Giro 2022: Giulio Ciccone vince la quindicesima tappa

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Cogne, 22 maggio 2022 – Giulio Ciccone (Trek-Segafredo) ha vinto la quindicesima tappa del 105^ Giro d’Italia, la Rivarolo Canavese-Cogne di 178 km.


Al secondo e terzo posto si sono classificati rispettivamente Santiago Buitrago Sanchez (Bahrain Victorious) e Antonio Pedrero (Movistar Team).

Richard Carapaz (Ineos Grenadiers) conserva la Maglia Rosa di leader della Classifica Generale.

RISULTATO DI TAPPA
1 – Giulio Ciccone (Trek-Segafredo) – 178 km in 4h37’41’’, alla media di 38.245 km/h
2 – Santiago Buitrago Sanchez (Bahrain Victorious) a 1’31”
3 – Antonio Pedrero (Movistar Team) a 2’19”

CLASSIFICA GENERALE
1 – Richard Carapaz (Ineos Grenadiers)
2 – Jai Hindley (Bora-Hansgrohe) a 7″
3 – Joao Pedro Almeida Gonçalves (UAE Team Emirates) a 30″


LE MAGLIE UFFICIALI
Le Maglie di leader del Giro d’Italia sono prodotte con tessuti SITIP e disegnate da CASTELLI.

  • Maglia Rosa, leader della Classifica Generale, sponsorizzata da Enel – Richard Carapaz (Ineos Grenadiers)
  • Maglia Ciclamino, leader della Classifica a Punti, dedicata al Made in Italy – Arnaud Démare (Groupama-FDJ)
  • Maglia Azzurra, leader del Gran Premio della Montagna, sponsorizzata da Banca Mediolanum – Koen Bouwman (Jumbo-Visma)
  • Maglia Bianca, leader della Classifica dei Giovani, sponsorizzata da Intimissimi Uomo –  Joao Pedro Almeida Gonçalves (UAE Team Emirates)

Pochi secondi dopo aver attraversato il traguardo, il vincitore Giulio Ciccone (Trek-Segafredo)ha dichiarato: “Questa è la mia vittoria più bella, mi lascia una sensazione migliore sia rispetto alla maglia gialla vestita al Tour de France e sia ai primi successi ottenuti al Giro negli anni scorso perchè arriva dopo due stagioni difficili tra cadute, problemi fisici e Covid. Oggi mi sentivo forte, ho deciso di attaccare da solo a 19 km dall’arrivo perchè era la parte più dura della salita e non ero sicuro di poter staccare gli altri successivamente.” 

La Maglia Rosa Richard Carapaz (Ineos Grenadiers), subito dopo l’arrivo, ha detto: “Sono caduto a inizio tappa ma non ci sono state conseguenze fortunatamente, ho solo dovuto cambiare bicicletta. Poi la frazione è andata tranquillamente, lo scenario di gara era buono. Inizialmente è stata una corsa dura, dopo abbiamo avuto tutto sotto controllo.” 

Commenti

  1. Sì infatti la Alpecin è un po' che pensa di prendere un corridore vero, ma tengono Van Der Poel, non perché su wikipedia ha 3 pagine di palmares ma perché piace alle ragazzine e devono vendere le sue magliette alle bancarelle....

    .... e Poi se vogliamo dirla tutta, in un post di Ciccone perché tirare fuori caxxate su Van Der Poel??
  2. Lucadb6:

    Non è necessario usare dei paradossi.. mi sembra di aver scritto cose condivisibili. In questo giro a farla da padrone sono più la sua fama ed immagine piuttosto che il valore atletico.
    In verità già molti ti hanno risposto facendoti capire che hai scritto delle cose che non lo sono per nulla.

    Visto che parli di valore atletico in secondo piano.. Van der poel poteva vincere due tappe finora, una l’ha vinta e l’altra è arrivato secondo dietro Girmay - di grazia, ma di che stai parlando?
  3. pecoranera:

    In realtà so era infilato uno straccio nel cambio,ha provato a toglierlo,non riuscendo,con mooolta calma ha posato la bici ed ha aspettato l ammiraglia...
    Poi ha fatto i numeri per rientrare,e quelle forze sprecate forse gli sono costate la vittoria....
    Ma sicuro? Mi sembrava gli si fosse rotto, se è così sorry.
    Comunque per rientrare s'è demolito; per la volata effettivamente aveva speso molto prima, ma è stato comunque a giocarsela fino a 100 m dal traguardo.
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