Situazione ribaltata all’ultima salita dell’ultima tappa della Vuelta femminile, dove Paula Blasi, 23enne della UAE ADQ, ha tagliato il traguardo per 2^sulla cima del temibile Angliru vincendo cosi la classifica generale per 24″ su Anna van der Breggen (Sd Worx). Vittoria di tappa per la svizzera Petra Styasni (Human Powered Health).
La spagnola del team UAE-ADQ ha stupito sulle rampe dell’Angliru, aggiudicandosi la Vuelta, il suo primo Grande Giro. La spagnola, rivelazione delle classiche con una vittoria all’Amstel Gold Race e un podio alla Freccia Vallone, ha infatti conquistato la sua prima vittoria in una gara a tappe, ed a 23 anni e 79 giorni diventa la più giovane vincitrice della Vuelta femminile, davanti alla belga Jolien D’Hoore (2016) e a Demi Vollering (2024).
Tuttavia Blasi ha perso terreno sulle ultime rampe dell’Angliru al cospetto di un’altra giovane promessa del circuito, Petra Stiasny (Human Powered Health). Distanziata dall’accelerazione dell’ex triatleta catalana, la sorprendente 24enne svizzera ha dosato le forze per tornare sulle sue ruote e superarla con un’impressionante cadenza di pedalata. La svizzera Stiasny si è aggiudicata la sua seconda vittoria da professionista, la prima nel WorldTour, in cima a una salita leggendaria.
La selezione è avvenuta ovviamente in modo naturale sin dall’inizio, la part meno ripida dell’Angliru. Non c’è stato bisogno di attacchi, ha fatto tutto la durezza di questa salita. Dopo il bel recupero nel finale di Styasni su Blasi (vincitrice della maglia di miglior scalatrice), sul traguardo è passata Juliette Berthet (FDJ United-Suez), che chiude 5^in generale. Quarta di tappa un’altra francese, Marion Bunel (Visma-LAB), che chiude 3^ in generale e vince la maglia bianca. Lotte Kopecki (SD Worx) completa il podio delle classifiche vincendo quella a punti. Miglio squadra la SD Worx.






