Gamma Kemo. La KE-R5 aero.
KE-R8
KE-R1 entry level
Novità per quanto riguarda la crono/triathlon con la KE-T8. Bici sviluppata grazie alla collaborazione di François Kerautret, personaggio poliedrico, che da anni persegue una sua filosofia nella realizzazione delle biciclette. Le caratteristiche principali di questa bici sono la forcella con rake 0, che necessita di un telaio più lungo di orizzontale ed un angolo sterzo più chiuso. Grazie a questa caratteristica la bici va ad avere un avancorsa più lungo di una bici normale e quindi maggior stabilità, ma mantenendo invariata la lunghezza dell’interasse della bici.
Il manubrio è provvisorio in attesa di quello integrato a filo col telaio.
Altre caratteristiche tipiche delle bici di Kerautret sono il carro asimmetrico con cassetta pignoni spostata lateralmente per avere una linea catena dritta nella combinazione corona grande-pignoni medi. In questo modo si vanno a sfruttare maggiormente i rapporti tra corone e pignoni grandi, che forniscono più coppia secondo Kerautret (ma anche Tony Martin ad es. che usa il famoso 58, ma con il 14 o 15, non con l’11). Pertanto la Ke-T8 sarà dotata di serie di guarnitura 55-42 e cassetta 12-32 (da confermare).

Questa collaborazione Kerautret-Kemo porterà anche ad una bici stradale con gli stessi principi.









Cit.: “Questa collaborazione Kerautret-Kemo porterà anche ad una bici stradale con gli stessi principi.”, significa che sarà presentata una bici aero “più spinta” dell’attuale KE-R5 aero, che andrà a sostituirla, oppure ad un modello del tutto nuovo?
Sinceramente, non capisco quale interesse abbia Kerautret in questa collaborazione con Kemo.
Conosco bene le sue bici, in acciaio MARVAL: hanno fama di essere superlative oltre che rivoluzionarie. Chi ha una FKC sostiene di non aver mai pedalato in precedenza su un mezzo così tanto confortevole da assicurare inedite sensazioni di agio in sella ad una bicicletta.
Sintantoché si tratta di bici da triathlon, ok: Kerautret non è mai stato particolarmente attivo in quel segmento di mercato e potrebbe aver ritenuto conveniente trasmettere il proprio know how a Kemo. Ma perché anche una bici stradale?
Forse perché lui produce solo bici in acciaio?
Perché non potrà fare bici a vita e così i suoi principi resteranno anche su prodotti industriali e forse in anche in futuro.
E poi perché immagino lo paghino 🙂
Credo che sia proprio così: il buon François ha deciso di godersi la pensione in Costa Azzurra (il suo atelier si trova nel Var, non distante da Tolone), e quindi ha deciso di capitalizzare il proprio know how legandosi al marchio Kemo dei fratelli brianzoli Comalli.
La collaborazione con Francois è di lunga data, abbiamo realizzato la forcella rake zero da 26″ in carbonio su sue specifiche tecniche già dal 2007 ed attualmente gli forniamo la versione da 28″.
L’ idea di collaborare con Francois alla realizzazione di telai con le sue specifiche tecniche e geometriche nasce proprio dal fatto che abbiamo entrambi ritenuto interessante e conveniente non disperdere il patrimonio di esperienza che Francois ha acquisito negli anni con quasi duemila studi ergonomici
Il telaio da Triathlon KE-T8 che abbiamo testato su strada lo scorso mese di Agosto ha dato risultati interessanti a conferma della bontà delle teorie di Francois. A partire da Expobici avremo a disposizione per chi lo vorrà testare la prima taglia M.
Il futuro telaio da strada sarà di concezione classica e faremo del nostro meglio per “condensare” in 6 taglie l’ offerta commerciale. Vi confessiamo che siamo molto tentati dal ritornare a fare produzione in Italia di telai su misura in fibra di carbonio ma riteniamo decisamente prematuro affrontare oggi questo argomento. Saluti. Mario