Armstrong vs Hinault

Lance+Armstrong+Bernard+Hinault+2005+Tour+zKc1yk7U2Msl

Non si sono mai amati Lance Armstrong e Bernard Hinault, forse perché entrambe con un carattere per niente “morbido”, tanto che nel 2013 il texano aveva dichiarato che: “non si può vincere un Tour de France senza doparsi” facendo imbufalire il bretone Hinault, che di Tour ne ha vinti 5, il quale ha subito risposto che:

“(Armstrong -ndr-) …non è mai andato in bici senza doparsi, quindi non può saperlo. Sono dieci anni che va avanti questa storia (di Armstrong -ndr-). E’ ora di finirla con queste stronzate” (sic).

Ieri i “fioretti” si sono incrociati nuovamente, dopo un’intervista rilasciata su Europe1 da Bernard Hinault in occasione del suo 60° compleanno in cui, ad una domanda su Armstrong ha risposto: “Non parliamo di quello la. Ha fatto troppo male al ciclismo. Aver imbrogliato come ha fatto lui e soprattutto aver mentito…no, non è certo la persona con cui andrei a bere qualcosa assieme“.

Rapida la risposta, via Twitter, di Armstrong:

Schermata 2014-11-14 alle 11.16.15

 

Col quale il buon Lance in modo indiretto, ma nemmeno tanto, accusa lo stesso Hinault di doping. Hinault che non è mai stato controllato positivo al doping in carriera. Al contrario di suoi 11 compagni di squadra nelle formazioni La Vie Claire, Renault-Elf-Gitane e Gitane-Campagnolo.

 

 

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7 risposte a Armstrong vs Hinault

  1. ravesio 14 novembre 2014 at 16:47 #

    Sulla questione doping non metto becco poiché ormai è anche inutile parlarne, visto che ciò che era considerato doping ai tempi dell’americano non lo era quando correva Hinault, inoltre la mano sul fuoco non ce la metto per nessun atleta pro e sottolineo atleta e non ciclista poiché se facessero la stessa quantità di controlli anche negli altri sport ci sarebbe da ridere (o da piangere).
    La cosa che non sopporto è che questo signore continua a parlare e cerca di portare tutti al suo (bassissimo) livello nonostante si sia dopato, ha corrotto l’UCI per nascondere la sua positività, ha minacciato persone in corsa (caso Simeoni) alterando inequivocabilmente il risultato e sfruttato la sua malattia per arricchirsi e passare come una specie di martire e ha confessato solo dopo che si è resoconto che non farlo sarebbe stata un disastro per le sue finanze. Abbia almeno il pudore di stare zitto.

  2. dialma80 14 novembre 2014 at 21:35 #

    Quoto ravesio al 101%

  3. 86Andrea 15 novembre 2014 at 11:49 #

    Ancora con questo doping…
    Esiste ancora qualcuno che crede che il ciclismo sia uno sport pulito???
    A me piace il ciclismo ma sono consapevole del fatto che il doping c’è e ci sarà sempre.
    SI dopato il ciclista della domenica per fare una gran fondo e magari vincere un prosciutto figuriamoci se non si dopanti per vincere un tour.
    Parlare si queste cose fa solo pubblicità a due cretino come questi qua.

  4. 123lorka 15 novembre 2014 at 18:37 #

    Credere che uno possa vincere 5 Tour senza doparsi significa credere alle favole e a Babbo Natale….

  5. mone 15 novembre 2014 at 21:56 #

    Ma come, Babbo Natale non esiste!?! E allora chi mi porterà la bicicletta nuova???

  6. ControCorrente 17 novembre 2014 at 12:54 #

    Senza essere ipocriti o sognatori, fino a quando si leggeranno frasi come: “si dopano TUTTI” o “non è possibile vincere senza doparsi”, fino a quando per la mentalità comune una pratica proibita sarà un normale comportamento propedeutico allo sport, fino a quando non si darà credito a chi combatte queste pratiche e a chi vuole essere pulito, il doping non sarà vinto.
    Bisogna cambiare questa mentalità, non solo negli atleti ma anche nei tifosi.

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