Dopo l’uscita del gruppo wireless SRAM Red eTap AXS, logica conseguenza è la presentazione del fratello minore, il Force AXS.

Abbiamo avuto la possibilità di vederlo e provarlo su strada, ma innanzitutto riportiamo le considerazioni del product manager che ne è stato responsabile dello sviluppo. Sviluppo che è durato ben 5 anni, per poter offrire un gruppo  he avesse le stesse caratteristiche a livello tecnologico del Red AXS, ma ad un prezzo più accessibile.

Il concetto di base che ha portato a presentare questo prodotto é l’offrire ai consumatori delle rapportature più “realistiche” nell’uso, offrendo range maggiori, in particolare con il crescente utilizzo di coperture sempre più grosse.

SRAM ha introdotto il concetto del monocorona su strada, e pensa che sia il futuro, ma nel corso degli ultimi anni ha concentrato i propri sforzi nel concepire non singoli prodotti, ma una piattaforma comune inter-gamma, quindi lasciando ampia possibilità di scelta, in particolare pensando alla fascia media, coperta appunto dal Force, dove la doppia corona è una soluzione apprezzata. Quindi il gruppo è stato progettato principalmente per utilizzo doppia corona, con la monocorona come opzione.

Vediamo le caratteristiche tecniche. Innanzitutto anche il Force AXS è a 12V ovviamente. Come il Red diventa Bluetooth compatibile. Anche se la centralina elettronica è ANT+ oltre a comunicare coi deragliato tramite il protocollo proprietario. Come per il Red. Particolare attenzione è stata posta nell’integrazione coi misuratori di potenza, cosa che è stata facilmente realizzabile in house grazie a Quarq. Questa attenzione è dovuta alla convinzione che il misuratore di potenza sia ormai non più un accessorio, ma parte integrante della trasmissione. Quindi l’integrazione e l’offerta è stata sviluppata soprattutto in ottica OEM, primo montaggio, con cui SRAM vuole proporre bici già montate con i misuratore di potenza già presente. La novità che ha richiesto maggior investimento sono state la nuova catena, più stretta, in modo da lasciare sufficiente spazio trai pignoni per non rendere più rumorosa e difficile da regolare la trasmissione.

Nel dettaglio, il deragliatore anteriore:

Ha un corpo più stretto di quello del vecchio eTap, e soprattutto ha un servomotore più veloce, che in combinazione con un nuovo algoritmo implementato nel protocollo di trasmissione rende la cambiata più veloce nel complesso.

Stesse considerazioni per il deragliatore posteriore:

Sparisce il concetto WiFli come per il Red, in favore del X-Range, quindi un’unica lunghezza di gabbia per gestire le varie cassette, sia in versione 2x che 1x. Le batterie sono compatibili con quelle del vecchio eTap. Da subito però è meglio mettere in chiaro che questo è l’unico componente compatibile con la vecchia versione 11V. È possibile quella con i componenti AXS da Mtb però, in ottica gravel. Tutto il resto funziona solo tra componenti 12V. Come per il Red anche qui è proposta la frizione a fluido Orbit, in modo da rendere il cambio meno sensibile alle sollecitazioni, in particolare per utilizzo gravel. Le pulegge hanno un numero maggiore di denti per compensare il diametro ridotto del 10. Resta la modalità Sequential e Compensating presenti nel vecchio eTap.

Come detto, grandi sforzi sono stati fatti nella progettazione della catena Flat-Top, più stretta della 11V, e con le maglie lavorate solo da un lato per lasciare l’altro piatto, in modo da renderla ugualmente resistente al carico e all’usura. Richiede il powerlink Flat-Top per chiuderla.

I comandi sono molto molto simili a quelli del Red, sia in versione disco che rim.

I Blips invece rimangono invariati.

Cuore del sistema sono anche le cassette. Che partono dal 10 e sono quindi compatibili solo con corpetti XDR. In ogni configurazione hanno un salto di 1 dente per i primi 5 rapporti. Le combinazioni disponibili sono 10-26, 10-28 e 10-33.

