Kittel e l’arte del lancio della bici

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Ieri, alla Tirreno-Adriatico, Marcel Kittel (Giant-Shimano) dopo essere caduto nel finale non potendo così partecipare alla sprint ha scagliato per la rabbia la propria bici in modo violento per terra. Un gesto di stizza che subito dopo l’arrivo è stato censurato in modo scherzoso dallo stesso Kittel: “Sono veramente dispiaciuto di avere gettato la mia Giant Propel. L’amo ancora! …abbiamo semplicemente una relazione molto intensa


 

Questi gesti normalmente dividono gli utenti, divisi tra chi capisce il gesto per la rabbia del momento e chi invece trova disdicevole per dei professionisti lasciarsi andare a questi gesti, con in più le presunte aggravanti dei prezzi delle bici, gli amatori che fanno sacrifici per comprarle, la pessima pubblicità per i costruttori delle bici, etc… Cosa ne pensate?

C’è una certa tradizione di lanci di bici però, alcuni da ricordare.

Bjarne Riis, Tour de France 1997:

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David Millar, Giro d’Italia 2008:

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La magia di Bradley Wiggins al Giro d’Italia 2013:

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In tempi recenti, Peter Sagan al Tour di Dubai 2014:

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39 Comments

  1. Per me è sempre un gesto deprecabile.
    Sono amante della BDC da anni e per me è spesso un sacrificio soltanto cambiare i copertoncini o la catena visto i prezzi e la situazione di oggi.
    Posso capire la rabbia, ma sono prof che sanno di essere in tv e in questi momenti scaraventare migliaia di euro in terra con milioni di persone che ti guardano non ha scusanti.
    Il mio primo pensiero è stato: ” gliela farei pagare cosi vedrai che smetterebbe”.

  2. Il lancio della bici (come ogni gesto sopra le righe in ogni sport) non è il max ma, le scuse nel dopo tappa son troppo forti…
    Credo però che la Propel non ami Kittel quanto Kittel dica di amare lei;-);-);-)

  3. Preferisco non commentare, dovrei semplicemente riempirlo di insulti
    io sono a casa disoccupato, e tratto la mia bici con amorevole cura
    che nemmeno la mia famiglia riceve, e questo la sbatte per terra, certo
    loro mica le pagano, fossi la società gli decurterei il costo dallo stipendio.

  4. Certamente in quei momenti la rabbia è tanta per il corridore vincere la corsa è la cosa più importante. Però resta comunque un gesto deprecabile lanciare una bici da 6000 e più euro per terra, sopratutto nei confronti degli amatori che per avere una replica della stessa ha fatto dei sacrifici.

  5. Io non trovo il nesso tra le situazioni economiche degli amatori, e il gesto di Kittel, ci vedo più invidia che altro. Sicuramente non è un gran bel gesto, ma è comprensibile, non condivisibile se volete, ma comprensibile.

  6. Ad esempio io trovo molto più disdicevole buttare il cibo che una bici.
    Il cibo (carne e pesce) implica la morte di un animale e quindi merita tutto il rispetto possibile e non andrebbe mai sprecato.
    Il gesto è dettato da rabbia e da trance agonistica, va capito e soprattutto non colpevolizzato. Ripeto, ci sono comportamenti quotidiani molto peggiori di questo.

  7. Per amore….di quella salita, Wiggo la gettò al Giro del Trentino 2013 sulla Sega di Ala tappa conclusiva in cui aveva ancora un lumicino acceso per vincere la class finale.

    cosa ne penso? non lo so anch’io ho avuto gesti di stizza verso oggetti concernenti il mio lavoro, certo erano attrezzi da pochi € o l’elmetto protettivo, ma non mi sento di condannare il gesto, molto peggio è quando non riesce a collegare il cervello con la bocca.

