POC presenta Propel: occhiali aerodinamici

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Nell’ambito della sua iniziativa Aero, POC è lieta di presentare Propel, i suoi nuovissimi occhiali da ciclismo progettati per migliorare l’aerodinamica e le prestazioni di ogni ciclista [comunicato stampa].

Sviluppati per le gare ad alte prestazioni e per essere gli occhiali da ciclismo più aerodinamici che POC abbia mai prodotto, Propel è leggero, con una lente grande e un campo visivo unico. Ma ciò che distingue il Propel dalla massa è il vantaggio aerodinamico.

Frutto di meticolosi test fluidodinamici computazionali (CFD) Propel presenta un design unico delle lenti e delle aste per ridurre la resistenza aerodinamica e consentire al flusso d’aria di interagire con il ciclista e la sua posizione corporea.

Il Propel è stato progettato per essere più vicino al viso, con una sensazione avvolgente e carenature laterali precise che guidano l’aria lontano dalle orecchie del ciclista. Questa gestione precisa del flusso d’aria porta vantaggi aerodinamici, in quanto l’aria viene guidata sopra le spalle, invece di permettere alle orecchie del ciclista di causare turbolenze, creando un flusso d’aria meno turbolento e migliorandone il profilo aerodinamico.

Testati in CFD insieme a molti altri occhiali da sole ad alte prestazioni di POC, i Propel si sono sempre distinti risparmiando watt e con un nuovo design che si è rivelato il più aerodinamico. Inoltre, i Propel sono dotati di un’esclusiva lente Clarity che avvolge maggiormente la testa e offre un incredibile campo visivo, migliorando la visione periferica e la capacità di vedere e reagire prima ai pericoli.

DEBUTTO AL TOUR DOWN UNDER

Il Propel ha fatto il suo debutto professionale al Tour Down Under, con entrambe le squadre EF Education First che hanno utilizzato i nuovi occhiali.

Commentando i Propel, il direttore generale di EF Education-TIBCO-SVB, Rachel Hedderman, ha dichiarato:

“Le prestazioni sono fondamentali quando i margini sono così ridotti. È essenziale che il kit che utilizziamo possa contribuire al nostro successo e ci spinge a ricercare ancora più a fondo sapendo che tutto ciò che utilizziamo è così tecnico e progettato per supportare e migliorare il nostro sforzo”.

Il CEO di EF Education – EasyPost, Jonathan Vaughters, ha aggiunto:

“C’è un detto nel ciclismo: ‘se sembra veloce, è veloce’, e questo riassume Propel. Conosciamo tutti i test aerodinamici che hanno portato alla sua creazione, ma altrettanto importante è la forma della lente e l’ampio campo visivo, che è una incredibile fonte di fiducia quando ci si trova in un gruppo compatto”.

DETTAGLI DEL PRODOTTO

Frutto di test fluidodinamici computazionali, di prove in galleria del vento e del feedback dei ciclisti, gli occhiali da sole Propel introducono guadagni aerodinamici negli occhiali. Inoltre, gli occhiali da sole sono dotati di lenti avvolgenti Clarity finemente regolate per garantire una visione sempre nitida.

La montatura è in bio-grilamide e sono incluse tre misure di nasello, per consentire a ogni utente di trovare una vestibilità comoda e sicura. Le aste sono completamente regolabili in lunghezza e aderenza per un comfort assoluto.

Colori:

Bianco idrogeno / Viola – Argento a specchio

Nero Uranio / Viola – Argento a specchio

Grigio traslucido / Viola – Argento a specchio

Arancione fluorescente traslucido / Viola – Oro a specchio

Quarzo viola traslucido / Viola – Specchio d’argento

Rosa fluorescente/Nero uranio traslucido/Viola – Specchio d’oro

Viene fornito di serie con una lente trasparente di ricambio.

