Stagione di cx finita per MvdP. Sagan positivo al coronavirus

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Mathieu Van der Poel non difenderà il titolo di campione del mondo di ciclocross il 30 gennaio a Fayetteville (Stati Uniti), né sarà al via dei campionati olandesi questa domenica a Zaltbommel.

Di comune accordo con la sua squadra, la Alpecin-Fenix, Van der Poel mette da subito termine alla stagione di ciclocross ​​a causa del mal di schiena ricorrente dalla sua caduta nell’evento MTB ai Giochi di Tokyo lo scorso luglio per osservare un lungo periodo di riposo in modo da non compromettere la stagione su strada.

MvdP era stato anche vittima di un fastidio al ginocchio destro alla fine del mese di novembre che lo aveva costretto a rimandare il debutto nel CX  il 26 dicembre a Termonde, dove aveva terminato 2° dietro Wout Van Aert.

Lo stesso MvdP ha dichiarato che al momento non ha una data di rientro alla gare, e che fisserà una data e degli obiettivi solo quando avrà risolto i propri problemi alla schiena.

Anche per Wout Van Aert resta il dubbio se partecipare ai mondiali di ciclocross il 30 gennaio, il resto della prima parte della sua stagione però sembra essere definito: Omloop Het Nieuwsblad (o mondiali di cx),  Paris-Nice, Milano-Sanremo, E3 Saxo Bank Classic, Gent-Wevelgem, giro delle Fiandre, Paris-Roubaix.

Van Aert salterebbe quindi la Strade Bianche, nella quale sarebbe capitano Tiesj Benoot.

Seconda positività al coronavirus dall’inizio della pandemia per Peter Sagan e suo fratello Jurai. Ora i due fratelli slovacchi dovranno osservare 10 giorni di quarantena, come previsto dalla normativa del principato di Monaco dove risiedono. Questo contrattempo ha portato all’annullamento della presentazione della TotalEnergies il 10 gennaio, ed un arrivo in ritardo dei due allo stage della squadra a Calpe in Spagna, ma solo di un paio di giorni.

 

Commenti

  1. ok, fuso orario, ritardo di qualche giorno nella preparazione.......però è sempre un mondiale.
    mah
    Pidcock ci sarà?

    per quanto concerne WVA, ovviamente dispiace non vederlo in Italia, ma anch'io, fossi in lui, cambierei possibilmente programmi ogni anno.
    certo che Fiandre e Roubaix (facendo tutti gli scongiuri del mondo, che si corrano nelle date "classiche".....) avrà più di un mirino puntato addosso
    mai facile correre quando sei il principale osservato. ci sarà però da divertirsi. sicuramente
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