[Test] Boardman Road Air 9.2

[Test] Boardman Road Air 9.2

23/11/2011
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23/11/2011

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Boardman. Proprio lui, il celebre Chris Boardman. Campione olimpico, tre volte campione del Mondo e detentore del record dell’ora, stabilito nel velodromo di Manchester il 7 settembre 1996 alla media di 56,375 km/h, record poi cancellato dall’UCI poiché realizzato con una bicicletta speciale, la cui aerodinamica posizione in sella era ritenuta eccessivamente favorevole alla prestazione. Ripresosi il record il 27 ottobre 2000 in sella a una bici tradizionale, Boardman si ritirò definitivamente dalle competizioni al termine di quell’anno, senza peraltro abbandonare il mondo del ciclismo.
Negli ultimi anni si è dedicato alla produzione di biciclette, dalle specialissime stradali alle mtb, dal ciclocross alle city-bike e alle ibride. Nel catalogo Boardman non mancano componenti quali portaborraccia, ciclocomputer, pompe, caschi e abbigliamento.

Questo test riguarda la Boardman Road Air 9.2, bici interamente in carbonio dal peso di 7.50 Kg esatti, sia secondo il catalogo (7.48 Kg dichiarati) sia secondo la nostra bilancia di precisione. Dato che le Boardman vengono vendute in Italia solo online tramite il negozio Wiggle, ci sembra lecito spendere qualche parola riguardo alla spedizione e all’imballaggio della bici. Questa ci è infatti arrivata in due scatoloni, uno contenente il telaio, l’altra le ruote. Tutto era maniacalmente imballato per evitare ogni tipo di danno dovuto al trasporto.

Il montaggio é stato semplice, dato che sia i freni che il cambio erano stati precedentemente regolati dalla casamadre. Messe su le ruote, la sella e fissato il manubrio eravamo pronti per la prima uscita. Da questo punto di vista Boardman si é dimostrata ineccepibile.

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A livello di finiture la Road Air 9.2 fa la sua bella figura, con un telaio in carbonio monoscocca a sterzo conico e con i passaggi cavi interni. Se il grigio può non essere il colore più amato nel Belpaese, si deve dire che non stanca come altre colorazioni sgargianti e più alla moda, che però dopo una stagione sono già sorpassate. Al momento del montaggio delle ruote un po’ di vernice è venuta via presso il forcellino posteriore, cosa comunque invisibile dato che il quick release va poi a posizionarsi esattamente sopra. Il montaggio é affidato allo Shimano Ultegra e alla guarnitura FSA SLK BB30 53×39, entrambi di comprovata affidabilità e , per quanto riguarda la guarnitura, di un design piacevole.

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Le ruote Mavic Cosmic Elite fanno parte di quei montaggi destinati a farvi andare più veloce, seguendo la filosofia del telaio a goccia con tubosterzo affusolato. In teoria. Con 1770 grammi non sono certo dei pesi piuma e ormai lo sanno anche i sassi che per poter beneficiare dei vantaggi delle ruote a medio/alto profilo bisogna andare sopra una certa velocità, cosa non certo scontata quando si gira in zona montuose come il lago di Lugano, dove è stata prevalentemente testata la bici. Se si eccettua il giro intorno al lago, infatti, è tutto un susseguirsi di salite e discese dove le Cosmic Elite creano solo peso inutile.

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Veniamo all’azione. La Boardman Road Air 9.2 ha una posizione sportiva, smorzata solo dalla forcella lasciata lunga (vedere i distanziali sotto il manubrio che abbiamo lasciato inalterati dalla consegna). Tutta la bici è votata più alla velocitá che alle lunghe uscite ad andatura blanda. Lo stesso gruppo telaio + forcella dá la sensazione di essere molto rigido e al tempo stesso preciso in curva. A livello di comoditá ci troviamo su una bici in carbonio progettata da uno che ha stabilito il record dell’ora, il che dovrebbe dire tutto. Diciamo che se avete il maldischiena facile ci sono bici che fanno più al caso vostro.

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Sul gruppo Shimano Ultegra non c’è molto di nuovo da dire, a parte sulle leve dei freni leggermente più larghe del cugino Durace con cui siamo solitamente in giro. La presa è in qualche modo più ergonomica e comoda, sopratutto durante le discese lunghe e ripide, dove le dita della mano fanno meno fatica. Per farvi un esempio di cosa intendiamo per discesa ripida, cliccate qui. Si tratta della discesa da Arosio a Gravesano, più famosa e temuta se fatta nell’altra direzione, cioè in salita. Perchè non abbiamo fatto la salita? Senza guarnitura compact bisogna essere Pantani per non sciopare.

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Conclusioni: per 3000 Euro vi arriva a casa una bici con un montaggio ben pensato, se si eccettuano le ruote che in questa fascia di prezzo, se devono essere ad alto profilo, sono pesanti. È stata pensata per chi ama andare veloce, quindi più per un agonista che per il giretto della domenica. Cambiando appunto le ruote si riesce abbastanza agevolmente a scendere sotto i 7kg. Concorrenza in arrivo per Canyon e Rose.

Montaggio
Telaio: AiR carbonio ultraleggero monoscocca, sterzo conico, BB30, passacavi interno al telaio
Forcella: Full carbon AiR ultraleggera, tubo di sterzo affusolato
Comandi: Shimano Ultegra
Deragliatore anteriore:Shimano Ultegra
Deragliatore posteriore:Shimano Ultegra
Freni:Shimano Ultegra
Guarnitura:FSA SLK BB30 53x39T
Cassetta pignoni: Shimano Ultegra
Catena: KMC X10
Movimento centrale: FSA BB30
Cerchi: set ruote Mavic Cosmic Elite
Mozzi: Mavic
Raggi: Mavic
Copertoncini: Vittoria Open Corsa CX
Curve: Ritchey WCS
Attacco manubrio: Ritchey WCS
Serie sterzo: FSA semi-integrata
Distanziali: Carbon
Cannotto reggisella: cboardman Carbon AiR
Sella: Fizik Arione binari in titanio
Prezzo: 3000 Euro
Peso (pesata da noi): 7.50 Kg
Acquistabile solo online su Wiggle.

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