Thibaut Pinot rinuncia al Giro

Thibaut Pinot rinuncia al Giro

Piergiorgio Sbrissa, 24/04/2021

La Groupama-FDJ ha comunicato che Thibaut Pinot, 30 anni,non parteciperà al Giro d’Italia 2021. Nel suo comunicato spiegano che il Tour of the Alps appena terminato (con Pinot 60° a +25’35”) “costituisce un test per uno scalatore […] ma i dolori alla schiena gli impediscono di esprimere pienamente il suo potenziale sulla bici“.

Pinot, come suo costume, si esprime in modo piuttosto onesto: “Non posso nascondermi: non sono in condizione di brillare sul Giro. Soffrirei inutilmente e non sarei in grado di aiutare la squadra. Non è nemmeno una questione di forma, ma i dolori alla schiena mi impediscono di essere performante. È difficile da spiegare. All’inizio della tappa tutto andava bene, sono anche riuscito ad infilarmi nella fuga nell’ultima giornata, ma sfortunatamente, più passano i chilometri e più il dolore aumenta, ed ad un certo punto ho troppo male per forzare.

Abbiamo fatto veramente il massimo perché possa prendere parte al Giro con la mia forma abituale. Sono deluso, ma penso al seguito. Voglio curarmi, lasciarmi questi problemi alle spalle per ritrovare il mio livello e battermi con i migliori“.

Pinot soffre di un’infiammazione sacro-iliaca dalla caduta occorsagli all’ultimo Tour de France. Da allora ha collezionato un ritiro alla Vuelta lo scorso anno, e risultati mediocri nelle corse disputate in questa stagione (35° Tour des Alpes Maritimes et du Var, 24° Laigueglia, 43° Tirreno-Adriatico e appunto 60° al TotA), senza vittorie di tappa e senza mostrare segnali incoraggianti.

Commenti

  1. Scaldamozzi ogni tanto:

    Ma loro non fanno classifica nei grandi giri.
    Tutti quelli che sono saltati facevano classifica nei grandi giri, quasi tutti, ma comunque una grandissima maggioranza, hanno avuto problemi.
    I primi che mi vengono in mente:
    Pinot, Bardet, Dumulin, Bernal e Aru.

    Sono arrivati al vertice o comunque a contatto del podio e poi hanno dovuto mollare senza ripetersi le stagioni successive.
    "e per altre corse quelli del cx"... io mi riferivo a questo.
    Per i grandi giri vediamo, anche se sul podio negli ultimi due anni abbiamo un trentaseienne al Tour (al suo primo podio in carriera in un GT, tra l'altro), un trentatreenne sempre al TdF, un ventinovenne al Giro (primo podio anche per lui), ancora un trentacinquenne al Giro ed un trentanovenne alla Vuelta.
    Poi, è vero che è in corso un grande rinnovamento generazionale, di dimensioni così estese e radicali come forse non si è mai visto nella storia.
  2. ildiavolorosso:

    Lui nasceva cronoman, poi si è rivelato quasi vincendo la vuelta "di Aru", ricordo bene le ultime tappe, lui solo contro tutta un'Astana fortissima. Diciamo che è riduttivo considerarlo una meteora.
    Meteora no, ma tra continuare a correre senza ottenere risultati di altissimo livello e doversi fermare completamente dopo averli ottenuti, ne passa di differenza...
  3. uber:

    È vero che Pinot non è il ciclista più forte di testa però sembrava effettivamente che questa debolezza fosse riuscito in qualche modo a limitarla se non addirittura a superarla completamente. Veniva da una vuelta con quattro vittorie, un Lombardia vinto e nel 2019 stava correndo quel tour in cui cadde in modo convincente. Poteva finire a podio, dava la sensazione di essere molto forte.
    Probabilmente quella caduta, oltre all'integrità fisica che se ho capito bene è alla base anche di questo mal di schiena, gli ha fatto perdere quella sicurezza mentale che aveva faticosamente raggiunto.
    Ma al tour 2019 Thibaut non mi pare si ritirò per una caduta, bensì per infortunio muscolare.
    Mi sembra che, 2 tappe prima del ritiro, avesse dato una botta con una gamba su un manubrio di un avversario. O addirittura sul suo, non mi ricordo, e si fosse procurato uno strappo pesante.
    Poi, da quell'infortunio, ha faticato a riprendersi più che da una caduta e se lo è portato dietro fino a fine stagione.
    Adesso la schiena...insomma non è un corridore fortunato, purtroppo.:-(