  8. gesto comprensibilissimo

    certe volte quando sono sotto sforzo getterei la mia di bici nel fosso…..

    figurati loro che sono in gara e devono fare risultato

    cosa c’entra poi il fatto che è irrispettoso per chi la bici la paga

  9. …secondo me non c’entrano amatori, valore della bici, rabbia…nient’altro…la bici per un Prof. dovrebbe essere un’appendice del proprio corpo così come qualsiasi altro attrezzo sportivo per un atleta professionista…e la prima cosa dovrebbe essere il rispetto, rispetto per chi lo paga per salire su quella bici, rispetto per chi la prepara quando magari lui è già con le gambe sotto al tavolo a mangiare o a letto in albergo, rispetto per chi magari quando era piccolino ha fatto dei sacrifici per fargli avere una bicicletta…per me questo è l’ennesimo caso di un atleta molto forte, fortissimo ma montato di testa alla grandissima…sicuramente qualcuno che io NON chiamo “un campione”…

    • Ma come fate a guidicare una persona da un singolo gesto del genere che è stato estrapolatodal contesto. Magari c’ha anche altri cazzi nella testa che voi non sapete….

      O per voi sono tutti belli ricchi forti e senza problemi? E il vero uomo è quello che si rompe il culo, la schiena e le mani per portare a casa la pagnotta? Ci vuole rispetto per tutti, a prescindere, e non credo ci si possa permettere di condannare un ragazzo, che è un lavoratore con noi alla fine, per un gesto del genere…

  10. scusate ma io mi sento di scusarli. Questi si fanno un mazzo così. Pedalano a Natale e capodanno, prendono freddo, pioggia, cadono ecc… solo per riuscire ad avere risultati. Se poi un banale guasto tecnico li ferma direi che un gesto di stizza ci può anche stare dai…

  11. Fate delle gare IMPORTANTI…
    Trovatevi in fuga oppure vicini al traguardo di una corsa dura…
    Vi succede una qualunque SFIGA… vorrei vedere quanti di voi (perbenisti e moralisti) non butterebbero la bici per aria…
    In quei momenti qualsiasi gesto andrebbe giustificato…
    Sono atleti che pedalano per ore e faticano come i pazzi!!!
    Cosa c’entrano gli amatori ??
    Cosa c’entra la crisi???
    Cosa c’entra la disoccupazione???
    Dai su!!!

  12. io lo metterei ai giochi olimpici
    il lancio della bici
    hahahaha
    scherzo
    certo che giudicare un’azione del genere non è facile perché ,se da un lato queste persone si allenano e danno il massimo per far risultato e non guardano se piove nevica , dall’altra da comune mortale pensare di far volare la mia bici con quello che costa e i sacrifici che si fanno per mantenerla come manutenzione , un attimino mi da fastidio .

  13. Fossi la Giant ci imbastirei una campagna pubblicitaria.
    “I nostri telai sono i migliori. I nostri atleti provano a distruggerli, ma non ci riescono.”

  14. A mio modesto avviso un gesto di frustrazione del genere può starci per un corridore che è lì per vincere la tappa, peggio sarebbe se lo facesse sistematicamente…

    Per lui è un mezzo di lavoro, come tanti altri, così come si vedono racchette sfondate dai pro del tennis, bastoni da golf spaccati a metà o se un pilota di F1 esce di strada e distrugge qualche mln di € di auto ce la prendiamo con lui ??

    Non mettiamola sul valore dell’oggetto, non crederemo mica che una Propel, una Dogma o una qualsiasi bici che usano loro abbiano un costo pari al prezzo vendita ?? al produttore varranno 1/4 se è tanto.

  15. I pro dovrebbero tutti pensare che, essendo in mondovisione potrebbero essere d’esempio, nel loro atteggiamento, anche e soprattutto verso ragazzi che si affacciano al mondo del Ciclismo.
    Atteggiamento deprecabile, capisco la trance agonistica, però…

  16. ..gesti che ci stanno quando sei in gara, il nervosismo e anche il resto sono al massimo, poi stiamo a guardare questi rari episodi quando invece dovremmo vedere come vengono trattate le bici durante i trasporti ( da meccanici e personale vario) soprattutto quelli tra un tappa e l’altra quando si va di fretta e vengono buttate e ammassate sul camion o peggio negli scomparti inferiori dei pullman una sopra l’altra.

