la mano non capisco….i casi sono 2 o ha pagato Roglic per farli da gregario e questo non ha mantenuto le promesse oppure Nibali vuole fare il capo del gruppo

bradipus
Member

sostanzialmente d'accordo con i voti, forse un pochino 'stretto' quello a Miguel Angel Lopez (comunque maglia bianca). aggiungerei un cinque a Formolo che forse dovrebbe scegliere per il futuro se è un corridore da corse di un giorno o da corse a tappe, ed un buon voto per Caruso, Pozzovivo e Cataldo. indovinata la strategia della Bahrein di utilizzare in maniera alternata i due migliori gregari (Caruso e Pozzovivo) in maniera da averli entrambe al massimo al momento giusto (il primo sulle Alpi Occidentali, il secondo su quelle Orientali). a dispetto di quanto si diceva alla vigilia, è stata la… Read more »

S
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bradipus sostanzialmente d'accordo con i voti, forse un pochino 'stretto' quello a Miguel Angel Lopez (comunque maglia bianca). aggiungerei un cinque a Formolo che forse dovrebbe scegliere per il futuro se è un corridore da corse di un giorno o da corse a tappe, ed un buon voto per Caruso, Pozzovivo e Cataldo. indovinata la strategia della Bahrein di utilizzare in maniera alternata i due migliori gregari (Caruso e Pozzovivo) in maniera da averli entrambe al massimo al momento giusto (il primo sulle Alpi Occidentali, il secondo su quelle Orientali). a dispetto di quanto si diceva alla vigilia, è stata… Read more »

N
Member

Scaldamozzi ogni tanto Concordo con quanto hai scritto, ma per Formolo un 5 sembra quasi troppo. Forse in quella squadra ha poco spazio, ma finire 15 con quasi lo stesso tempo di Ciccone e senza mai un vero acuto mi sembra pochino. Forse in un altra squadra in supporto a un capitano forte come ultimo uomo gli farebbe bene. Comunque primo italiano dopo Nibali… Il futuro non sembra presentar nessun valido sostituto. Alla fine è quello che ha fatto formolo… A volte si è staccato dai migliori per aspettare il suo capitano e aiutarlo. Concordo sul fatto che sia ancora… Read more »

Andrea Sicilia
Editor
jan80

confermo anche per me voti giusti…….su Nibali che non da la mano non capisco….i casi sono 2 o ha pagato Roglic per farli da gregario e questo non ha mantenuto le promesse oppure Nibali vuole fare il capo del gruppo

Ci deve essere qualcosa dietro che non sappiamo. Viceversa mi sembra assurdo un comportamento del genere.
Per me Nibali non da 9. Un 9 (anche 10) a chi fa secondo se è un ciclista medio. A uno con "la sua bacheca" un secondo posto, senza tappe, non è da 9. Dettagli, alla fine. 8 o 9 cambia poco.

P
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posse

a me sta simpatico roglic a pelle, mentre nibali non tanto per la sua “permalosità” mostrata ormai diverse volte. Pero’ se uno ti attacca frontalmente alludendo pure a motorini nella bici e tu non reagisci minimamente o sei un monaco buddista (e nel caso chapeau, aumenta ancora la sua simpatia) o hai qualche scheletro nell’armadio.. che poi roglic sia un tipo sui generis basta ascoltare le interviste, sembra in letargo.. e anche il non aver reagito alla spinta in salita è strano, lo sanno benissimo che rischiano penalizzazioni (per i 10 sec di penalizzazione ha quasi perso il podio, a… Read more »

cafelat
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Ottima valutazione! Anche secondo me bisogna fare un applauso a Caruso: il lavoro che ha fatto non è stato indifferente. Landa invece mi ha deluso: bello vedere partire, scattare, pedalare in salita ma sembra che quando i giochi si fanno duri…lui si sciolga come neve al sole! (La tappa del Manghen ne é la dimostrazione: E' partito forte sull'ultima salita (ma prima non ha tirato), è stato ripresa da Nibali e Carapaz, quest'ultimo (maglia rosa!) si è messo a tirare per lui, e lui cosa fa? Si fa battere da un corridore che si è fatto tutto il giorno in… Read more »

