Davide Cassani via Twitter

Mondiali 2019: l’inedita cronometro a staffetta

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I mondiali britannici nello Yorkshire si aprono con una novità, l’inedita cronometro a staffetta, che soppianta la cronometro a squadre non nazionali.

Come si svolge questa prova? Si tratta di due squadre da tre persone (una maschile ed una femminile) composte da membri di una stessa nazione. Il trio maschile debutterà per primo sul circuito finale del percorso di Harrogate, lo stesso che sarà percorso nella cronometro individuale e nella corsa in linea settimana prossima. Al passaggio del secondo membro della squadra sul traguardo partirà il trio femminile. Il tempo finale è preso al passaggio del secondo sul traguardo.

 

Tra i favoriti i Paesi Bassi, che si prendono pure il lusso di non schierare Anna van der Breggen et Annemiek van Vleuten, ma potranno contare su Amy Pieters, Lucinda Brand, Riejanne Markus, Jos van Emden, Koen Bouwman e Bauke Mollema. Quattro di questi sei hanno vinto il titolo europeo quest’anno. Assieme a loro la Germania con Lisa Brennauer, Lisa Klein, Mike Kröger, Tony Martin, Nils Politt e Jasha Sütterlin.

Ma anche l’Italia ha ottime chances, con Elena Cecchini, Tatiana Guderzo, Elisa Longo Borghini, Edoardo Affini, Davide Martinelli ed Elia Viviani. Un sestetto molto forte anche dal lato femminile.

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Infine i padroni di casa, i britannici, che schierano un sestetto specializzato nell’inseguimento su pista, con Lauren Dolan, Anna Henderson, Joscelin Lowden, John Archibald, Daniel Bigham e Harry Tanfield.

Perché è stato pensato questo formato? La crono a staffetta si è vista per la prima volta ai campionati europei di Alkmaar lo scorso agosto. I Paesi-Bassi avevano vinto davanti Germania e Italia. Il presidente UCI David Lappartient ha dichiarato: “È un passo importante verso gli obiettivi principali dell’UCI, tra cui lo sviluppo del ciclismo femminile e la promozione delle federazioni nazionali. L’UCI valuterà come verrà recepita questa nuova specialità ai prossimi giochi olimpici, ed è aperta a lavorare con il CIO per introdurre un nuovo e innovativo formato nel programma del ciclismo su strada ai giochi olimpici“.

Commenti

  1. Invece a me piace il formato. Inoltre premia il movimento in toto penalizzando nazioni focalizzate solo sugli uomini (o le donne).
    Secondo me è una bella idea.
  2. Peccato che l'Italia abbia perso il podio per sfortuna...
    Meno di 5" dal terzo posto. Senza la foratura della Longo Borghini il terzo era sicuro. Forse anche il secondo posto. L'oro era inarrivabile. I Paesi Bassi di un altro livello.
  3. ma una cronosquadre normale (una maschile e una femminile) perchè no? sarebbe la cosa più sensata. almeno hanno tolto quella per team che non c entrava nulla con una competizione per nazionali
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