“Non l’ho mai visto, non lo conosco, non sono mai andato nel suo studio, né in Germania né da altre parti. Non ho mai praticato le trasfusioni sanguigne e non ho alcuna idea della ragione per la quale il mio nome appaia nel dossier.”Queste le parole di Alessandro Petacchi, ritiratosi dalle competizioni nel 2015 dopo essere stato lo sprinter più forte degli anni 2000 (22 tappe al Giro, 20 alla Vuelta, 6 al Tour, una Milano-Sanremo) interrogato dopo la 4^ tappa del corrente Giro. Da quest’anno commentatore RAI, Petacchi fa tuttavia parte della ventina di sportivi già identificati come clienti di Mark Schmidt dagli investigatori tedeschi ed austriaci grazie alle confessioni dello stesso dottore, ma anche grazie alle sacche di sangue sequestrate nello studio del medico della Turingia, oltre alle intercettazioni fisiche, telefoniche e bancarie.

Alessandro Petacchi e Danilo Hondo ai tempi della Lampre

Il nome di Petacchi viene riportato da fonti de Le Monde e del Corriere della Sera, ed arriva pochi giorni dopo la confessione ed il licenziamento dia parte della federazione svizzera di Danilo Hondo, proprio Lead Out Man di Petacchi alla Lampre in un uno degli anni incriminati, ovvero il 2012 (l’altro è il 2013).

La Gazzetta dello Sport oggi fa anche i nomi di corridori in attività che sarebbero legati all’inchiesta: Kristijan Koren, sloveno in forza alla Bahrain-Merida, attualmente impegnato nel Giro d’Italia, un altro sloveno della Bahrain-Merida: Borut Božič, e Kristijan Đurasek, croato della UAE ora al California. Tutti e tre questi corridori hanno militato nello stesso periodo (2008) nella Perutnina Ptuj, squadra croata. E con loro Kristjan Fajt, Matija Kvasina e Jure Kocjan, tutti e tre al momento sospesi per doping.

AGGIORNAMENTO:

L’UCI ha sospeso Petacchi, Bozic, Koren e Durasek. Gli anni presi in considerazione sono proprio 2012-2013.