J
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jacknipper

Nibali, fosse francese (o belga), avrebbe già statue nelle piazze principali di tutta Francia
da noi ancora qualcuno ha da dire
cosa abbia detto\fatto con Roglic non si sa ma evidentemente è stato qualcosa di pesante: se uno da peso alla stretta di mano, e non solo apparenza del gesto, non vedo perchè stringerla ad uno che non pensi la meriti

detto questo spero vivamente Nibali riesca a sistemare una squadra come si deve e portare a casa il 3°

G
Member

samuelgol Ci deve essere qualcosa dietro che non sappiamo. Viceversa mi sembra assurdo un comportamento del genere. Per me Nibali non da 9. Un 9 (anche 10) a chi fa secondo se è un ciclista medio. A uno con "la sua bacheca" un secondo posto, senza tappe, non è da 9. Dettagli, alla fine. 8 o 9 cambia poco. Son d accordo 9 a Nibali è troppo….a parte gli errori tattici che ha commesso e il continuare ad intestardirsi su Roglic non ha mai cmq fatto la differenza in nessuna tappa, anche se in salita era quasi al livello di… Read more »

U
Member

samuelgol Ci deve essere qualcosa dietro che non sappiamo. Viceversa mi sembra assurdo un comportamento del genere. Per me Nibali non da 9. Un 9 (anche 10) a chi fa secondo se è un ciclista medio. A uno con "la sua bacheca" un secondo posto, senza tappe, non è da 9. Dettagli, alla fine. 8 o 9 cambia poco. Non da 9 e nemmeno da 8. Secondo me è un giro che poteva vincere (come quello del 2017), contro avversari grossomodo del suo livello, ma che non ha vinto. Quindi si merita un voto più basso: 6,5 o al massimo… Read more »

Andrea Sicilia
Editor
jacknipper

Nibali, fosse francese (o belga), avrebbe già statue nelle piazze principali di tutta Francia
……..

Non è affatto vero. Anche negli altri paesi ci sono ciclisti più popolari e altri meno. In Francia, attualmente, Pinot e Bardet, non sono affatto considerati alla stessa maniera

jacknipper

……….
da noi ancora qualcuno ha da dire…….

Ma perché è stata tolta stanotte la libertà di opinione in Italia e tutti devono essere uniformati in tutto a una certa linea?

U
Member

Concordo col voto alto per Ciccone. Grande giro, grande personalità e anche grandi qualità.
Spero non vogliano a tutti i costi portarlo a fare le tre settimane per la classifica: per me può diventare un ottimo cacciatore di tappe o di semiclassiche e si può togliere grosse soddisfazioni nelle corse di una settimana.
Per migliorarsi a crono rischia di snaturarsi.
Non facciamogli fare la fine di Formolo.

R
Member
Rubz

Il 9 a nibali mi sembra esagerato per uno con il suo paralmares e le sbandierarlte ambizioni di vittoria arrivare secondo dietro a Carapaz é una netta sconfitta. Lui e Roglic hanno indubbiamente sbagliato a fare corsa l’uno sull’altro, ma mentre lo sloveno era costretto a farlo vista l’assoluta mancanza di un supporto da parte della squadra e considerato il fatto che in salita non era il più forte, nibali é più “colpevole” in quanto più forte in salita e dotato di un team migliore. Per come ha condotto la corsa nibali sembrava più determinato nel far perdere Roglic piuttosto… Read more »

S
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uber Non da 9 e nemmeno da 8. Secondo me è un giro che poteva vincere (come quello del 2017), contro avversari grossomodo del suo livello, ma che non ha vinto. Quindi si merita un voto più basso: 6,5 o al massimo 7 (rimane comunque sul podio per l'ennesima volta). Ma perché non 5, alla fine è solo arrivato secondo ad un minuto dal vincitore, cosa ci vuole? Landa, fortissimo corridore, non ha mai messo il piede su un podio, ma lui è forte, non sbaglia mai quando tutti si aspettano che debba far la corsa e di testa non… Read more »

M
Member
maxtor70

un pochino troppo severo con Landa, in fin dei conti in salita, unitamente a Carapaz, è quello che è andato meglio, anche più di Nibali, per il resto sono sostanzialmente d’accordo…

R
Member
Rubz

Il voto a Landa (5) mi pare giusto se fosse il capitano unico della Movistar.Forse avrebbe potuto vincere una tappa consideramdo che in salita era probabilmente il più forte, e forse se non fosse fermo a crono poteva agguantare il podio.
Però considerando il fatto che alla fine il suo ruolo é stato quello di gregario, seppur di lusso, di Carapaz direi che la sufficienza l’ha guadagnata.

