[Test] Scarpe Fizik Vento Powerstrap R2 Aerowave

14

Esistono ancora scarpe senza BOA, come quelle oggetto di questo test, le Fizik Vento Powerstrap R2 Aerowave , che si affidano a dei classicissimi strap in velcro, che erano la norma una ventina di anni fa. Le chiusure in velcro oggi sono state aggiornate in termini di materiali e modalità di chiusura.

Queste Vento Powerstrap sono scarpe molto leggere e super-ventilate, adatte a temperature elevate. Tutta la tomaia infatti è realizzata in un tessuto a rete in base di Nylon chiamato Aerowave, con una trama che fa passare moltissima aria, pur restando poco elastica e quindi dando molto supporto ai piedi. Una volta serrate infatti non sono per niente cedevoli, anzi, il piede può essere stretto molto e rimanere fermissimo.

Per serrarle ci si affida appunto a due ampie fasce in velcro, le quali passano trasversalmente sopra il collo del piede. Essendo molto larghe e ribaltandosi sopra la parte frontale del piede riescono a chiuderlo in modo molto efficace e si riescono a stringere veramente molto. Se ben tirati i piedi restano ben bloccati nelle scarpe. Non ci si deve far ingannare dalla costruzione a rete e dagli strap, la chiusura consentita è veramente ferma.

Per i patiti delle regolazioni in corsa: questi strap lo consentono senza problemi, o meglio, magari con qualche difficoltà in più rispetto ad un BOA, ma nemmeno paragonabile ai lacci. Si possono allargare e stringere senza problemi anche al volo.

La suola in carbonio è molto rigida, ed è anch’essa molto ventilata, grazie a due prese d’aria in punta e a metà suola. Su punta e tacco ci sono due inserti in gomma antiscivolo non sostituibili, ma con molto grip.

La soletta interna è piuttosto sottile e completamente forata, tranne sotto la parte dove appoggiano le dita dei piedi, in cui nella parte sottostante è presente una piccola imbottitura in schiuma.

Nel complesso sono scarpe che rispetto ai canoni in voga oggi (Boa ovunque) possono spiazzare, ma in realtà danno ottimo supporto e solida chiusura. Per quanto riguarda la freschezza invece sono praticamente imbattibili. La costruzione le rende traspiranti al massimo ed una scelta privilegiata per la stagione estiva o climi caldi. Il rovescio della medaglia si avrà durante la stagione fredda, non essendo le scarpe più adatte per un clima rigido.

Sono anche piuttosto leggere a circa 460gr il paio in taglia 45. Mentre la calzata è tendente allo stretto. La larghezza minima della soletta interna è 8cm, come le UDOG Cima per es. ma 1/2 cm in meno delle Lake 403 sempre per un paragone.

Disponibili in 2 colori, nere e colorazione Movistar, al prezzo di 350/360€.

Sito Fizik

Commenti

  1. jacknipper:

    sono di parte perchè adoro le Fizik , per me ottima soluzione anche se mi sarei aspettato un prezzo nettamente inferiore visto il non utilizzo di boa
    I prezzi sono in linea con gli altri marchi ma prima le facevano in sede poi in Puglia poi hanno leggermente decentrato, Cina, ... Prezzi assurdi comunque anche con diversi scarti ci stanno dentro :mrgreen:
  2. jacknipper:

    questo non lo so, però ti dico che prese le fizik r1 (fantastiche), dopo quasi 2 anni si è leggermente screpolato il bordino in gomma della linguetta, mando foto via mail a fizik chiedendo se possono ripararmele
    risposta: ci dica taglia e indirizzo che le spediamo il modello nuovo; tempo 2gg avevo un paio di r1 infinito nuove a casa
    Complimenti a Fizik per la serietà (oltre l'auspicabile)
    Le ultime Sidi prese (2014), bianche in vernice, dopo 1 anno erano screpolate... scritto in Sidi più volte e non mi hanno mai risposto (neanche tramite rivenditore) l'ho fatto presente anche allo stand alla Nove Colli e praticamente era colpa mia, nonostante la metà di quelle che vedo in giro presentano lo stesso difetto.
  3. andry96:

    domanda, come taglia fizik come si posiziona rispetto a shimano e sidi, di queste ho il 42, stessa taglia o un numero in meno per fizik?
    Shimano direi uguale, Sidi non le conosco bene, ma credo taglino più grande, tipo almeno 1 numero in più.
Articolo precedente

[Test] Casco Abus Airbreaker

Articolo successivo

Demi Vollering e Tadej Pogačar si impongono anche a Huy

Gli ultimi articoli in Test