Una nuova idea di Powermeter

37

Ormai strumenti comunemente diffusi sulle bici degli amatori, i misuratori di potenza si sono consolidati in varie categorie: applicati sui pedali o sulla guarnitura. Spariti invece quelli sui mozzi e mai nati quelli sulle scarpe. Una nuova idea però è nata a riguardo grazie a due coniugi che vivono in California: l’ingegnere aerospaziale Aram Novikov e Shushanik Khachaturian che si occupa di Marketing per la loro azienda BikeOn, già attiva nella vendita di vari componenti come luci ed anche un motore elettrico da applicare alle bici inventato da Novikov.


Ora BikeOn propone un nuovo misuratore di potenza da applicare alla catena, il CicleClick. Questo powermeter misura infatti la tensione e la velocità della catena e le sue variazioni fornendo la coppia e la potenza applicata. I vantaggi di questo sistema sono il costo, decisamente più economico dei powermeter esistenti, la velocità di installazione, fattibile in pochi secondi e senza attrezzi specifici; la precisione e la compatibilità con qualunque sistema, dato che funziona con qualunque catena.

Gli svantaggi che subito vengono in mente sono la precisione e la dipendenza dalle fluttuazioni e vibrazioni della catena indotte dal terreno, ma Novikov mostra nel dettaglio come questi non siano dei problemi in questo puntuale (seppur casereccio) video:

E come potrete vedere la precisione è paragonabile ad un Favero Assioma montato sulla stessa bici.

Per ogni altra informazione potete visionare il sito dove il powermeter CycleClick è acquistabile come pre-ordine a 174$

Commenti

  1. onestamente mi sembra una pessima idea.

    chiaro, se mi dai una bicicletta completa e mi dici di progettare un sistema per misurare la potenza senza cambiare alcun pezzo della bici allora sì, è una buona soluzione, ma per tutti gli altri casi... le altre soluzioni sono migliori.

    poi realizzato così, che spinge sul deragliatore anteriore (saranno contenti i progettisti dei deragliatori), e per le bici monocorona? e se qualcosa va storto (il sensore, nella fattispecie) si va a incastrare direttamente nel deragliatore e tra corona e catena... mah.

    Doctor Speck:

    Sram o altro produttore di trasmissione potrebbe sfruttare un passaggio catena esistente (vedi gabbia del cambio) senza creare ulteriori attriti.
    gabbia del cambio no, è sul ramo sbagliato della catena, la tensione va misurata sul ramo superiore e lì non c'è niente. per un monocorona si potrebbe pensare ad un passacatena fisso al telaio in cui misurare la tensione (come le pulegge di rinvio che ci sono su alcune mtb, e comunque gli attriti aggiuntivi ci sono) ma con la doppia la vedo dura fare qualcosa di meglio... e quindi, secondo me, non ha futuro alcuno.
  2. mariazzo:

    dico una cag**a... ma sfruttare in qualche modo le pulegge del cambio posteriore, cioè la puleggia stessa contiene il chip per la misurazione?
    già detto sopra... la tensione catena per misurare la coppia è sopra non sotto
  3. Doctor Speck:

    Sram o altro produttore di trasmissione potrebbe sfruttare un passaggio catena esistente (vedi gabbia del cambio) senza creare ulteriori attriti.
    L'idea della tensione catena può essere buona ma non vedo la necessità visto che ci sono sistemi più funzionali a prezzi ormai molto bassi
    Fitzcarraldo:

    gabbia del cambio no, è sul ramo sbagliato della catena, la tensione va misurata sul ramo superiore e lì non c'è niente.
    Doctor Speck:

    Hai ragione, ho scritto una cagata :pc:
    mariazzo:

    dico una cag**a... ma sfruttare in qualche modo le pulegge del cambio posteriore, cioè la puleggia stessa contiene il chip per la misurazione?
    Ti ho anticipato e si, è effettivamente una cagata :mrgreen:
Articolo precedente

Quanto guadagnano i corridori al Tour de France?

Articolo successivo

Tappa maglia gialla per Le Court

Gli ultimi articoli in News