  17. divertente il parcheggio di Bradley Wiggins, si è girato anche lui per vedere cosa ha fatto.

    Che botta (proprio li) per MIllar, anche una persona che l’ha pagata di tasca sua l’avrebbe lanciata fuori strada.

  18. Giustamente ai costruttori di biciclette non piace questo gesto, ma secondo me non è certo la fine del mondo ci sono cose ben peggiori. Anche il prezzo della bici c’entra poco e il disappunto di chi non può permettersi certe cifre ha poco senso, mica gliela devo ripagare io.

  19. Uno si allena una vita e poi rompe un pezzo al momento sbagliato, penso che la frustrazione sia immensa.
    Al posto di Millar l’avrei fatta in 5 pezzi!
    Capisco che possa dare fastidio a chi fa sacrifici per comprarne una ma alla fine è sempre plastica, anche se qualcuno venera la sua bici e ci spende tanto tempo e soldi questo non ne cambia la sostanza

  20. sir bradley wiggins, si distingue pe la classe anche per il lancio. Un vero Sir.

    Per me e comprensibile specie in trans agonistica l adrenalina e a mille.

  21. Si vede che non l’ha comprata lui la bici…! Poi il gesto è veramente brutto perchè la scaraventa con forza a terra, non è il solito lancio a bordo strada, magari sul prato, ma c’è rabbia per il mezzo meccanico, come se la colpa fosse della bici…non si fa!

  22. La trovo una cosa disgustosa, bici da 10000€ lanciate senza alcun ritegno, è un gesto irrispettoso nei confronti dei tifosi che per comprarsi una bdc di livello medio basso devono sputare comunque sangue!!! Mentre invece loro sono li e pedalano tutto il giorno facendo uno sport fantastico e prendono pure una montagna di soldi! Questi gesti sarebbero da multare, ivece si multa un’atleta perché ha la maglietta sbagliata!

  23. La trovo una cosa disgustosa, bici da 10000€ lanciate senza alcun ritegno, è un gesto irrispettoso nei confronti dei tifosi che per comprarsi una bdc di livello medio basso devono sputare comunque sangue!!! Mentre invece loro sono li e pedalano tutto il giorno facendo uno sport fantastico e prendono pure una montagna di soldi! Questi gesti sarebbero da multare, invece si multa un’atleta perché ha la maglietta sbagliata!

  24. gesto non proprio bello, ma capisco la rabbia del momento, le botte per la caduta e l’occasione persa che possono causare reazioni del genere.
    Apprezzabile il fatto che il corridore si sia scusato per l’accaduto, quindi per me è perdonato

  25. Il gesto non è condivisibile, ma sicuramente comprensibile. Chi non lo capisce è solo perché non ha mai fatto dell’ agonismo dando tutto se stesso nelle competizioni.

  26. ha fatto bene, poi se non se lo possono permettere loro…per la cronaca ho visto prendere a martellate un Porsche 911, durante un rally, e anche li non mi sono stupito.

  27. concordo con chi sostiene che la bici a prescindere dal valore è uno strumento, un oggetto utile ad uno scopo e nulla di più, e da tale deve essere trattato, poi se uno è feticista o se la porta a letto la bici è libero di farlo, ma sta andando contro natura………..in un momento di rabbia, quando il problema è stato causato dallo strumento, o anche no (vedi i tennisti) per superare quel determinato momento uno sfogo simile ti può aiutare a liberarti dalla rabbia che se repressa provoca danni peggiori

  28. per me è solo l’ espressione di un mal costume generale , della bici non mi importa niente tanto meno di quanto costa , ma è solo uno sport , e un pò più di fair play non gusterebbe.

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