Roglic e Dumoulin si interrogano sulla prestazione di Pogačar

Roglic e Dumoulin si interrogano sulla prestazione di Pogačar

Piergiorgio Sbrissa, 30/12/2020

Recentemente sul sito della televisione olandese NOS è stato pubblicato un documentario dal titolo Code Geel (“codice giallo”) in cui vengono mostrati i “dietro le quinte” della Jumbo-Visma allo scorso Tour de France.

Aldilà dell’interesse nel vedere molti aspetti poco conosciuti della logistica e degli impegni dei corridori anche una volta terminate le tappe, come le interminabili attese per le conferenze stampa con relativi pasti in furgone, è interessante sentire le parole di Tom Dumoulin e Primoz Roglic riguardo la defaillance dell’ultima cronometro della Planche de Belles Filles, nella quale Tadej Pogačar (UAE) ha recuperato un ritardo di 57″ su Roglic rifilandogli alla fine 1’56” con cui ha poi vinto la maglia gialla.

Roglic, sconsolato, a tarda sera in auto confida al team manager Richard Plugge: “Due minuti. E’ una differenza enorme. Su 36km per di più. Devono calcolare quanti watt servono per fare una cosa del genere. Ha corso ad un livello completamente differente. Se puoi andare cosi veloce puoi vincere ogni tappa con una gamba sola. Non capisco“.

Sulla stessa linea il commento di Tom Dumoulin, arrivato 2° dietro Pogačar a +1’21”, seduto su un’altra auto, che nel suo stile più tagliente dice: “Ho fatto 2° dietro ad uno che sta sulla bici come un minatore. Veramente non riesco a capire. Non riesco a capire come c*** avrei potuto andare 1’30” più veloce“.

L’olandese non risparmia critiche anche alla condotta di gara della propria squadra, già alla prima settimana: “Abbiamo controllato troppo la corsa. Abbiamo corso dietro corridori che non erano pericolosi. Siamo in 5 a correre dietro a gente che non ci interessa. Tutti ci prendono in giro. Quando ho chiesto a quelli della Ineos di  tirare mi hanno risposto “lo state già facendo voi”.

Cosa in parte condivisa da Roglic in un altro momento in cui si lamenta: “Non possiamo tirare Pogačar come se fosse uno della nostra squadra sino all’ultimo chilometro ogni giorno”.

 

 

Commenti

  1. Sinceramente è un articolo che non capisco (quello della tv olandese). Si stupiscono della sua prestazione....e allora? Quella prestazione ha stupito tutti, ma non mi pare che loro abbiano gettato alcuna ombra più o meno velata su aiuti esterni, chimici o meccanici.
    Quanto alla condotta di gara.....continuo a non ritenerla sbagliata. Col senno di poi han corso dietro a gente che non era pericolosa...ma lo hanno saputo poi...e forse non è stata pericolosa anche per aver chiuso su di loro quando era il momento senza lasciargli pericoloso spazio. E han portato Pogacar sempre in carrozza....non direi. Hanno sventrato tutti tranne lui, dimostrazione che lui era più forte e che uno più forte, si attacca alla squadra più forte e a giochi normali non cede....come per anni NON accadeva ai rivali di Froome che li schiantava la squadra di Froome, perchè erano meno forti di lui. Se uno non è in maglia, non puoi attaccare con gli altri se la maglia la hai tu per far fuori l'avversario, perchè rischi di far fuori per primo il tuo capitano designato che la maglia già la ha. Hanno corso pari pari alla maniera vincente Ineos, con la differenza che la maniera vincente Ineos era tale perchè avevano il più forte. Roglic non lo era.
    Mi pare a tutti costi voler trovare degli errori ove non ce ne sono stati. Ha vinto quello più forte e in un GT, in assenza di sfighe e incidenti meccanici, è abbastanza normale che sia così.
  2. vado a memoria e forse ricordo male, ma Roglic lamenta solo della prestazione di un fine tour fuori da prestazioni "umane" considerando che Pogacar, non mi sembra abbia mai dato dimostrazione del suo strapotere se non appunto nella crono finale, dove oltretutto Roglic era favorito.
    Cioe come puo Pogacar fidarsi della sua crono a fine giro dove lo danno per sfavorito marcando a 57sec rogic per tutto il giro...non capisco...Come puo dire stai li a 57sec che tanto alla crono dove sono sfavorito ti do 1.21 ? Da li nascono i dubbi immagino