Vingegaard fa l’impresa, vince la tappa e prende la maglia gialla

Vingegaard fa l’impresa, vince la tappa e prende la maglia gialla


Piergiorgio Sbrissa, 13/07/2022

Jonas Vingegaard (Jumbo-Visma) è la nuova maglia gialla, grazie alla vittoria nella 11^ tappa, Albertville-Col du Granon (151,7km e 4070mt di dislivello). Il danese ha tagliato il traguardo con 59″ di vantaggio su Nairo Quintana (Arkea-Samsic), secondo, e 1’10” su Romain Bardet (Team DSM), terzo. Ma soprattutto con 2’51” di vantaggio su Tadej Pogačar (UAE-Emirates) che perde così la maglia gialla e si ritrova ora 3° in classifica generale a +2’22” da Vingegaard e +6″ da Bardet.

Tappa memorabile, in cui è successo di tutto, dall’attacco al km 0 di Wout Van Aert e Mathieu van der Poel (poi ritirato), sino agli attacchi in forza della Jumbo-Visma sul col du Galibier per mettere in difficoltà Pogačar. Sloveno che però da par suo ha contrattaccato isolando Vingegaard, il quale è restato sempre alla sua ruota.

Il gruppo di testa si è ricomposto tra il Galibier e l’inizio del col du Granon, con intanto Warren Barguil che è andato in fuga solitaria. Sulle ripide rampe del Granon ha prima rotto gli indugi Nairo Quintana, su una salita a lui congeniale, seguito poi da un Bardet in ottima condizione. Ai -5km l’attacco decisivo di Vingegaard con Pogačar non solo incapace di inseguirlo, ma superato via via anche dagli altri nel gruppetto: Geraint Thomas e Adam Yates (Ineos) e David Gaudu (Groupama).

Pogačar può consolarsi avendo il record di numero di tappe consecutive vestendo la maglia bianca: 41. Che è anche il record assoluto di ogni classifica del Tour (maglia gialla, a pois e verde). Batte il record di Jan Ullrich nel periodo 1996-1998 (anche allora per la maglia bianca).

Vingegaard è invece alla sua prima vittoria al Tour, alla sua seconda partecipazione. In passato era già arrivato tre volte secondo di tappa: alla 17^tappa  (Col du Portet) e alla 18^ (Luz-Ardiden) nel 2021, ed alla  7^  tappa(La Super Planche des Belles Filles) quest’anno. In ognuna di queste occasioni il vincitore è stato Tadej Pogacar.

Appena toccate le alpi ed il Tour è aperto come non mai. Domani la tappa con l’alpe d’Huez, ma mancano ancora i Pirenei e la cronometro di Rocamadour. Lo spettacolo di oggi pare essere stato solo l’antipasto.

 

Commenti

  1. mikimetal91:

    sì infatti è una prestazione stratosferica. da fine anni '90. rispetto al passaggio dell'86 hanno dato 6 minuti a Lemond
    Ma si può fare ogni santo post di commento a delle gare a sfondo doping? Ogni domanda, ogni frase, tutto, allude alla conclusione che sono tutti carichi come somari. Io francamente non capisco.
  2. geppetto87:

    Vingegaard veramente forte, tanto merito va alla squadra che ha sfiancato per bene pogacar
    Van aert sopra le righe, corridore da un cuore esagerato e con un motore allucinante, niente a che vedere con mvdp votato solo allo spettacolo ma poco concreto come van aert
    Domani spero ancora in Vingegaard!
    se solo avessi visto che mazzate gli dava in ciclocross che è uno sport massacrante altro che spettacolo!! (e io sono tifoso di van eart ma ho visto cose..)
  3. FDG:

    Se è abituato a non mangiare tanto in corsa probabile che sopra i 2000 soffra di più cmq quella di ieri era una cotta da troppi scatti immagino, da notare che roglic anche è scoppiato, gli unici non scoppiati sono quelli che non sono scattati fino all'ultima salita, era una tappa da 4000 m dislivello con quei dislivelli cambia tanto da salita a salita, nel mio piccolissimo ricordo una sportful, si faceva ancora il giro per il valles ...staulanza fatto forte con sensazioni ottime, discesa benissimo, a metà San pellegrino inizio a scoppiare per motivi ignoti, poi Rolle di nuovo benissimo...
    Esatto.. la differenza è stata che il cedimento di Roglic era studiato a tavolino.. non era sostenibile una condotta di gara del genere, e forse Pogacar e il suo DS avrebbero dovuto prevederlo..