Altre lenti disponibili sono:

Marrone/argento chiaro a specchio; Marrone/argento a specchio; Marrone; Clear 90.0; Viola; Viola/oro a specchio; Viola/argento chiaro a specchio; Viola/argento a specchio

Prezo: 249eu

Disponibile a fine gennaio

 

Sito POC

Commenti

  1. Per motivi banali non riesco a spendere tanti soldi per un paio di occhiali da bici (reddito, sbadataggine nel farli cadere o addirittura lanciarli quando è capitato che una vespa entrasse e stesse per pungermi).
    Sarei contento di provare questi occhiali o altri su cui abbiano fatto seriamente studi aerodinamici se mi risolvessero il problema che già a 20 km/h l'aria mi fa lacrimare che mi sembra di andare a 100km/h (sto esagerando ma solo per rendere l'idea).
    poi ovvio che ci sono problemi di ergonomia, dalle stanghette al nasello alle diverse proporzioni facciali che ognuno di noi ha!
  2. lupin IV:

    Gli occhiali in questione, vanno indossati da persone che hanno un fisionomia molto diversa. Già questo manda a farsi benedire questi pseudo studi aerodinamici, che probabilmente vanno benissimo per il modello che li ha effettuati in galleria del vento, ma che nell'uso reale non valgono nulla a parer mio.
    Le aziende, sempre parere personale, farebbero bene a presentare i prodotti in altro modo, senza tirare in ballo la storia del risparmio di watt su qualsiasi prodotto, che diciamola tutta, è solo lo specchietto per le allodole per attirare un certo tipo di clienti.
    jacknipper:

    quindi milioni di euro spesi per la ricerca, gallerie del vento, studiosi, esperti ... tutto per nulla perchè il primo cinese nel sottoscala fa gli stessi occhiali, con gli stessi risultati, per 10€ ?
    Secondo me ha ragione LupinIV per due motivi:

    -il primo è che è vero che migliorare l'aerodinamica con un prodotto generico è difficile. Dato che conta l'interazione di un certo prodotto con un certo ciclista nel suo insieme. Ad esempio è vero che l'aerodinamica di un casco non è la stessa in testa a gente diversa, a cui magari calza piu' alto o basso per la forma del cranio. E' anche vero che avere prodotti specifici amplia la possibilità di trovare la combinazione giusta pero', anche se resta il problema di come stabilire quale lo sia. I pro vanno in galleria del vento (e solo i top). L'amatore puo' affidarsi a qualche aggeggio per misurare l'aerodinamica, ma siamo ancora agli inizi.

    -Seconda cosa, forse piu' importante, è che è vero che tutto il modo di comunicare riguardo l'aerodinamica non funziona. Da sempre. Il pubblico generico non coglie la cosa, e si fa beffe (anche giustamente) dei soliti discorsi sui watt guadagnati a tot kmh. Quello per me è dovuto una mancanza di creatività da parte dei responsabili marketing. E' chiaro che devono comunicare dei vantaggi ottenibili dai miglioramenti aerodinamici (su cui le aziende investono soldi veri per averli), ma il messaggio non arriva o arriva distorto. E' evidente che comunicare l'aerodinamica non è semplice come comunicare il peso, ma un modo dovrebbero inventarselo, perché altrimenti sono soldi buttati in un marketing cosi'.

    Poi il resto lascia il tempo che trova. Per il ciclista X anche comprarsi il DA sono soldi buttati rispetto ad un 105. La differenza potrebbe spendersela in vino e salami uguale, che tanto l'ordine di grandezza del miglioramento "marginale" è lo stesso degli occhiali aero.

    Andrebbe anche capito a chi si rivolge un certo prodotto. Amatori che voglio massimizzare tutto, dopo che hanno già massimizzato tutto il resto ci sono. Una nicchia minoritaria magari, ma c'è.
  3. e comunque non troppi mesi fa, un occhiale da sole "per uscire", con montatura in metallo, lente in vetro polarizzata, l'ho pagato 160 euro.

    Questi costano "un filino" troppo per quello che offrono, stante che secondo me gli studi in galleria del vento manco li avranno fatti probabilmente.
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