[Test] Cervelo S5 DA Di2

[Test] Cervelo S5 DA Di2

30/04/2015
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30/04/2015

La nuova Cervelo S5 è stata presentata ad Eurobike 2014, e si contraddistingue per le sue linee a metá fra la bici da crono ed una da triathlon. In realtà l’anima della S5 è più mite, se così si può dire per un mezzo dal telaio così estremo. Vediamone prima i dettagli.

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Cervélo ha lavorato per rendere il telaio della S5 più aerodinamico e più rigido del modello precedente, caratteristica raggiunta grazie a particolari quali il tubo obliquo con un nuovo profilo troncato nella parte posteriore e l’utilizzo di una nuova forcella tapered ed un tubo sterzo più rigido torsionalmente. Stessa cosa per la zona movimento centrale, altra zona cruciale per la ricerca della rigidità. Per ottenere maggiore rigidità Cervélo ha utilizzato un nuovo layup del carbonio.

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Raffinare via via negli anni il metodo costruttivo grazie a materiali, procedimenti e utensili aggiornati spesso porta a risultati migliori che non cambiare radicalmente il progetto di base. Cosa che evidentemente hanno fatto in Cervélo, partendo dall’ottima base del precedente S5.

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Aumentato anche lo spazio per poter montare copertoncini 25mm senza problemi, seguendo il trend attuale che vuole anche l’utilizzo di cerchi più larghi.

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I foderi alti proteggono il freno dall’aria. Freno facile da raggiungere, in quella posizione.

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Anche all’anteriore la carenatura del telaio si avvicina il più possibile alla ruota, per evitare che l’aria possa interferire in quello spazio.

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Sul tubo obliquo si trovano tre viti per poter alloggiare anche porta borraccia sovradimensionati.

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Il passaggio dei cavi internamente al manubrio é studiato per poter essere modificato nel caso si volesse montare un manubrio da triathlon. Mentre per quanto riguarda il reggisella è stato abbandonato il modello precedente a due posizioni in favore di uno a posizione singola, che garantisce comunque un buon range di regolazione, considerando anche il leggero accorciamento dello stack del telaio (13-15mm a seconda della taglia), risparmiando un po’ di peso.

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Il montaggio

La bici in prova è il top di gamma della linea S5 di Cervelo, con gruppo Shimano Durace Di2, ruote HED Jet 6 Plus e guarnitura Rotor 3D+, per un prezzo al pubblico di 8.799 Euro.

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Le gomme sono le collaudate Continental Grand Prix da 23mm di larghezza. Merita una nota il reggisella a goccia: data la forma del tubo sella, l’affondamento è limitato, cosa che richiederà eventualmente di tagliarlo per adattarlo all’altezza del cavallo del ciclista. Il manubrio é il nuovo integrato Aero di Cervélo con misura 80mm reach e 128mm drop, compatibile con attacchi standard 31,8mm. Manubrio su cui è possibile, a differenza di altri modelli integrati, montare la basetta Garmin standard tramite elastici.

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Sul campo

Difficile non cadere nel clichè “La S5 è una bici veloce”, perché appena si dà qualche colpo di pedale si capisce subito che questa bici ha un’anima racing, ovvero è fatta per andare forte. Non solo in piano, grazie alla sua aerodinamicità, ma anche in tutte quelle situazioni dove l’elevata rigidità del telaio può costituire un vantaggio, in primis in discesa. È qui, infatti, che sono rimasto stupito di come la S5 tiene le linee in curva: su una classica strada con tornanti, “buttarla dentro” per poi rimanere costanti nel raggio di curva è un gioco da ragazzi.

Le staccate, sull’asciutto, sono potenti e precise grazie ai freni Durace (ben modulabili), mentre l’azione frenata – curva – uscita è una delle più fluide che io abbia mai sperimentato. Sempre che non tiri vento, nel qual caso diventa molto difficile tenere a bada la S5, che offre il fianco ad ogni folata trasversale.

Le ruote Hed Jet Plus non saranno ultraleggere ma, considerando il peso totale della bici pari a 7.070 grammi senza pedali, non influiscono molto sul risultato finale, anche perché è impossibile immaginarsi una Cervelo S5 senza ruote ad alto profilo. In compenso, sul piano, contribuiscono a rendere veloce la bici. Non tanto in fase di accelerazione, ma in quella di mantenimento della velocità. Qui brilla la S5, anche per la sua geometria non estrema. Si torna al discorso iniziale: se guardando il telaio si può pensare ad una bici “estrema”, una volta saliti in sella ci si trova, invece, velocemente a proprio agio, senza essere sdraiati con conseguenti dolori vari quando si trascorrono diverse ore in sella.

È una bici polivalente, dove la polivalenza viene raggiunta grazie all’indovinato ed intelligente mix di forme aerodinamiche e geometrie non esasperate che ha fatto la fortuna di Cervélo. Un concetto che permette alla S5 di essere molto veloce in piano, ma di comportarsi molto bene anche in montagna, come detto poco fa.

Prezzo: 8.799 Euro
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