GP Francoforte annullato per rischio attentato

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Due persone sono state arrestate ieri a Francoforte con l’accusa di stare pianificando un attentato durante il GP di Francoforte. L’arresto è avvenuto in seguito alla segnalazione di un venditore che ha contattato la polizia dopo che un uomo di origine turca ha acquistato nello stesso negozio dell’alcool e 3 litri di acqua ossigenata rifiutandosi di fornire un documento d’identità. La polizia ha effettuato una perquisizione nella casa dell’uomo in cui abitava con la moglie ed ha rinvenuto anche 100 cartucce calibro 9mm, parti di un fucile d’assalto G3, un proiettile per esercitazione di un bazooka, una tanica di gasolio, una quantità imprecisata di acetone oltre ad una lampadina e nastro isolante. Materiale che secondo la polizia avrebbe dovuto servire a confezionare un rudimentale ordigno esplosivo.

Terrorverdacht-in-Oberursel


L’arrestato, Halil D., era persona nota all’antiterrorismo tedesco, avendo un pregresso di almeno 15 denunce per frode e violenza, oltre ad essere conosciuto dalle autorità spagnole come collegamento con un gruppo di islamisti chiamato Sharia4Spain vicino ad Al-Qaeda nel Maghreb.

La polizia lo ha pedinato per giorni prima di decidere l’arresto dopo che l’uomo aveva più volte ispezionato una località nella foresta di Obereusel, dove avrebbe dovuto transitare oggi il GP di Francoforte ed in cui era previsto un afflusso di pubblico.

Dopo aver arrestato Halil D. e la moglie nella loro abitazione la polizia ha controllato molti punti di passaggio della corsa ciclistica, ma per precauzione ha fatto annullare la competizione.

Nella regione era già stato arrestato un uomo di origine marocchina di ritorno dalla Siria nella cui abitazione è stato rinvenuto un fucile d’assalto Ak47, munizioni ed una pistola.

4 Comments

  1. E’ la vittoria del terrorismo!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
    Adesso tutti sapranno che si può rovinare un giro d’Italia o un Tour de France, ci sarà la corsa all’emulazione. Era meglio trovare una scusa e annullare la gara senza far trapelare nulla di quello che era veramente successo. A questo punto annulliamo tutto lo sport dove sono previste più di una decina di persone come pubblico potenzialmente vittima di attacchi terroristici, vale a dire aboliamo lo sport e mettiamoci a pregare.

  2. Peronalmente avrei fatto lo stesso. Il rischio che qualche ordigno fosse gia piazzato era troppo alto…se fosse successa una disgrazia chi si sarebbe preso la responsabilita dei morti/feriti. Ci sono cose molto piu importanti di una corsa ciclistica. Preferisco non vedere piu una corsa ciclistica per anni piuttosto che perdere qualche amico o famigliare perche qualcuno sapeva ma ha taciuto causa sponsor, diritti TV o cavolate simili!

  3. Qui alla fine saremo sconfitti dal nostro stesso falso e inutile buonismo: se questa allegra coppia di terroristi era già nota alla polizia perchè cavolo non sono intervenuti prima?? Le istituzioni che cosa ci stanno a fare, per garantire la sicurezza e la libertà dei cittadini onesti oppure per tutelare i diritti dei delinquenti?
    Già come ciclisti dobbiamo fare i conti con tutti questi guidatori ubriachi e senza patente a cui viene permesso di ammazzare innocenti impunemente, ora in più ci chiedono di rinunciare alle gare per questi pazzi di fondamentalisti? Va bene che dobbiamo essere per forza politically correct e rispettare tutte le differenti “culture” , ma dobbiamo chiederci: può una “cultura” arrivare a prevalere sulle leggi di uno Stato? e se ritornasse il culto de Maya che sacrificavano gli esseri umani al loro falso dio, in nome dell’integrazione e della solidarietà dovremo rispettare anche il loro culto? Non basterebbe invece più semplicemente pretendere che OGNI cittadino rispetti le STESSE leggi?

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