Ormai si sapeva da mesi, ma ora è arrivata l’ufficialità di rito: Vincenzo Nibali, 31 anni, correrà la prossima stagione nel Team Bahrain-Merida.
Con lui andranno alla squadra dell’emirato il suo staff ed alcuni gregari di fiducia.
Nibali ha dichiarato: “Sono stato da subito affascinato all’idea di un progetto forte costruito intorno a me. Ho creduto in questa squadra sin dal primo giorno perché hanno una visione chiara ed è un progetto portato avanti da alcuni dei migliori professionisti di questo sport. La fiducia che hanno mostrato nei miei confronti mi ha convinto a prendere la decisione finale per questa nuova eccitante avventura della mia carriera. Non vedo l’ora di ripagare la loro fiducia nelle più importanti corse al mondo indossando la maglia della Bahrain Merida”
Si delinea meglio quindi il futuro del gruppo professionistico, che in questi primi giorni di ciclomercato ha visto numerosi passaggi di casacca importanti, come Roman Kreuziger alla Orica-BikeExchange, Lars Bom alla Lotto-Jumbo.Nl, Peter Sagan alla Bora-Hansgrohe, e molti altri si definiranno nei prossimi mesi.
Intanto qualcuno fa notare la grande somiglianza di colori e logo del Team del Bahrain con quello del Team Wiggins…



Si hanno veramente poche informazioni per dare un giudizio su questa scelta.
Speriamo ci abbia azzeccato e gli mettano a disposizione una bella squadra.
I soldi non dovrebbero mancare.
In bocca al lupo Vincenzo.
La grafica fa pensare a Rapha come sponsor tecnico…
Vero, però Rapha dopo Sky penso non sponsorizzerà altre squadre. Tra i motivi del suo abbandono, almeno quelli ufficiali, c’era l’onerosità sia economica che operativa della gestione di un team world tour, però ci spero, è una delle mie marche preferite.
Il campione Nibali correrà per una squadra con il nome di un paese islamico oltre che di una marca di bici, tale paese è’ comandato adesso da un re (prima era un califfato). Sicuramente lo copriranno di denari, ma questo è il meno. Beato lui. Le squadre italiane non esistono quasi più e i nostri campioni assomigliano sempre di più alle stelle del pallone. Come la penso lo tengo per me. Saluti sportivi, senza re e califfi.
il bahrein è una monarchia costituzionale
forse ti sfugge che buona parte dei paesi europei sono nella stessa situazione: anzi forse sono più delle democrazie
concordo con te sul fatto che sia triste avere ancora re e regine nel terzo millennio
Ciao jacknipper, in Europa non mi pare ci siano molti re che governano, e tantomeno islamici. I soldi non hanno odore si dice, ma io preferisco i soldi di un padrone delle TV a i denari di un re islamico. Ma la mia è un opinione personalissima. Saluti sportivi.
il campione Nibali (che peraltro pare abbia residenza fiscale in Svizzera, ma non è l’unico..) corre da 4 anni per l’Astana, squadra kazaka che porta il nome della capitale del paese.
Il Kazakistan pur essendo sulla carta una repubblica, è di fatto una dittatura. La popolazione è al 70% musulmana. (..dati wikipedia)
tra Astana-Kazakistan e Bahrein non ci vedo poi così tante differenze…..
anzi, se interpreto correttamente il tuo punto di vista, forse ora è un pelo meno peggio, perchè almeno la squadra per metà ha anche il nome di un produttore di bici.
Esatto Andre-lime. Mi hai capito benissimo. Ci sono ben poche differenze…saluti sportivi.
Io non urlo allo scandalo, non mi interessa, ne la questione soldi, ne la questione religione (e non è questo luogo per disquisirne.)
vedo solo un’occasione sprecata per l’assenza di un grande sponsor italiano che avrebbe potuto trarre grande risonanza dalle grandi gesta di atleti italiani come Nibali, Aru, Rosa, Scarponi, (per citarne solo alcuni, che però han fatto ben parlare nelle corse degli ultimi anni..) che corrono per un sponsor di cui in Italia ci frega forse un po’ poco.. (con tutto il rispetto per il Kazakistan, ma non so quanti si sentano interessati ad andarci in vacanza.. io no.. non vorrei generare una mega polemica con questo.. chiudo)
voglio solo dire che si stanno sprecando belle occasioni per rilanciare il ciclismo in Italia (tipo ” l’effetto Sky” che sta avvenendo in UK..) e per un potenziale sponsor avere un bel ritorno come fu per la MercatoneUno nell’EPOca d’oro.
Probabilmente gli esperti di marketing diranno che il ciclismo non è ben visto dalla gente comune, e quindi marchi generalisti possono evitare di buttarci soldi, senza sicurezza del ritorno..
probabilmente è vero (perchè le grandi aziende spero abbiano esperti di marketing competenti) ed è un peccato. L’eredità ricevuta dal ciclismo moderno è questa, specialmente in Italia.
fine pippone, saluti =)
Ma Merida sarà ancora con Lampre?
Qua e la sul web si dice che Lampre potrebbe rinunciare o perdere la licenza world tour e continuare da professional, vedremo, e ancora presto per dirlo.
Direi che il paragone calcistico è decisamente azzeccato , oggi i soldi per far girare la baracca vengono tutti da la e non ci trovo niente di scandaloso se un corridore o sportivo in genere cede a certe lusinghe…anche l’Astana non era di casa nostra…anzi.
Anche a me piacerebbe rivedere un italiano vincere un Giro o un Tour con magia Mercatone Uno per fare un esempio ma resta e resterà una illusione per parecchio tempo.Speriamo che questa vecchia Europina si rialzi presto.
E’ l’incredibile piaga della fufa di cervell.. Em gambe!!!