J
Member
jacknipper
samuelgol

Non è affatto vero. Anche negli altri paesi ci sono ciclisti più popolari e altri meno. In Francia, attualmente, Pinot e Bardet, non sono affatto considerati alla stessa maniera

Ma perché è stata tolta stanotte la libertà di opinione in Italia e tutti devono essere uniformati in tutto a una certa linea?

pinot e bardet sono a livello di Nibali?

no, spero non sia stata tolta anche la mia di criticare chi lo critica

C
Member
charlietrotter

I veri campioni sono tali quando sanno anche perdere. Altrimenti sono buoni corridori e basta.

J
Member
jacknipper
Scaldamozzi ogni tanto

Ma perché non 5, alla fine è solo arrivato secondo ad un minuto dal vincitore, cosa ci vuole?
Landa, fortissimo corridore, non ha mai messo il piede su un podio, ma lui è forte, non sbaglia mai quando tutti si aspettano che debba far la corsa e di testa non fallisce mai.
Quindi per lui, come per tanti altri 7 meritato.

:))):

U
Member

Scaldamozzi ogni tanto Ma perché non 5, alla fine è solo arrivato secondo ad un minuto dal vincitore, cosa ci vuole? Landa, fortissimo corridore, non ha mai messo il piede su un podio, ma lui è forte, non sbaglia mai quando tutti si aspettano che debba far la corsa e di testa non fallisce mai. Quindi per lui, come per tanti altri 7 meritato. Colgo del sarcasmo… Landa e Nibali non sono paragonabili sotto nessun punto di vista. Nibali è uno dei più forti ciclisti della sua generazione, Landa è uno che sul podio di un grande giro c'è salito… Read more »

Andrea Sicilia
Editor
jacknipper

pinot e bardet sono a livello di Nibali?

no, spero non sia stata tolta anche la mia di criticare chi lo critica

No. Non sono a livello di Nibali. Ma sono gli unici su cui puntare in Francia e ciononostante non sono venerati senza se e senza ma come dici fanno i francesi.

Andrea Sicilia
Editor
Ser pecora

Non mi pare un discorso che tenga. “Poteva vincerlo” non vuol dire che l’ha buttato via facendo errori marchiani o che ha corso da schifo.
Anche Yates “poteva vincerlo”, per es.

No, non ha corso da schifo, ma 9 è troppo. Lo darei a un Lopez un 9 per un secondo al Giro.

U
Member
Ser pecora

Non mi pare un discorso che tenga. “Poteva vincerlo” non vuol dire che l’ha buttato via facendo errori marchiani o che ha corso da schifo.
Anche Yates “poteva vincerlo”, per es.

Ritengo che Nibali abbia fatto errori tattici e di valutazione (che in corsa ci stanno, ma sono risultati decisivi) però aveva le gambe per vincere, mentre Yates non abbia fatto errori ma, a differenza del nostro, non ha dimostrato di avere la condizione per poter primeggiare.
Il mio non è un discorso a priori: mi baso su quello che ho visto in queste tre settimane.

S
Member

Ser pecora E perché non 3…uno col suo palmares o vince o è un fallito… Peccato che un secondo posto sia parte del suo eccezionale palmares. Alla fine è evidente che meglio di così non ha saputo fare, forse per aver sottovalutato Carapaz, ma vorrei sapere quanti si sono arricchiti qui giocandosi l’ecuadoriano vincente a inizio Giro o anche solo a 3gg dalla fine…quindi forse si, Nibali ha sbagliato a sottovalutare Carapaz e fare solo la corsa su Roglic, ma col senno di poi sono bravi tutti …. Appunto, uno solo vince, altri due lo accompagnano sul podio, gli altri… Read more »

E
Member

i voti sono sempre soggettivi e comunque sempre discutibili per varie motivazioni come del resto si legge in questo topic. Con lo stato di forma che aveva Nibali se non avesse fatto melina sullo sloveno probabilmente lo avrebbe vinto. Dico probabilmente perchè a dire il vero se sulle alpi piemontesi avesse risposto a Carapz e Landa non avrebbe perso così tanto se non addirittura nulla (se aveva la gamba per rispondere direttamente) ma il giro sarebbe cambiato e il duo della movistar avrebbe fatto attacchi epici nelle tappe successive. e non è detto che Nibali sarebbe riuscito a resistere, anche… Read more »

U
Member
Ser pecora

Ma anche no. Se no poteva rifilare 1’ a Carapaz in qualche salita.