Le guarniture sono disponibili 1x, 2x con o senza PM. Le doppie disponibili sono 48-35 e 46-33. Le mono sono da 36 sino al 48 (Aero) con salti di 2 denti. Ovviamente le guarniture hanno i denti con il nuovo profilo adatto all’utilizzo con monocorona.

Tutte le guarniture possono accogliere l’upgrade al powermeter grazie allo spider compatibile con il Quarq DZero, che ha una precisione dichiarata di +-1,5% e misurazione Dx/Sx.

Il Force AXS è disponibile sia disco che Rim. Nel caso della versione disco i rotori sono gli stessi del Red, mentre i corpi delle pinze sono in due pezzi invece che monoblocco. La restante componentistica è identica. Secondo SRAM ormai il mercato dei Rim è praticamente relegato al solo aftermarket (dove è ancora apprezzato al 50%), ma nel primo montaggio i freni a disco sono la larghissima maggioranza. I rotori sono disponibili Centerlock e 6 viti.

Infine, anche il Force AXS utilizza il nuovo movimento centrale DUB, compatibile con la maggioranza dei sistemi in commercio. A breve arriverà anche la versione con cuscinetti ceramici.

Ora è disponibile la programmazione dei comandi, come per il Red, tramite la apposita App.

I pesi:

Ed i prezzi:

Versione freni a disco 2X: 2548 euro

Versione freni rim 2X:  2408 euro

Versione freni a disco 1X: 2148 euro

Versione freni rim 1X:  2058 euro

Questi sono i prezzi senza misuratore di potenza.

La disponibilità sia OEM che aftermarket è immediata.

 

 

Prima prova:

Abbiamo avuto la possibilità di provare il nuovo gruppo per 3 giorni. Il primo giorno in configurazione strada, il secondo montato su una bici gravel. Il terzo giorno abbiamo potuto utilizzare il Red AXS in versione monocorona su strada per un confronto.

Devo dire che se non avessi fatto mente locale al fatto di avere una rapportatura diversa non mi sarei praticamente accorto di averla. Perlomeno per il giro che ho fatto il primo giorno, in cui ho affrontato un percorso vallonato ed una salita di 6km al 6% medio. La doppia 48-35 col 10-28 dietro mi ha dato le stesse sensazioni di una compact normale. La cambiata mi è parsa non particolarmente più veloce rispetto al vecchio eTap, anche se questo è un gruppo che non utilizzo da un po’ di tempo e potrei non avere la percezione della differenza. Forse la deragliata è più veloce. In ogni caso la differenza rispetto DI2 o EPS credo sia difficile da percepire ora se non utilizzando spesso i tre gruppi per fare una comparazione.

Ottima la silenziosità della trasmissione. Un po’ meno quella dei freni a disco, anche se nella norma per chi è abituato ai freni SRAM, in particolare da freddi. Freni a disco SRAM che restano i più aggressivi rispetto alla concorrenza.

Nel giro Gravel ho utilizzato la cassetta 10-33, sempre con la doppia, ma il percorso non presentava difficoltà, in particolare in salita, tali da poterlo provare per bene. Nel percorso, molto tortuoso in un bosco, ho potuto apprezzare la cambiata elettronica in questo contesto, cosa gradevole, vista l’assoluta mancanza di sforzo nello spingere le levette. Devo dire che la trasmissione è sempre stata precisa e non rumorosa anche cambiando continuamente.

Il terzo giorno, per confronto, ho potuto utilizzare il Red AXS in versione monocorona, con il 46. Devo dire che questa corona abbinata alle 12V mi è piaciuto molto di più del 44 che utilizzo in una mia personale bici col Force 11V per uso stradale. Non ho notato la presenza di “buchi” fastidiosi nella rapportatura come nella versione 11V. Forse tra il 15 ed il 17 (nella 10-33 montata), ma la cosa sarebbe facilmente risolvibile con le altre due cassette disponibili.

In compenso ho trovato la cambiata del Red più “secca” rispetto al Force e più simile a quella tipica SRAM anche dei gruppi meccanici. Una cambiata nel complesso più “racing”, se mi passate il termine.