Nils Eekhoff vuole fare ricorso

Nils Eekhoff vuole fare ricorso

Piergiorgio Sbrissa, 21/10/2019

Sul recente caso dei mondiali su strada U23 in Yorkshire, per cui l’olandese Nils Eekhoff, dopo aver tagliato il traguardo per primo è stato squalificato per essere rientrato sul gruppo dietro un’auto non è stata ancora scritta la parola fine.

Eekoff, supportato dalla propria federazione, ha ora deciso di fare ricorso al TAS di Losanna. Il motivo è la diversa applicazione delle norme da corsa a corsa.

Per Eekohff non si tratta di far valere il principio per cui “lo fanno tutti”, ma di far valere un’applicazione consistente delle regole. Nel caso il ricorso sia accolto sulla base del principio che un organo direttivo sia obbligato ad implementare una regola in modo consistente il precedente potrebbe avere delle implicazioni notevoli nel ciclismo, sport in cui le eventuali “prove” a supporto di un’infrazione o meno non sono facilmente, o sempre, reperibili vista la natura “itinerante” dello sport. Oltre al fatto che Samuele Battistella si vedrebbe privato del titolo mondiale a mesi di distanza.

Commenti

  1. Ma il problema si pone se la scia a volte ha portato alla squalifica altre volte solo ad una multa. Se altre volte non è stata ravvisata, per dolo o colpa poco importa, non vi è stata disparità di trattamento perché ufficialmente non esisteva.
  2. Shadowplay:

    basterebbe squalificarli in corsa
    Quando è possibile, ma per la natura stessa del ciclismo non è facile avere sotto controllo tutto il gruppo per 6-7h. Alcune immagini tv passano in diretta altre no e vengono recuperate dopo la fine della corsa.
  3. Gamba_tri:

    oggi tocca a te, ma domani potrebbe toccare a me.
    Se c'è un corridore attardato, qualunque DS, indipendentemente dalla squadra, lo riporta sotto. Se uno non lo fa infrange una regola non scritta.