Gli ha "rifilato" più di 2 minuti nelle crono e se nelle tappe di Ceresole e Courmayer avesse valutato meglio quello che stava succedendo penso che avrebbe perso meno di quello che ha effettivamente pagato.
In salita era più forte Carapaz, ma globalmente i valori, a mio modo di vedere, si equivalevano e quindi Nibali poteva vincere.

G
Member
Scaldamozzi ogni tanto

Ma perché non 5, alla fine è solo arrivato secondo ad un minuto dal vincitore, cosa ci vuole?
Landa, fortissimo corridore, non ha mai messo il piede su un podio, ma lui è forte, non sbaglia mai quando tutti si aspettano che debba far la corsa e di testa non fallisce mai.
Quindi per lui, come per tanti altri 7 meritato.

E arrivato terzo al giro 2015 dai….

Andrea Sicilia
Editor

Ser pecora Appunto. Ammettiamo pure che abbia sbagliato a correre su Roglic (e comunque ci stava), ma che se avesse corso su Carapaz allora avrebbe vinto sicuro mi pare tutto da dimostrare. Per non dire che è solo un’ipotesi. Invece qui pare che sia un fatto acquisito… Il correre su Roglic è uno dei fattori, non l'unico, che lo ha portato a non vincere il Giro. Tutto sommato penso che un Carapaz sia alla portata di un Nibali e se ciò non ha avuto riscontro in classifica potrebbe essere un segno che l'età già pesa un po'……come sarebbe normale. A… Read more »

E
Member
Ser pecora

Appunto. Ammettiamo pure che abbia sbagliato a correre su Roglic (e comunque ci stava), ma che se avesse corso su Carapaz allora avrebbe vinto sicuro mi pare tutto da dimostrare. Per non dire che è solo un’ipotesi. Invece qui pare che sia un fatto acquisito…

Esatto se fossero arrivati a Lovere con altri distacchi sai che attacchi avremmo visto da parte di movistar (magari alleandosi anche con l'astana di Lopez). A pensarci bene peccato che no sia successo così

U
Member

Ser pecora Appunto. Ammettiamo pure che abbia sbagliato a correre su Roglic (e comunque ci stava), ma che se avesse corso su Carapaz allora avrebbe vinto sicuro mi pare tutto da dimostrare. Per non dire che è solo un’ipotesi. Invece qui pare che sia un fatto acquisito… No, aspetta, che avrebbe vinto di sicuro, io non l'ho scritto. Per quello che ho visto in corsa aveva la possibilità di vincere, ma quello che ha vinto ha meritato più di lui! Secondo me sono due concetti che possono coesistere. Però, anche questo discorso sulla superiorità del duo Movistar sulle salite mi… Read more »

R
Member
Rubz

samuelgol Il correre su Roglic è uno dei fattori, non l'unico, che lo ha portato a non vincere il Giro. Tutto sommato penso che un Carapaz sia alla portata di un Nibali e se ciò non ha avuto riscontro in classifica potrebbe essere un segno che l'età già pesa un po'……come sarebbe normale. A 35 anni, non so quanti abbiano vinto un GT……..Horner a parte. Concordo, in salita Carapaz ha dimostrato di essere più brillante ma nibali aveva il vantaggio della crono. Indubbiamente il grande sconfitto del giro é lui. Questo giro era probabilmente una delle ultimissime occasioni per vincere… Read more »

J
Member
jacknipper
samuelgol

No. Non sono a livello di Nibali. Ma sono gli unici su cui puntare in Francia e ciononostante non sono venerati senza se e senza ma come dici fanno i francesi.

ecco, appunto
poi che io dica che i francesi venerino "senza se e senza ma" lo dici tu … non certo io che ho detto un'altra cosa

Andrea Sicilia
Editor
Ser pecora

Se Nibali avesse vinto sarebbe stato il più vecchio vincitore del Giro d'Italia della storia, battendo Fiorenzo Magni (1955) di un mese e mezzo.

