Della nuova Cannondale Synapse avevamo già parlato in occasione della presentazione lo scorso Luglio. Ora abbiamo avuto la possibilità di provarla per circa un mese abbondante sulle nostre strade, salite e discese.

La versione in test è montata col nuovo cambio e deragliatore Shimano DuraAce 9100, freni idraulici 9170 flat mount, 160/140mm e comandi Shimano St-R9120, guarnitura Hollowgram Sl 50/34, ruote Hollowgram Disc con profilo da 35mm, pignoni Ultegra 11/28, sella Fabric Scoop Shallow Race con forchetta in titanio, reggisella Cannondale SAVE Carbon, 25.4mm, attacco manubrio in alluminio Cannondale C1, manubrio Cannondale Escape in carbonio e copertoni Vittoria Corsa 28mm.

Senza pedali, in taglia 58 il peso è di 7,55kg alla nostra solita bilancia.

Rispetto alla versione precedente, la nuova Synpase ha alleggerito forcella e telaio di 300gr abbondanti, ed acquisito i perni passanti anteriori e posteriori. In definitiva una nuova bici, anche se purtroppo non ho mai provato la vecchia versione quindi non posso fare confronti diretti.

La Synapse si posiziona come bici endurance, una categoria che ormai si è imposta nel mercato, avente come caratteristiche principali la geometria più adatta a lunghe distanze o in ogni caso meno corsaiola rispetto alle bici “da gara”, oltre alla presenza quasi obbligata dei freni a disco e coperture da 28mm. La Synapse però non fa parte del gruppo di bici di questa categoria che utilizzano anche artifici meccanici per aumentare la comodità o geometrie particolarmente inclini alla comodità e stabilità (punto di riferimento per questa sotto-categoria à la Trek Domane). La Synapse è una bici con un comportamento non molto distante dalla SuperSix su strada, in particolare rispetto alle versioni Disc di quest’ultima. Endurance si, ma non “esasperata” insomma.

Telaio e reggisella Enve
Sella Fabric con carrello in titanio e reggisella da 25,4mm. 400mm di lunghezza nelle taglie 58 e 60
La particolare conformazione sdoppiata alla base del tubo piantone. Una soluzione che dovrebbe aumentare l’assorbimento e quindi la comodità.

La particolare sagomatura dei foderi del carro posteriore per aumentare la flessibilità verticale e la comodità, lasciando inalterata la rigidità laterale.

Disco posteriore da 140mm, più che sufficiente per ogni utilizzo pure silenzioso, tranne quando bagnato, cosi come l’anteriore.

La guarnitura Hollowgram SL. Guarnitura in alluminio con spider monoblocco e perno BB30. Grande rigidità e basso peso per questo segno distintivo delle Cannondale di alta gamma.

Salita

In salita la Synapse non ha particolari problemi. Magari non ha la prontezza della SuperSix, in particolare nei fuorisella, ma stiamo comunque parlando di una bici con un telaio da 950gr e forcella da 330gr. Anche le ruote fanno bene la loro parte, le Hollowgram da 35mm non sono un set da salitomani, ma fanno bene il loro lavoro in un’ottica di utilizzo a 360°, che è la vocazione d’uso della Synapse.

Ho provato a sostituire le Hollowgram di serie con delle DT Swiss ERC 1000 e devo dire che non ho notato particolari differenze, soprattutto se gommate con gli stessi copertoni. Se si volesse farne un utilizzo più intensivo in salita sarebbe opportuno cambiare i copertoni da 28mm con altri da 25mm, con cui si guadagna qualcosa in termini di peso senza inficiare troppo la comodità. Tra l’altro le ruote sono tubeless quindi ci sono ampi margini per sperimentare con le pressioni di esercizio.

Per rimanere in casa Cannondale la mia impressione è che la differenza maggiore in salita la si possa notare rispetto alla CAAD12 disc. Quest’ultima è molto più “secca” nelle accelerazioni e dà l’idea di avere anche una maggiore rigidità laterale nei fuorisella. Ovviamente queste sensazioni si ribaltano negativamente in discesa.

Discesa

In discesa la combinazione di geometria, coperture da 28mm e freni a disco danno il massimo della sicurezza. La bici non si scompone mai ed assorbe molto bene le asperità, in particolare in curva, dove resta sempre molto neutra e “facile” nella conduzione. In questo è molto in linea con le altre bici della propria categoria (Canyon Endurace, etc..). Per avere sensazioni ancora maggiori di sicurezza bisogna rivolgersi alla Domane di Trek, che ha un’interasse più lungo e sul dritto sembra su un binario.

Chiaramente chi ha manico in discesa può fare uguale anche con bici più leggere e meno “accomodanti” in termini di assorbimento e comodità relativa, ma per l’amatore X questa nuova tipologia di bici offre un diverso feeling di sicurezza in discesa.

Comodità

Le bici endurance sono nate per andare incontro alle esigenze degli amatori “medi”, e non dei diavoli da GF della Domenica o “Pro-replica”. La Synapse è una bici che consente di stare molte ore in sella senza problemi, anche se non ha artifici particolari per assorbire le asperità stradali come ammortizzatori ed elastomeri (Trek Domane, Wilier Cento10 NDR, etc..). La comodità è deputata soprattutto al reggisella da 25,4mm, peraltro standard su tutte le Cannnondale. Quindi non aspettatevi di sedervi su una poltrona e/o poter passare sopra le buche come se foste su una Mtb… La Synapse è una versione con una geometria più comoda della SuperSix, con la possibilità di montare coperture di grandi sezioni ed anche parafanghi, ma non è molto lontana nel comportamento. È un’ottima opzione per GF lunghe.

Conclusioni

Da quanto già scritto spero di aver dato l’idea di che tipo di bici sia la nuova Synapse ed a che pubblico si proponga. Un’ottima bici, non troppo specifica, che si presta bene ad essere trasformata in bici da GF, bici da randonnée o da passeggiate domenicali, senza essere penalizzante in alcun caso, basta anche solo scegliere le coperture più adatte. Una bici molto neutra e facile da utilizzare in discesa.

Anche il montaggio è molto coerente, con ottime ruote per un utilizzo a 360°. Piuttosto sporchevole la verniciatura “gommosa* dei pannelli bianchi.

6499eu il prezzo

Sito Cannondale