Ufficializzato il percorso del Giro d’Italia Next Gen 2026, che si terrà dal 14 al 21 giugno prossimi. 1082km e 14.750 metri di dislivello per 8 tappe che si svolgeranno tutte nel sud Italia, con la Calabria protagonista.
Non solo buone notizie però: le 8 squadre continental italiane invitate hanno annunciato che boicotteranno la gara a causa del contributo di 10.000eu che l’organizzazione chiede alle squadre. Le formazioni Devo delle squadre WT si sono limitate a presentare formale protesta all’UCI appellandosi all’articolo del regolamento UCI (2.12.012) che prevede che nessun contributo di partecipazione può essere chiesto dagli organizzatori ai team partecipanti. ovvero la famosa proibizione del “Pay to Play”. L’UCI ha già risposto, intimando a RCS Sport che non può chiedere contributi di partecipazione ai team invitati, pena una multa 10 a 50.000chf.
La misura di richiesta di contributo è stata imitata da RCS Sport sulla falsariga di quanto fatto da A-VELO, organizzatore del Tour de l’Avenir, dopo che questa gara è uscita dal circuito della Coppa delle Nazioni ed è stato aperto alle squadre professionistiche da quest’anno, diventando una gara UCI 2.2. Il contributo richiesto alle squadre in questo caso è d 10.600eu, ma quello del Giro Next segna un precedente importante.
Ora resta da vedere come verrà risolto il nodo del “contributo” all’invito, visto che già per altre corse questa regola UCI è stata (o viene) circonvenuta tramite l’obbligo di acquisto di pacchetti di hotel o altri costi di alloggio.