Il più vecchio vincitore del Tour invece ne aveva 36 (Lambot, nel 1922). Nel dopoguerra Cadel Evans (2011-34 anni) e Gino Bartali (1948-34 anni).
Prima di Horner il più vecchio vincitore di un grande giro era sempre Lambot.

Sapevo, dicendo dell'età, che avevi o avresti facilmente trovato la statistica, quindi ho lasciato fare a te :-)xxxx

S
Member

Che non fosse il Giro di Nibali lo si poteva capire dal Mortirolo. È scattato, ma non ha fatto il vuoto e Landa e Carapaz lo hanno ripreso poco dopo. Mi ha stupito che non abbia tentato un attacco in discesa, era bagnato, la discesa era difficile e poteva fare la differenza. Il Manghen ha poi confermato che non aveva il cambio di ritmo. Troppo forti gli altri, compreso Miguel Angel Lopez. Nel duello con Roglic non ha sbagliato solo lui, ma anche l'ammiraglia. Possibile che nessuno gli abbia detto di muoversi e di non lasciare troppo spazio a Carapaz?… Read more »

U
Member
utah

A Mollema darei 7. Lo sai da prima che parta il giro/Tour/Vuelta quale sarà il suo piazzamento finale.

Non un campione. ma sicuramente un Atleta molto affidabile.

E non rischi che si perda a far vedere la bacheca dei trofei…:-)

Nibali ha poco da essere incavolato con l’ex Amatore di Franco Gomme.. Se veramente si sente rammaricato, dovrebbe prendere il cilicio e camminare sulle ginocchia per fare penitenza. Visto che di fatto il Giro che avrebbe sancito una carriera Straordinaria lo ha gettato al vento come l’ultimo degli amatori da gare in circuito.. Franco Gomme o no..:-)!!

G
Member

5 a landa?è stato praticamente il più forte in salita sempre..non penso sia possibile aspettarsi di più da lui specie in classifica visto come(non)va a crono

C
Member

Shinkansen Che non fosse il Giro di Nibali lo si poteva capire dal Mortirolo. È scattato, ma non ha fatto il vuoto e Landa e Carapaz lo hanno ripreso poco dopo. Mi ha stupito che non abbia tentato un attacco in discesa, era bagnato, la discesa era difficile e poteva fare la differenza. Il Manghen ha poi confermato che non aveva il cambio di ritmo. Troppo forti gli altri, compreso Miguel Angel Lopez. Nel duello con Roglic non ha sbagliato solo lui, ma anche l'ammiraglia. Possibile che nessuno gli abbia detto di muoversi e di non lasciare troppo spazio a… Read more »

M
Member
maurocip

solo un commento a proposito del 4 a Nibali per “l’odio” verso Roglic. Seguo Nibali su Instagram e poco fa ha scritto questo: “Ci tengo a precisare che la mancanza di stretta di mano tra me e Roglic non è stato un gesto voluto, ma bens’ poco prima avevamo parlato dietro la premiazione del nostro futuro e delle prossime vacanza, congratulandoci a vicenda….” Magari se ci si limitasse a ciò che è evidente (la gara) si potrebbe evitare di enfatizzare aspetti che semplicemente non sono conosciuti. Carapaz è stato grande e forse Nibali e Roglic penseranno a lungo alla tappa… Read more »

M
Member
maurocip
Ser pecora

Il suo commento su instagram l'ho riportato prima di te qui sopra…

ho visto, e l'ho anche riportato.
Resto dell'idea che i voti su una gara sono su quanto fatto dall'atleta, non su altri aspetti.
Se non fosse così direi che il 10 lo merita Lopez per gli schiaffi all'idiota che l'ha fatto cadere…

S
Member
sgianki

oltre a quattro schiaffi doveva buttarlo nella scarpata

Andrea Sicilia
Editor
maurocip

…………..
Carapaz è stato grande e forse Nibali e Roglic penseranno a lungo alla tappa in cui hanno perso insieme il Giro………..!!

Guarda che in quella tappa, il Giro lo ha perso solo Nibali, semmai (ma non solo lì e non solo per quello).
Roglic, nelle successive, si è staccato sempre, anche in assenza di attacchi veri di Carapaz, che 7 secondi di Anterselva a parte, si è mosso solo in risposta a Nibali.
La strada ha dimostrato che non ne aveva per correre dietro a Carapaz.