Tragico incidente in gara a Castefidardo

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Un tragico incidente ha segnato il finale del Trofeo Comune di Castelfidardo (Ancona), corsa per élite ed U23 svoltasi nelle Marche. A circa 400 metri dallo striscione del traguardo si è infatti verificato il violentissimo urto che ha visto coinvolto il 23enne corridore friulano Nicola Venchiarutti della Work Service: il ciclista di Osoppo, dopo essersi toccato con un avversario durante la volata ha perso il controllo della bici ed è uscito dalla sede stradale, investendo in pieno Stefano Martolini, direttore sportivo della Viris Vigevano, che era posizionato sul marciapiede per assistere alla volata, il quale a seguito dei gravissimi traumi riportati è poi deceduto.


Venchiarutti, 23enne di Osoppo, è stato trasportato in elicottero in ospedale con alcune fratture alle vertebre dorsali.

La gara si svolgeva su un circuito da ripetere dieci volte e Martolini si trovava a circa 400 metri dal traguardo per effettuare  il rifornimento ai giovani ciclisti vicino al furgone della sua squadra, la Viris Vigevano. Il regolamento non prevede la presenza delle transenne, che sono obbligatorie dai 300 metri in poi.

 

Commenti

  1. Micky#4:

    Proprio perché "vado in bicicletta" so cosa sia una frenata e nel video non ce n'è traccia. Anzi, si vede passare a testa bassa quando sfiora la persona che fa il video. Quando freno io mi rialzo, anche per aumentare la resistenza all'aria
    In condizioni di equilibrio precario come in quei momenti rialzarsi per aumentare la superficie areodinamica è il modo migliore per cadere.
    La presa la tieni e non la molli finchè sei fermo.
    Al contrario di come dice qualcuno andavano veramente a 50 allora, se ci fosse stata una sbandata non è detto che c'era anche lo spazio per fermarsi.
    Premesso che sul marciapiede di proposito non bisogna andarci, a mio modo di vedere dire che come sono passati gli altri passava anche lui, denota una scarsa conoscenza delle dinamiche di gruppo, è un attimo prendere una spallata o vedersi chiuso e sbandare involontariamente.
  2. Mi sembra che tra DS "leggerini" e praticanti corsaioli si stia facendo un po' di confusione
    Nel caso specifico ci sono al momento solo 2 fatti certi: 1) il ciclista si trovava ove (il marciapiede) non poteva stare e 2) il pedone ove (il marciapiede) aveva facoltà di stare.
    Ora si è aggiunto un terzo elemento di fatto: la causa della morte è dipesa dall'impatto con il ciclista.
    L'altro elemento di fatto, relativo all'altezza del marciapiede, a me sembra che dalle foto sia abbastanza certo (c'era ed era alto una spanna) ma su questo saranno fatte le verifiche.
    Diversamente, qualsiasi indagine sull'elemento psicologico riferibile al ciclista (era sul marciapiede per andar più veloce oppure perché spinto oppure per altri motivi) rimane per ora nel campo delle opinioni; i fotogrammi indurrebbero a pensare che stesse accelerando, ma al momento certezze sul punto non ce ne sono.
    Detto ciò, a mio parere inaccettabili sono le giustificazioni di chi scrive che nelle gare può accadere che si superi passando sul marciapiede (ancor più grave se lo dice un DS che in una squadra giovanile dovrebbe avere anche una funzione educativa); per fare un esempio, quando mio figlio era alle elementari e faceva parte della scuola calcio si era presentato un allenatore che insegnava ai bambini a dare i calcetti da tergo agli avversari al fine di farli innervosire (cit.: "nel calcio si fa così"); l'abbiamo allontanato subito.
    Lo stesso vale per chi dice che nelle gare queste cose (mi riferisco al fatto di salire volontariamente sul marciapiede) possono accadere; chi non osserva le regole ha sempre torto, con differenze rilevanti a seconda della regola e degli effetti; per fare un esempio, se fai una gara di corsa e tagli una parte del percorso sei semplicemente un poveretto, se allo sprint dai una gomitata non per difenderti ma per bloccare l'avversario sei un cretino, e se gli fai male un mezzo criminale.
  3. Riccardo03:

    Certo che il pedone aveva la facolta di stare sul marciapiede, ma sicuramente non è un posto sicuro. Tutti sappiamo che stare a bordo strada ai 300metri dall’arrivo in volata non è un ottima idea, ma in quei momenti non ci si pensa che possa succedere una disgrazia. *non sto accusando il pedone che era sul marciapiede chiariamo*
    Tutti sappiamo? SUl marciapiedi poteva esserci chiunque, anche uno che non ha mai visto una volata e non sa valutare il pericolo
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