[Test] Guanti Q36.5 Unique

[Test] Guanti Q36.5 Unique

14/03/2021
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14/03/2021

L’italiana Q36.5 è tra le utilizzatrici per i propri guanti da ciclismo della tecnologia EIT Palm Technology di Elastic Interface. Quest’ultima è la rinomata azienda che produce i fondelli per praticamente tutti i pantaloncini di alta ed altissima gamma sul mercato, e che ha sviluppato appunto una soluzione per i guanti da ciclismo in collaborazione con l’università di Padova. Eccoci quindi a parlare dei guanti Q36.5 Unique.

I guanti Unique sono realizzati “attorno” al palmo EIT, il quale è un unico pezzo in materiale elastico e senza cuciture, con le parti imbottite integrate all’interno. Di fatto sembra realizzato con la stessa modalità di un fondello, che appunto è ciò che da sempre fa Elastic Interface. Tutto il palmo è quindi un unico pezzo su cui è cucito lungo il perimetro il dorso, realizzato in un tessuto a rete, anch’esso elastico.

Come descritto nel sito Q36.5: “Grazie alla curvatura multidirezionale e alla costruzione della mappatura della mano, il palmo ha diverse zone di supporto e utilizza una schiuma perforata ad alta densità per massimizzare il comfort. Il centro del palmo è perforato dal laser per aumentare la traspirabilità. La parte superiore del guanto è realizzata con un tessuto a maglia traforato per una migliore ventilazione e termoregolazione: la struttura del filo e della trama crea un “push-pull” meccanico per rimuovere il sudore e disperdere la temperatura”.

Lungo il lato esterno del dorso della mano è cucito un insetto riflettente. Mentre tra indice ed anulare è presente un’asola per facilitare il togliere i guanti..

Prova

I guanti Unique hanno sicuramente dei vantaggi, tra cui, il più evidente, il fatto che sono elastici anche sul palmo. Questo li fa calzare molto aderenti alla mano (inutile dire “come un guanto”), ma senza punti di pressione e senza la possibilità di sfregamenti. Replicano di fatto il concetto del fondello dei pantaloncini sulla mano, e questa è senza dubbio una bella intuizione.

Anche le zone imbottite sono molto ben posizionate ed il fatto che siano integrate senza cuciture, né esterne né interne, è un altro plus. Come un plus notevole è che essendo realizzati come un fondello sono traforati al laser sul palmo, cosa che li rende molto traspiranti, lasciando le mani sempre asciutte. Anche la rete di cui è composto il dorso è elastica, ed è molto assorbente e la si può utilizzare in modo efficace per detergersi il sudore sulle tempie.

Restano però dei guanti “classici” con cucitura lungo l’attaccatura tra palmo e dorso. In questa zona quindi non sono elastici (come qualunque altro guanto) e quindi possono sfregare se la conformazione della mano non segue quella della cucitura. A me ad esempio sfregano un po’ tra indice ed anulare, cosa che mi succede col 99% dei guanti da me provati. Questi non fanno eccezione. Il tessuto sul palmo ha la tendenza a risentire dello sfregamento sul manubrio dove questo è a contatto, in particolare nella zona sotto i pollici.

Nel complesso dei guanti ottimi, realizzati con un’intuizione davvero geniale per la costruzione dei palmi, che li rendono i più comodi da me provati in questa zona, coniugando un grip perfetto, ma con alta traspirabilità. Sarebbero i guanti perfetti se si potesse ovviare alla presenza della cucitura tra palmo e dorso, in particolare tra le dita, magari con una termosaldatura (non so se sia possibile, tuttavia).

Altamente consigliati.

Prezzo: 61€

Sito Q36.5

 

Commenti

  1. Permettetemi un commento antipaticissimo: è veramente necessaria una simile esasperazione nella produzione di un paio di guanti? Scusate ma, ultimamente mi sto sentendo un asceta del ciclismo :mrgreen::mrgreen::mrgreen:
 

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