Il dottor Mark Schimdt, 42 anni, è stato condannato a 4 anni e 10 mesi di reclusione, e 3 anni di interdizione dalla professione medica per il suo ruolo nella Operazione Aderlass. È il primo caso penale di rileivo in Germania da quando è stata introdotta la legge antidoping nel 2015. Il tribunale regionale di Monaco ha condannato anche i 4 aiutanti del Dr. Schmidt.

Schmidt era accusato di aver fornito assistenza per doparsi “ad un numero non conosciuto di casi” dal 2011, ma ne sono stati portati indizi nel dibattimento per almeno 208. 23 atleti hanno confessato di aver usufruito dei suoi servizi in pratiche dopanti. Principalmente Schmidt praticava trasfusioni sanguigne, e molte di queste le ha praticate in appartamenti in affitto, ma è stato anche provato che ne ha praticate in stazioni di servizio sulle autostrade, e persino una in un parcheggio di un Burger King. In un caso un atleta si è sentito male subito dopo aver assunto dei medicinali, con disturbi circolatori e sangue nelle urine. Per questo caso Schmidt è stato giudicato colpevole di lesioni colpose (gefährliche Körperverletzung).
Quattro aiutanti di Schmidt sono stati condannati: l’aiutante Dirk Q. 2 anni e 4 mesi, l’infermiera Diana S. 1 anno e 4 mesi, mentre solo delle sanzioni pecuniarie per i paramedici Sven M. e Ansgard S.



Tra questi, notizia interessante, c'è (è provato) qualcuno che lavorava all'epoca e lavora tutt'oggi nella Sky/Ineos. Il nome non è possibile rivelarlo sempre per la legge sulla prescrizione.
Questa persona in ogni caso è stata intercettata varie volte a scambiarsi messaggi e telefonate con "Maestro Baltazar" (nome in codice), una persona non identificata che procurava le sostanze dopanti (Aicar e TB500) e attrezzature mediche per favorire il doping.
Queste chat sono avvenute tramite sim prepagate slovene e le attrezzature mediche sono state comprate alla "MedicoTehna" di Ljubljana. Quindi questo potrebbe essere un indizio di dove sia il maestro...
I giornalisti della ARD si sono finti dei compratori e sono riusciti ad acquistare un macchinario per "manipolazioni sanguigne" alla Medico Tehna del valore di 50k eu, pur non essendo un'istituzione medica, che sarebbero i soli soggetti a cui sarebbe possibile vendere questi macchinari.
La Ineos, interpellata, ha rifiutato di commentare, ma secondo indiscrezioni una persona dello staff è stata lasciata a casa pre-Tour.